Gli oscar del cinema western – 28

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28.

BALLA COI LUPI

Dal 1969, anno di uscita sia de “Il Grinta” che di “Butch Cassidy”, il western non si aggiudica più un Premio Oscar, a meno di non includere “I giorni del cielo” di Terence Malick, un contemporary western vincitore di un Academy Award per la miglior fotografia. Wayne si era portato a casa una statuetta, assegnata alla carriera, mentre il film di George Roy Hill ne aveva vinte 4 (sceneggiatura, fotografia, colonna sonora e canzone composta da Burt Bacharach e Hal David). Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 27

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28.


RUMORE DI SPERONI

L’uomo nuovo che si affaccia sulla scena del western è un trentaseienne originario di Miami che due anni prima ha diretto “Il grande freddo”, un film sulla contestazione sessantottina proposto per 3 nomination all’Oscar, 2 al Golden Globe e 1 al Premio BAFTA, senza portare a casa nulla se non una indiscussa popolarità e un formidabile incasso di 57 milioni di dollari.
Una parte della critica gli attribuirà il merito di avere resuscitato, insieme a Clint Eastwood, il western che ormai nell’ultimo quinquennio languiva, con un film che attinge il titolo da una fantomatica cittadina dell’Ovest. Leggi il resto

La vera storia del west

A cura di Domenico Rizzi

Le pubblicazioni sul West si susseguono a getto continuo, nonostante ci siamo allontanati parecchio da quella gloriosa epopea, segno evidente che l’argomento rimane ancora di vivo interesse.
Il libro “La vera storia del west”, di Jacques Portes, docente universitario di storia nordamericana in una prestigiosa università di Parigi, è un volume di 254 pagine (offerto a modico prezzo dal giornale QN- Quotidiano Nazionale) che ricostruisce la storia della Frontiera americana dalle origini fino alla definitiva colonizzazione, offrendo ampi ragguagli anche sul West attuale e una carrellata, almeno per sommi capi, dei principali film western della tradizione, non mancando di citare autori ed opere letterarie fra le più importanti, quali “Il grande cielo” di Guthrie e “Furore” di John Steinbeck. Preciso nelle date e nella successione cronologica degli avvenimenti salienti – l’esplorazione di Lewis e Clark, la grande emigrazione dei pionieri, le diverse corse all’oro e all’argento, gli scontri con i Pellirosse, il prevalere della cultura europea rispetto a quella dei nativi – Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 26

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28.


CANCELLI ABBATTUTI

Nello scarno panorama dei film distribuiti nel 1980 (se ne contano 9, dei quali 7 di produzione statunitense e 2 stranieri: lo spagnolo “Lobo Negro” e il francese “Il cacciatore di uomini”) l’attenzione generale si polarizza intorno a “Heaven’s Gate”, messo in circolazione in Italia come “I cancelli del cielo”. Recando una firma prestigiosa alla regia come quella di Michael Cimino, il cui capolavoro “Il cacciatore” ha ottenuto 5 Oscar nel 1978, la produzione si aspetta una nuova affermazione trionfale, Leggi il resto

Selvaggio West, intervista a Domenico Rizzi


Domenico Rizzi e la copertina del suo nuovo libro

Come i nostri affezionati amici della frontiera ben sanno, recentemente è uscito il nuovissimo libro del nostro Domenico Rizzi, “Selvaggio West”, per i tipi dell’Editore Chillemi, Roma. Lo abbiamo recensito pochi giorni fa (CLICCA QUI!)
Si tratta della 25^ pubblicazione di questo prolifico e preparatissimo autore che ha dedicato la maggior parte delle sue opere allo studio ed alla divulgazione della storia del West americano.
A Domenico Rizzi abbiamo fatto una piccola intervista che si rivela assai preziosa per tutti noi per via di certe risposte che sono esse stesse importanti elementi che arricchiscono la nostra conoscenza del west. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 25

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28.


COMMEDIE, ECCENTRICITA’ E STORIE DOLOROSE

Pochissimi anche gli western del 1978: nove in tutto, dei quali di produzione extra americana gli italo-spagnoli “La notte rossa del falco” e “Amore, piombo e furore” diretto da Monte Hellman, oltre all’italiano “Sella d’argento”, diretto da Lucio Fulci, con l’immancabile Giuliano Gemma, un film tutto sommato apprezzabile. “Arriva un cavaliere libero e selvaggio” di Alan J. Pakula è probabilmente l’unico meritevole di un commento positivo senza riserve, ma è ascrivibile al contemporary western, di cui si parlerà diffusamente nell’appendice della presente rassegna. Leggi il resto

Selvaggio West

A cura di Sergio Mura

Con grande soddisfazione siamo qui ad annunciare e recensire il nuovissimo libro di Domenico Rizzi, uno dei nostri autori, certamente uno dei più grandi esperti di lingua italiana di storia del west a tutto tondo.
Di Domenico Rizzi abbiamo recensito praticamente l’intera bibliografia e ogni sua nuova uscita è per noi di Farwest.it una grandissima gioia che, tra l’altro, accresce notevolmente le nostre conoscenze. “Selvaggio West. Storia, personaggi e curiosità di un’epopea leggendaria.”, questo è il titolo del nuovo libro. E, in effetti, si parla proprio di selvaggio west, ma Domenico Rizzi affronta questa galoppata selvaggia attraverso le sue conoscenze di storia, di libri, di cinema, di fumetti…
La più affascinante avventura del genere umano – la conquista dell’America selvaggia – rappresenta da oltre un secolo un’inesauribile fonte di ispirazione per la letteratura, il fumetto e il cinema. Ma il West non è stato soltanto il teatro delle grandi esplorazioni, della caccia spietata agli animali da pelliccia o delle battaglie contro gli indiani.  Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 24

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28.


UOMINI CHE NON SI ARRENDONO

Se Arthur Penn e Altman fanno a gara nella loro opera di demolizione dei miti western, vi sono anche altri che preferiscono mostrare il lato migliore della Frontiera, pur senza rinunciare al crudo realismo che l’argomento impone.
Josey Wales e John Bernard Books sono due facce della stessa medaglia, gente che non vuole lasciare nulla di incompiuto in questo mondo: il primo, reduce dalla sconfitta della guerra di secessione – alla quale è rimasto estraneo, subendo tuttavia la dura repressione da un ufficiale nordista esaltato – persegue una vendetta che ritiene irrinunciabile; il secondo, un ex pistolero di fama nazionale, si avvia a compiere la sua estrema missione mentre l’orologio invisibile del destino scandisce inesorabilmente i suoi ultimi giorni di vita. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 23

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28.


UN BINOMIO PERFETTO

Per chi si era dimenticato troppo in fretta del “Grinta”, vi è il gradito ritorno dello sceriffo guercio Rooster Cogburn, ancora una volta interpretato da John Wayne, e diretto da Stuart Millar, con la sceneggiatura di Martha Hyer, una bellissima attrice a suo tempo presentata come rivale di Grace Kelly, già protagonista di “Sabrina” nel 1954 sotto la direzione di Billy Wilder. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 22

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28.


PISTOLERI VERI E INVENTATI

Il 1973 presenta tutti i sintomi del rapido tramonto del genere: i film western prodotti durante l’anno sono scesi a 38, dei quali soltanto 13 di provenienza italiana o europea. La crisi è ormai in atto e coinvolge tutti, ma tanto gli Americani quanto gli Italiani riescono a tenersi a galla con due film che hanno ancora il potere di richiamare pubblico nelle sale.
Il primo, “Pat Garrett and Billy the Kid”, vede un ritorno in grande stile di Sam Peckinpah, che questa volta si addentra in un argomento storico rivisitandolo alla propria maniera, pur senza stravolgere eccessivamente i fatti. Leggi il resto

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