Mike Fink, il re dei battellieri

A cura di Sergio Mura

Mike Fink
Mike Fink, il cui nome può essere rintracciato anche in forma di Miche Phinck, nacque tra il 1770 e il 1780 e morì forse nel 1823. Non si hanno certezze sulla data – e, credetemi, questo sarebbe davvero il minimo – perché tutto di lui è avvolto da uno spesso e impenetrabile alone di leggenda e impossibilità per gli storici di riscontri tecnicamente perfetti. Sappiamo con certezza che Mike era notissimo tra la gente della frontiera come “Il re dei battellieri” perché lavorava come barcaiolo, ma tutti sapevano bene anche che era parecchio irascibile e spaventosamente forte, visto che un altro suo nomignolo era quello di “Picchiaduro”. Era uno smodato bevitore di liquori e mostrava tutte le sue caratteristiche andando su e giù per i fiumi Ohio e Mississippi.
Questo burbero personaggio potrebbe essere l’icona di quella gente di frontiera che aveva le maniere piuttosto spicce e che si diceva potesse spaccare il mondo. Leggi il resto

Donne selvagge del West

A cura di Michele De Concilio

Alcune signore non eccellevano in moralità, ma virtualmente tutte dimostrarono grande coraggio e affrontarono i pericoli e le incertezze della vita della frontiera.
Sia che la si chiamasse Madame o Ma’am, Señorita o Squaw, una donna doveva avere fegato per sopravvivere nel West. Il “sesso debole” incontrò ostacoli selvaggi, brutali e sgradevoli (e questi erano proprio gli uomini!), senza menzionare Madre Natura e una calamità o due. O tre. Nonostante queste avversità, o forse a causa di esse, la frontiera Americana attirò legioni di donne anticonformiste – fuori dal branco, solitarie, eccentriche e avventuriere. E alla fine tutte conservarono il loro senso dell’umorismo: “Ho 350 capi di bestiame e un figlio” disse una vedova proprietaria di ranch. “Non so chi è più duro da allevare.”
Nel caso della “boat people” (immigranti venuti dall’Europa) che si avventuravano verso il West, le donne in genere dovettero fare a meno della famiglia, degli amici, della loro cultura nativa e delle “strutture protettive” della società dell’Est. Leggi il resto

I duelli e le sparatorie

A cura di Omar Vicari

Pistoleri nel 1870
In molti film western, il duello, inteso come lo scontro tra due individui (in genere il buono contro il cattivo), viene rappresentato più o meno sempre alla stessa maniera. In una strada assolata di una sperduta città di frontiera i due antagonisti si affrontano, mano calata sul calcio della pistola, pronti a sparare un unico colpo che ucciderà uno dei due (quasi sempre il cattivo). Leggi il resto

Black Bart, il bandito che scriveva poesie

A cura di Sergio Mura

Un avviso parla di Black Bart
Il 3 agosto del 1877, una diligenza solitaria si inerpicava su una pista di montagna, seguendo l’itinerario che la portava da Duncan’s Mills a Point Arena, nel cuore dei campi auriferi della California. La cima era ormai vicina, quando sbucò dal nulla un uomo armato di un fucile. Ricoperto da un lungo spolverino scuro e con il volto nascosto da un sacco di farina con 2 buchi per gli occhi, l’uomo brontolò un solo semplice comando: “Butta giù la cassa!”
L’uomo a cassetta obbedì docilmente e partì subito, quando il bandito gli fece cenno di andar via, muovendo esplicitamente le canne del fucile.
Più tardi, nel corso di una minuziosa ricognizione, lo sceriffo del posto trovò la cassaforte, ormai tristemente vuota. Mancavano circa 305 dollari in contanti e gioielli, ma al loro posto vi era un biglietto con una breve composizione poetica firmata da “Black Bart, the PO8”. In particolare, “PO8” era un modo scherzoso di definirsi “poeta”. Leggi il resto

Jim Baker, il grande trapper

A cura di Sergio Mura


Jim Baker, il grande trapper – clicca per INGRANDIRE
Quando la frontiera iniziava a mostrare il suo volto, il giovane Jim Baker cercava la sua fortuna nel west, trovandovi una vita traboccante di avventura, pericolo e persino romanticismo.
Sia lo stato del Wyoming che quello del Colorado rivendicano come “proprio figlio” Jim Baker perché se da un lato si ritiene che sia stato il primo colono dell’allora Territorio del Colorado, altrettanto si crede che lui abbia costruito la prima casetta (“cabin” in inglese) permanente nel Territorio dello Wyoming. Leggi il resto

I trading post, avanguardie della frontiera

A cura di Pietro Costantini


Un trading post della Hudson Bay Company

Il termine trading post fa in particolare riferimento a quelle strutture che nel Nord America del XVII e XVIII secolo erano situate lungo le rotte commerciali ed in modo particolare in luoghi di frontiera o scarsamente abitati per commerciare o barattare beni con le popolazioni native.
Il trading post, nato con finalità puramente commerciali, finì per svolgere nel tempo anche un ruolo sociale, sia ai fini dell’integrazione fra colonizzatori e popolazioni native, sia in quanto punto di incontro e aggregazione per lo scambio di notizie sulle evoluzioni politiche ed anche militari. Leggi il resto

Il carro dei pionieri

A cura di Sergio Mura

Un carro coperto in viaggio
L’anno 1835 fu quello che vide l’avvio della grande migrazione verso ovest, verso il west americano che sarebbe diventato leggenda in pochi decenni. Erano tempi in cui solo i più coraggiosi e avventurosi tra i pionieri potevano trovare le forze ed il coragigo per affrontare un viaggio terribile e rischioso come quello verso la frontiera seduti a cassetta di un carro di legno dotato di una copertura leggera. Era il carro dei pionieri, la “goletta delle praterie”, un derivato semplificato del famosissimo (e pesantissimo) carro “Conestoga” prodotto in Pennsylvania. Proprio sui Conestoga si era svolta la prima migrazione, quella che aveva trasportato oltre le Montagne Rocciose.
I nuovi carri erano certamente molto robusti – esattamente come i predecessori -, ma erano leggeri e in favore della leggerezza avevano sacrificato la comodità. Praticità prima di tutto, dunque, al punto che questi carri vennero immediatamente qualificati come atti a trasportare pesi molto sostenuti a buone velocità. Leggi il resto

Buffalo Bill

Centenario della morte di Buffalo Bill (10-1-1917/10-1-2017)
A cura di Sergio Mura

Buffalo BillNel 1867, quando fu assunto dalla Union Pacific Railroad, la società che per volontà del presidente Abramo Lincoln stava realizzando la ferrovia transcontinentale che avrebbe collegato New York a San Francisco in otto giorni, Buffalo Bill aveva solo vent’anni e tutti lo conoscevano ancora come William Cody. Per sfamare i milleduecento operai impegnati nella grande opera, la società costruttrice aveva pensato di attingere all’imponente risorsa di bisonti che pascolavano liberamente per le praterie. La scelta della persona a cui affidare l’incarico fu presa in poche ore.
Nei pressi della città di Hays, vicino all’attuale Kansas City, Cody dovette confrontarsi, vincendo, con Bill Comstock, allora famoso come cacciatore di bisonti.
Il suo primo incarico fu come staffetta-portaordini presso la ditta Russel-Majors & Waddel al seguito di una carovana di bestiame da macello diretta a Salt Lake City. Leggi il resto

1842-1890, la cronologia del West


La storia del west, degli indiani e della guerra civile americana di cui ci occupiamo in Farwest.it è quella che, grosso modo, va dal 1842 al 1890, ovvero dal momento in cui si “traccia” la prima pista che porta ad ovest al momento in cui un grande massacro (quello di Wounded Knee) chiude per sempre le guerre di frontiera.
Non disdegniamo – ed è ben evidente – anche di affrontare altri periodi, ma il periodo cruciale che ci interessa maggiormente è questo. Leggi il resto

Il Natale nel vecchio west

A cura di Sergio Mura

Una scena natalizia nel west
A partire dalla metà del 1800 la tradizione cristiana del Natale era ben diffusa anche nel vecchio west esattamente come la conosciamo oggi. Più o meno si usava decorare l’albero di Natale, fare i regali, aspettare Babbo Natale (Santa Claus), spedire qualche cartolina o lettera con gli auguri, trascorrere le festività in un clima di generale allegria e festa e divertimento.
E’ chiaro che c’era west e west! Chi viveva alla frontiera era costretto a limitare le attività festaiole per via delle diffuse esigenze della vita di ogni giorno; compresi i notevoli rischi e pericoli.
Più ci si allontanava dalla civiltà e minore era l’eco della mondanità del Natale.
Comunque, anche nelle lande più remote persino i trapper e gli esploratori amavano scambiarsi qualche dono e ricordare il Natale. Leggi il resto

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