Gli oscar del cinema western – 13

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.


BALLATE E SPARATORIE
Nel 1965 il western si appresta ad aggiungere nuovi allori, ma rispolvera, tra i suoi film minori, il mito di Custer, inventando nuove improbabili versioni della battaglia di Little Big Horn con “Doringo” e “Il massacro dei Sioux”. Mentre Leone bissa il successo del suo primo film del genere, realizzando “Per qualche dollaro in più”, con Eastwood (El Monco) affiancato da Lee Van Cleef (il colonnello Douglas Mortimer) Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 12

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.

SPAGHETTI WESTERN
A partire dalla metà degli Anni Sessanta, il western italiano finì per sovvertire tutti i canoni tradizionali impostati da Hollywood in oltre mezzo secolo di cinema, introducendo sia nuove tecniche di ripresa che innovazioni nello svolgimento dell’azione. Un’altra novità fu l’utilizzo di colonne sonore di notevole supporto alla dinamica dell’azione, nelle quali eccelse senza rivali il grande Ennio Morricone. Leggi il resto

O.K. Corral 1881

A cura di Sergio Mura

Ci sono argomenti ed eventi sui quali non si è scritto abbastanza e non si letto a sufficienza. La famosissima sparatoria all’OK Corral, accaduta il 26 ottobre del 1881, poco dopo le 14.30, a Tomstone in Arizona, è certamente uno di quei fatti storici per i quali ogni nuovo libro aggiunge un nuovo tassello che aiuta a comprendere cosa realmente accadde.
Quando poi la penna è quella ben ispirata del nostro Domenico Rizzi, allora la festa è doppia!
La sfida all’O.K. Corral – in una stretta striscia di terreno non ancora assegnata nota come “lotto 2”, nel 17° blocco, non molto distante dall’ingresso posteriore del corral di Tombstone – è passata alla storia come uno dei più sbrigativi regolamenti di conti fra gli uomini che rappresentavano la legge e una banda che spadroneggiava in una contea dell’Arizona e nei territori del Messico.
A sostenerla furono da un lato i tre fratelli Virgil, Wyatt e Morgan Earp, ai quali era stata formalmente conferita l’autorità per mantenere l’ordine cittadino, coadiuvati dal gambler Doc Holliday; dall’altro, il gruppo formato da Ike e Billy Clanton, dai loro amici Frank e Tom Mc Lowry e dal gregario Billy Claiborne, che miravano a conservare la propria supremazia nel turbolento centro di Tombstone. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 11

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.

WESTERN IN CINERAMA
Il 1962 è anche l’anno di uscita di un colossal, al quale cooperano 4 registi di fama. “How the West Was Won”, tradotto in Italia come “La conquista del West” dal medesimo significato, è una saga di pionieri che ripercorre tutte le tappe principali della colonizzazione, dai primi emigranti e cacciatori di pellicce, all’arrivo delle ferrovie, passando per la guerra di secessione e chiudendo con i duelli. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 10

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.


MALEDETTI COMANCHE

Se Griffith, Ince e De Mille – ma più ancora Anthony Mann con “Il passo del diavolo” e Delmer Daves con “Rullo di tamburi” – avevano deciso di “sposare” la causa dei Pellirosse bistrattati e defraudati delle loro terre, nel 1960 uscirono un paio di film che si discostavano largamente da tale linea buonista, rimarcando la crudeltà dei terribili scorridori delle praterie.
Il minimo comune denominatore di entrambe le pellicole è costituito dalla tribù dei Comanche, una dei più agguerriti popoli delle Grandi Pianure sia nei conflitti contro i Bianchi (Spagnoli e Americani) quanto nei riguardi delle tribù rivali, che erano parecchie: praticamente, quasi tutte. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 9

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.

IL DRAMMA RAZZIALE
Il 1960 presenta varie tematiche riguardanti la filmografia western. Una di queste, sempre attuale ma raramente approfondita degnamente, è la questione razziale già affrontata in alcuni film del passato, da “Sentieri selvaggi” a “L’ultima carovana”.
Il lavoro di maggiore impegno appare senza dubbio “The Unforgiven” (“Gli inesorabili”) prodotto da Burt Lancaster e dalla United Artists e derivato dall’avvincente romanzo di Alan LeMay, lo stesso autore di “Sentieri selvaggi”. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 8

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.

UN DOLLARO D’ONORE
Nel 1959 sono soprattutto 3 le pellicole western di grande richiamo, imperniate su argomenti completamente diversi.
“Un dollaro d’onore”, diretto da Howard Hawks, possiede una storia particolare, in quanto venne concepito come espressa reazione a “Mezzogiorno di fuoco”, ai limiti dell’accettabilità ai tempi del Maccartismo per avere mostrato la vigliaccheria della gente di fronte ad una banda di criminali. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 7

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.


IL GRANDE PAESE

Il 1958 segna nella produzione western il primo calo, che non suona ancora come campanello d’allarme, in quanto Hollywood riesce a mettere sul mercato ben 53 film. Uno di questi, “Il grande paese”, diretto da William Wyler, riesce a spuntare 2 nomination all’Oscar (miglior attore non protagonista e miglior colonna sonora) una al Golden Globe (miglior attore non protagonista) ed un’altra al premio BAFTA quale miglior film. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 6

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.

CACCIATORI PENTITI E PACIFISTI

Ragionando con la logica di oggi, dopo “Sentieri selvaggi” sarebbe stato arduo per qualsiasi regista dirigere un western che potesse almeno stargli alla pari, ma, come si è spiegato, il lavoro di Ford non riscosse consensi se non dopo molto tempo tanto negli USA quanto in Europa. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 5

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.

APPROCCI ALLA STORIA

Robert Aldrich tornò a far parlare di sè nello stesso anno de “L’ultimo Apache” con un altro film che da molti viene considerato il suo capolavoro: “Vera Cruz”. Western “messicano”, in quanto si svolge interamente oltre confine con la presenza di numerosi gringos al servizio di Massimiliano d’Asburgo, imperatore del Messico, è tratto da un racconto di Borden Chase, i cui lavori sono solitamente una garanzia di successo. Leggi il resto

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