Bande di fuorilegge, pistoleri e assassini

A cura di Valentina Magagnin

Fuorilegge all’attacco
Se c’è stata una costante nella vita difficile, avventurosa e pericolosa della frontiera, ebbene quella è certamente la presenza dei fuorilegge. A volte lupi solitari, altre volte riuniti in pericolosissime e fameliche bande, i fuorilegge imperversavano nel west tutto sommato senza dover temere i rigori della legge. Non temevano perché spesso la legge ancora non aveva raggiunto le terre in cui i banditi si stabilivano per perseguire i loro illeciti traffici. Quando la legge arrivava, spesso i banditi si spostavano. Ma era sempre e comunque necessario lo sfoggio e l’uso della forza e della violenza. I banditi non avevano alcuno scrupolo e vivevano con lo scopo elementare di arricchirsi velocemente a danno dei deboli e degli indifesi. Leggi il resto

George Weightman “Red Buck” il pericoloso fuorilegge

A cura di Paolo Brizzi da un articolo di Kathy Weiser

George “Red Buck” Weightman nacque intorno alla seconda metà del XIX secolo in una data sconosciuta e fu uno dei più spietati fuorilegge dell’Oklahoma, un vero “oklahombre” le cui gesta sono rimaste impresse per lungo tempo nella memoria della gente dei luoghi in cui imperversò, fino alla sua morte, nel 1896, giunta per molti come una vera e propria liberazione. Si pensa provenisse dal Texas e meritò il suo soprannome per via dei suoi capelli rossi. Leggi il resto

Skagway e la morte di Soapy Smith

A cura di Cesare Bracchi
Soapy Smith a cavallo a Skagway attende l’inizio di una parta
Oggi Skagway è una cittadina che vive soprattutto, se non esclusivamente, di turismo.
E’ raggiungibile via terra da Whitehorse, nello Yukon canadese, con la quale è collegata anche attraverso la storica ferrovia del White Pass & Yukon Route, tuttora attiva. E’ il terminale della linea di traghetti della Alaska Marine Highway che percorre il famoso “Inside Passage”. Ma è soprattutto porto di attracco per le numerosissime navi da crociera che, da maggio a settembre, scaricano centinaia di turisti ogni giorno per una visita di qualche ora, prima di riprendere la navigazione. Leggi il resto

I fuorilegge nel west


Trovare una persona che non rispettasse pienamente le disposizioni di legge, scritte o meno, non era un’impresa ai tempi della conquista del west. Il susseguirsi delle crisi finanziarie che gettavano continuamente sul lastrico moltitudini di risparmiatori, il costante assalto degli speculatori, la difficoltà a fronteggiare una natura implacabile, la delusione ricevuta dalla “terra promessa” in nome della quale molti avevano abbandonato l’Europa o gli stati orientali degli U.S.A. erano elementi importanti che spingevano molti ai margini della legge, alla ricerca disperata della semplice sopravvivenza o, talvolta, del sogno della ricchezza facile.
Le ingiustizie sociali erano tante e tali che nel delinquere si stava persino alla larga da scrupoli morali e, in tal senso, la stessa vita umana perdeva quel valore intrinseco che universalmente le viene riconosciuto. Leggi il resto

Wild Bill Hickok, la sua storia

A cura di Massimo Rossi

I colori del primo mattino rendono Deadwood particolarmente affascinante. Lungo la strada principale, così come 100 anni fa, passeggiano delle persone, alcuni indossano ancora dei vecchi cappelli, hanno dei grossi baffi spioventi e le pistole alla cintura.
Così come 100 anni fa, lungo la strada principale c’è una porticina con un’insegna: “Saloon No. 10”.
All’interno la luce è scarsa, c’è un grosso bancone sulla sinistra, dei tavoli e delle sedie nella sala. L’atmosfera è carica di magia e di mistero.
Le pareti sono piene di cimeli del vecchio West: fotografie d’epoca, armi, attrezzature.
C’è addirittura una sedia, in una nicchia in alto su una parete, una sedia speciale. In un’altra parete, più in basso, ci sono esposte delle carte da Poker: una coppia di assi ed una coppia di otto con su scritto “la mano del morto”.
Improvvisamente passato e presente si mescolano, il tempo ed il luogo ti rapiscono, si iniziano a sentire delle voci in sottofondo, la sala si anima, c’è del fumo, ci sono delle persone che bevono, altre che parlano, altre ancora che giocano a poker proprio ad un tavolo poco distante. Leggi il resto

Morte di un marshal, Dallas Stoudenmire

A cura di Omar Vicari

Segue da Quattro morti ammazzati in cinque secondi!

Dallas Stoudenmire
In seguito alla sparatoria del 14 aprile 1881 a El Paso nella quale trovarono la morte quattro persone nell’arco di soli cinque secondi per opera di Dallas Stoudenmire, i fratelli Manning, suoi nemici giurati, tentarono di eliminare il marshal assoldando Bill Johnson, una sorta di ubriacone che preferiva passare il tempo nei saloon della città. Questi, la sera del 17 aprile 1882 tentò un’imboscata ai danni di Stoudenmire mentre costui, assieme al cognato Doc Cummings, faceva il giro di ronda. Leggi il resto

Banche e casseforti, la custodia di denaro e oro nel west

A cura di Sergio Mura


Una rapina in banca
Fino alla prima metà del 1800, la maggior parte delle banche degli Stati Uniti utilizzava piccole e robuste casseforti in ferro dotate di una pressoché normalissima serratura a chiave. La sicurezza dell’impianto era perciò legata strettamente alla struttura della cassaforte, ossia alla robustezza del ferro che la componeva. Non era francamente molto… La stessa banca era nei fatti un semplice ufficio composto da alcuni ambienti tenuti riservati dietro un bancone di legno e di una sala di attesa che poteva essere più o meno piccola a seconda della disponibilità. Leggi il resto

Cullen Montgomery Baker il fuorilegge

A cura di Sergio Mura


Cullen Montgomery Baker, nato forse nel 1835 e morto nel 1869, fu un famigerato e pericolosissimo fuorilegge e guerrigliero. Era nato da John e Elizabeth Baker nella Weakley County, nel Tennessee, ma la famiglia non restò in quel luogo a lungo, com’era normale nel west, dove la mobilità individuale e di famiglia era una regola. I genitori si trasferirono in Texas nel 1839 dove misero radici nella contea di Cass, dove John ricevette un concessione di terra di 640 acri dal Congresso del Texas. A quel tempo nel Texas la terra veniva concessa facilmente a chiunque avesse desiderio di occuparla. Leggi il resto

La vita del monaco-pistolero

A cura di Luca Barbieri


In un precedente articolo, “La scienza nei duelli del Far West”, mi ero occupato della parte per così dire “fisica” dello scontro a fuoco tra due o più gunfighters; in questo articolo, invece, intendo occuparmi di quella “metafisica”, intesa come spirituale, mistica.
Nel libro “Storia dei pistoleri” ho inventato l’esistenza di una Fratellanza dei Pistoleri, una sorta di confraternita dedita all’insanguinata religione della Colt, con tanto di totem ricavato sulle fattezze del Josey Wales di Eastwoodiana memoria, di liturgie, e di prove da superare per essere accettati dal gruppo. Leggi il resto

Sparatoria di San Valentino a Stoneville

A cura di Sergio Mura da un articolo di Les Kruger

Il bandito George Axelby era temutissimo dalle sue parti perché con la sua banda si era distinto per violenza e rapacità. Ma era famoso anche per avere la bocca troppo grande, ossia per non saper tacere. Invece di limitarsi ad agire, preferiva spesso dare aria alla sua bocca, combinando più di un pasticcio. A dire il vero, a causa del suo viziaccio di parlare troppo, Axelby aveva rischiato la pelle in più di un’occasione.
Prima parlava e poi iniziava a sparare.
Nel febbraio del 1884 Axelby era venuto a sapere che il suo compare di rapine, un tale Jesse Pruden, era stato arrestato a Miles City, nel Territorio del Montana, e che da lì sarebbe stato presto trasferito a Spearfish, nel Territorio del Dakota, per essere processato per numerosi atti criminali.
Invece di agire – giusto o sbagliato che fosse, per carità – Axelby fece ciò che sapeva fare meglio: si mise a fare grandi annunci. Disse in giro che lui e la sua gang avrebbero impedito a chiunque di condannare e incarcerare il suo amico Pruden e che per lui avrebbero combattuto fino all’ultimo uomo. Leggi il resto

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