Gli oscar del cinema western – 18

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18.


WESTERN RISORTO

Nel 1971 si ha l’impressione che il western debba tornare agli antichi fasti. La produzione riprende con vigore, sfornando quasi 70 film, con l’immancabile presenza dello spaghetti western, caratterizzato da trame e titoli che non si discostano molto dal passato. “Acquasanta Joe”, “Prega il morto e ammazza il vivo”, “Ehi amigo, sei morto”, tanto per citarne qualcuno, ricalcando un copione già sfruttato, a base di pistoleri, vendette, sfide e crudeltà. Per assurdo, molti spettatori europei finiscono per convincersi che il West Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 17

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18.


BUTCH CASSIDY, FILM DA QUATTRO OSCAR

Per George Roy Hill, quarantasettenne nativo di Minneapolis e regista di 8 film quando si accinge a dirigere il suo primo western, sembrano esservi fin dall’inizio tutte le premesse per realizzare qualcosa di importante. Gli attori prescelti sono Paul Newman (Butch Cassidy) Robert Redford (Sundance Kid) Katharine Ross (Etta Place) Ted Cassidy (Harvey Logan), il soggetto e la sceneggiatura sono del drammaturgo William Goldman, la colonna sonora del grande maestro Burt Bacharach con il quale pochi musicisti possono competere. Infatti escogiterà la popolarissima Raindrops Keep Falling on My Head destinata ad un successo mondiale. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 16

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18.


IL MUCCHIO SELVAGGIO

Sam Peckinpah si era dimostrato rivoluzionario e contestatore fin dagli esordi, mettendosi spesso in urto con produttori e attori. La sua visione del western prende spunto da una base classica per evolvere in maniera originale quanto imprevedibile, ma i suoi lavori sono sempre ascrivibili al genere. La critica ne ha fatto spesso il proprio bersaglio, attaccandolo per le numerose scene intrise di violenza e crudeltà, accostandolo talvolta ai western di matrice italiana e spagnola, benché il legame appaia piuttosto debole. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 15

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18.


C’ERA UNA VOLTA IL WEST

Nel 1968, anno in cui esplode la contestazione studentesca e la guerra del Vietnam subisce un doloroso incremento, il cinema western sforna una produzione elevata, ma con pochissimi titoli degni di attenzione. I western di marca italiana sono addirittura 56, ai quali ne vanno aggiunti almeno una dozzina di produzione francese, britannica e tedesca, mentre quelli americani sono relativamente pochi. Il più importante fra i film realizzati nel vecchio continente, quello che senz’altro ha lasciato un’impronta profonda nella storia, rimane “C’era una volta il West” di Sergio Leone, l’unico che potesse ambire a qualche riconoscimento sebbene non ne abbia avuti. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 14

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18.


LE PISTOLE CANTANO ANCORA
Nel 1966 sono ancora le pistole a tenere desta l’attenzione del pubblico, qualche volta con trame di tutto rispetto, ma è lo spaghetti western ad invadere gli schermi: infatti ne vengono girati 21, pari al 35% della produzione di quell’anno.
Fra i più degni di nota, “Il buono, il brutto, il cattivo” di Leone, con i soliti Clint Eastwood e Lee Van Cleef affiancati dall’istrionico Eli Wallach; “Django”, diretto da Duccio Tessari e interpretato da Franco Nero; “La resa dei conti” di Sergio Sollima; “Johnny Oro” di Sergio Corbucci e “Arizona Colt” di Michele Lupo. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 13

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18.


BALLATE E SPARATORIE
Nel 1965 il western si appresta ad aggiungere nuovi allori, ma rispolvera, tra i suoi film minori, il mito di Custer, inventando nuove improbabili versioni della battaglia di Little Big Horn con “Doringo” e “Il massacro dei Sioux”. Mentre Leone bissa il successo del suo primo film del genere, realizzando “Per qualche dollaro in più”, con Eastwood (El Monco) affiancato da Lee Van Cleef (il colonnello Douglas Mortimer) Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 12

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18.

SPAGHETTI WESTERN
A partire dalla metà degli Anni Sessanta, il western italiano finì per sovvertire tutti i canoni tradizionali impostati da Hollywood in oltre mezzo secolo di cinema, introducendo sia nuove tecniche di ripresa che innovazioni nello svolgimento dell’azione. Un’altra novità fu l’utilizzo di colonne sonore di notevole supporto alla dinamica dell’azione, nelle quali eccelse senza rivali il grande Ennio Morricone. Leggi il resto

O.K. Corral 1881

A cura di Sergio Mura

Ci sono argomenti ed eventi sui quali non si è scritto abbastanza e non si letto a sufficienza. La famosissima sparatoria all’OK Corral, accaduta il 26 ottobre del 1881, poco dopo le 14.30, a Tomstone in Arizona, è certamente uno di quei fatti storici per i quali ogni nuovo libro aggiunge un nuovo tassello che aiuta a comprendere cosa realmente accadde.
Quando poi la penna è quella ben ispirata del nostro Domenico Rizzi, allora la festa è doppia!
La sfida all’O.K. Corral – in una stretta striscia di terreno non ancora assegnata nota come “lotto 2”, nel 17° blocco, non molto distante dall’ingresso posteriore del corral di Tombstone – è passata alla storia come uno dei più sbrigativi regolamenti di conti fra gli uomini che rappresentavano la legge e una banda che spadroneggiava in una contea dell’Arizona e nei territori del Messico.
A sostenerla furono da un lato i tre fratelli Virgil, Wyatt e Morgan Earp, ai quali era stata formalmente conferita l’autorità per mantenere l’ordine cittadino, coadiuvati dal gambler Doc Holliday; dall’altro, il gruppo formato da Ike e Billy Clanton, dai loro amici Frank e Tom Mc Lowry e dal gregario Billy Claiborne, che miravano a conservare la propria supremazia nel turbolento centro di Tombstone. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 11

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18.

WESTERN IN CINERAMA
Il 1962 è anche l’anno di uscita di un colossal, al quale cooperano 4 registi di fama. “How the West Was Won”, tradotto in Italia come “La conquista del West” dal medesimo significato, è una saga di pionieri che ripercorre tutte le tappe principali della colonizzazione, dai primi emigranti e cacciatori di pellicce, all’arrivo delle ferrovie, passando per la guerra di secessione e chiudendo con i duelli. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 10

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18.


MALEDETTI COMANCHE

Se Griffith, Ince e De Mille – ma più ancora Anthony Mann con “Il passo del diavolo” e Delmer Daves con “Rullo di tamburi” – avevano deciso di “sposare” la causa dei Pellirosse bistrattati e defraudati delle loro terre, nel 1960 uscirono un paio di film che si discostavano largamente da tale linea buonista, rimarcando la crudeltà dei terribili scorridori delle praterie.
Il minimo comune denominatore di entrambe le pellicole è costituito dalla tribù dei Comanche, una dei più agguerriti popoli delle Grandi Pianure sia nei conflitti contro i Bianchi (Spagnoli e Americani) quanto nei riguardi delle tribù rivali, che erano parecchie: praticamente, quasi tutte. Leggi il resto

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