La battaglia di Gettysburg

153° anniversario della Battaglia di Gettysburg – 1 luglio 1863 – 1 luglio 2016

La battaglia di Gettysburg (1-3 luglio 1863) fu uno scontro militare nell’ambito della guerra di secessione americana e si concluse con una netta e decisiva vittoria delle forze dell’Unione, concludendo disastrosamente la campagna estiva confederata del 1863. Una curiosità tattica fu che lo scontro fra uomini del Nord e uomini del Sud avvenne a parti invertite, con gli Unionisti cioè che arrivarono da Sud e i Confederati che sopraggiunsero invece da Nord. I Confederati, al comando del generale Robert E. Lee, superarono il fiume Potomac invadendo la Pennsylvania per distruggere o comunque compromettere le vie di comunicazioni e di rifornimento unioniste, in quel momento impegnate nell’assedio di Vicksburg e in altri settori del fronte.
Quello del 1º luglio fu di fatto uno scontro marginale di avanguardie (neppure pianificato) ma già nel secondo giorno il campo di battaglia contava più di 150.000 soldati su entrambi i fronti, oltre alle relative cavallerie che tuttavia si scontrarono ad alcuni chilometri dal campo di battaglia vero e proprio. Leggi il resto

“Iron Brigade”, nordisti di ferro!

A cura di Renato Panizza


Nell’esercito dell’Unione che combattè contro il generale Robert E. Lee nei teatri di guerra della Virginia, del Maryland e della Pennsylvania, diverse unità a livello di brigata si distinsero per il valore dimostrato in battaglia, ma una sola acquistò fama a tal punto da potersi forgiare del titolo di “Brigata di ferro”. Una brigata che fra tutte riportò la più alta percentuale di caduti.
Quando si udivano le note di “Hell on the wabash” intonate dalla banda del Reggimento, arrivavano loro: i famosi “cappelli neri” della “Iron Brigade of the West”! Erano rudi uomini del Mid-West, provenienti dal lontano Wisconsin, dal Michigan e dall’Indiana.
L’elemento distintivo della loro uniforme era un cappello alto e nero, cui venivano spesso applicati una piuma scura e un fermaglio che ne teneva sollevato un lembo: si chiamava “Hardee Black Hat”, dal nome del generale William Joseph Hardee, comandante dei cadetti di West Point prima dello scoppio della guerra, e in seguito generale dell’esercito confederato. Leggi il resto

Gettysburg’s Ghosts

A cura di Andrea Carlucci

Il seguente breve resoconto, nasce per caso dalla considerazione che certe manifestazioni sono tipiche solo di alcuni campi di battaglia e non di tutti i luoghi ove si svolsero fatti d’arme. Comunque la si voglia considerare, questa fenomenologia sembra essere legata a quei luoghi ove rimasero esposti per lungo tempo i caduti prima che questi venissero, in parte, degnamente sepolti; ma anche di quei contesti dove non furono svolte quelle cure dedicate allo spirito (leggi funzione religiose), che invece erano, all’epoca di Gettysburg, caratteristiche sopratutto degli eserciti europei.
La battaglia di Gettysburg si svolse su un area approssimativa di 40 miglia e durò circa 3 giorni, dal 1 al 3 luglio 1863.
Come ormai è noto, il Generale Robert E. Lee intendeva portare la guerra al Nord, ma non era nei suoi piani dare battaglia in questo luogo. Leggi il resto

L’angelo di Marye’s Heights

A cura di Renato Panizza

I genieri del 50th New York del maggiore Ira Spaulding e del 15th New York del tenente McGrath avevano finalmente terminato di sistemare i tre pontoni di barche, sotto il tiro micidiale degli sharpshooters sudisti, appostati sull’altra riva del fiume Rappahannock. Ora, alle 14,30 del 11 Dicembre 1862, alcuni reparti delle Divisioni dei generali Howard e Getty, iniziavano ad attraversare il fiume e a costituire le “teste di ponte” nella cittadina di Fredericksburg. Dopo quattro ore e mezza di combattimenti casa per casa, la resistenza dei mississippiani di Barksdale (Divisione McLaws) e degli uomini della Florida di Perry (Divisione Anderson), era vinta. Ma, sulla collina retrostante la città, tre brigate sudiste erano saldamente posizionate in una stradina in cui era stata scavata una trincea e dietro un lungo muretto di pietra: erano le cosiddette “alture di Marye”, una posizione che prometteva di essere veramente forte! Leggi il resto

Gettysburg

Nell’estate del 1863 la guerra civile americana è entrata nel secondo anno e a dispetto delle alterne vicende che l’hanno contraddistinta,sembra essere ben lontana dalla conclusione.
Un uomo solo sembra avere tutte le carte dalla sua per poter vincere definitivamente la partita: Robert Edward Lee.
Solo un anno prima Lee era un ex-ufficiale di carriera dell’esercito degli Stati Uniti, famoso più per la sua parentela con Washington e per essere figlio di un eroe della Rivoluzione che per meriti personali. In un anno il quadro mutò completamente. Grazie ad un fortuito avvicendamento con l’incerto Joseph Johnston, Lee assunse il comando dell’Armata che sotto la sua guida sarebbe diventata della Virginia settentrionale, trasformandola in una delle più celebri unità militari di tutti i tempi. Lee e i suoi passano di vittoria in vittoria e nel giugno del 1863 sono ad un passo dalla vittoria finale. Leggi il resto

George Gordon Meade, il vincitore di Gettysburg

A cura di Renato Panizza

Gettysburg, la grande e sanguinosa battaglia che si svolse i primi tre giorni del Luglio 1863 nel territorio dell’Unione, in Pennsylvania, rappresentò un punto di svolta nella Guerra Civile Americana; pose fine alla seconda invasione sudista nel teatro di guerra dell’Est, e da quel momento in poi, l’armata della Virginia Settentrionale del generale Robert E. Lee sarebbe stata costretta ad arretrare, fino a trincerarsi e porsi sulla difensiva nell’area di Richmond-Petersburg.
La mattina del 28 Giugno 1863, un messaggero proveniente da Washington arrivò all’armata del Potomac, in marcia per raggiungere il generale Lee, i cui Corpi convergevano verso Gettysburg. Portava con sé un ordine emanato direttamente da Lincoln: il comando dell’Armata doveva essere preso da un uomo della Pennsylvania esperto e capace, il generale George Gordon Meade. Leggi il resto

Il colonnello ragazzino, Henry King Burgwyn

A cura di Martina Parodi

Henry King Burgwyn
La presenza a Raleigh, N.C., del colonnello William H.S. Burgwyn della contea di Northamptom, il quale recitò il discorso commemorativo ai caduti di Guerra del 10 Maggio, richiamò l’attenzione sulla sorte di suo fratello, il colonnello Henry King Burgwyn, il giovane valoroso comandante del 26th NC , il quale perse la sua vita a Gettysburg.
Accadde che tra i veterani Confederati era presente alla cerimonia del Memorial Day un certo William M Cheek, di Lundley, della contea di Chatman. Egli era un soldato semplice nella Compagnia E del 26th Reggimento Confederato e vide sparare al Colonnello Burgwyn. Il Signor Cheek disse: “Eravamo al primo giorno di combattimenti a Gettysburg. Il nostro Reggimento (messo in riga) avanzava verso le linee. Le nostre bandiere erano ben in vista, in posizione centrale. Con il passare del tempo vennero abbattute dal fuoco caldo della fanteria e dell’artiglieria, ed in tutto caddero per 15 volte; le aste venivano rotte o veniva ucciso un portabandiera.” Leggi il resto