La nascita del mito Western nell’Ottocento: Le Dime Novel – 8

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8.


Gli scrittori e le scrittrici di dime novel

Il grande successo delle dime novel fece si che la richiesta di storie da pubblicare fosse enorme. Si mise in moto una vera e propria “fabbrica della cultura” nella quale gli scrittori venivano spremuti fino all’ultima goccia dai loro editori.
Essere scrittori di dime novel non era un mestiere semplice. Gli scrittori solitamente appartenevano alla classe media, erano medici, giornalisti, maestri o avvocati che facevano gli scrittori solo come secondo lavoro per arrotondare le loro entrate. Leggi il resto

La nascita del mito Western nell’Ottocento: Le Dime Novel – 7

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7.


Le case editrici e Beadle & Adams

Il processo che portò alla nascita delle dime novel fu lungo e attraversò varie trasformazioni. Agli inizi dell’Ottocento la classe borghese della costa Est si era fortemente sviluppata e nel suo ambito era cresciuto il desiderio di novità. Per soddisfare questo nuovo desiderio nacquero i Penny Press, ovvero dei giornali venduti ad un penny che rappresentava la forma più cruda di giornalismo concentrandosi sui pettegolezzi e sui reati che più creavano scalpore. Questi quotidiani utilizzarono per primi il telegrafo, riuscendo così ad estendere il bacino di raccolta delle notizie, ma soprattutto facendo della notizia fresca la merce specifica del giornalismo. Leggi il resto

La nascita del mito Western nell’Ottocento: Le Dime Novel – 6

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6.


I motivi della fortuna delle dime novel

Sono diversi i motivi che resero possibile l’enorme successo delle dime novel e uno di questi va cercato nella trasformazione del tessuto socioculturale americano. Tra il 1790 e il 1830 la popolazione americana era quasi raddoppiata, e sarebbe raddoppiata nuovamente entro il 1860 e che in gran parte si trattava di una popolazione in grado di leggere e scrivere (1). L’Education Act del 1870 promosse l’istruzione obbligatoria determinando un alto tasso di alfabetizzazione. Leggi il resto

La nascita del mito Western nell’Ottocento: Le Dime Novel – 5

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6.


Le Dime Novel

Le Dime Novels sono i romanzi da “dieci cent” che prendono il loro nome dal prezzo con il quale venivano vendute, per l’appunto un dime cioè una moneta dal valore di 10 centesimi. Queste pubblicazioni riuscirono a conquistare centinaia di migliaia di lettori nella seconda metà dell’Ottocento americano invadendo il nascente mercato di massa.
Le dime novel erano facilmente riconoscibili, stampate su carta economica si colore arancione, avevano sempre la copertina illustrata che solitamente raffigurava una delle scene più importanti del romanzo, l’eroina in pericolo mortale, l’eroe che arriva in suo soccorso e il cattivo in agguato. Leggi il resto

La nascita del mito Western nell’Ottocento: La frontiera americana – 4

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6.


Il cowboy, ovvero l’uomo americano

L’eroe principale del nuovo mito della fondazione americana diventa il cowboy, la personificazione del nuovo americano. La figura del cowboy non è affatto una figura metastorica come molti credono, ma è legata a un’attività lavorativa molto specifica e poco gratificante diffusasi negli Stati Uniti in un lasso di tempo piuttosto breve, dalla fine della Guerra civile fino al durissimo inverno tra 1887 e 1888: insomma, poco più di vent’anni. Nella mitologia western quegli anni si sono dilatati a dismisura dando origine a migliaia di testi romanzeschi e cinematografici, raccontandoci di eroi che hanno attraversato il paese in sella a un cavallo ininterrottamente, dall’infanzia alla senilità (1). Leggi il resto

La nascita del mito Western nell’Ottocento: La frontiera americana – 3

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6.


L’ascesa dell’Ovest: realtà, politica, mito

Nell’immaginario collettivo l’ovest è diventato la quinta essenza dell’America (1): natura possente, grandi distese pronte ad essere conquistate, tumultuosa crescita economica, rapide fortune, crescita individuale, uguaglianza sociale, umanità semplice e rude, scontro vincente dei portatori della civiltà contro i nativi.
Se l’America fin dall’ inizio è stata trasformata in mito questo vale più che mai proprio per l’ovest dove la realtà storica si è mischiata fin da subito ad idealizzazioni legate a precisi interessi economici, sociali e politici e al bisogno di creare un mito della fondazione. Leggi il resto

La nascita del mito Western nell’Ottocento: La frontiera americana – 2

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6.


Theodore Roosevelt, il presidente cowboy

Tra gli artefici del mito della frontiera americana ve ne furono alcuni destinati ad occupare la massima carica pubblica del Paese. Andrew Jackson aveva partecipato, con l’uniforme di capitano della milizia dell’Illinois, alla guerra contro i Sauk e Fox di Falco Nero. Abraham Lincoln poteva vantare, una serie di sfolgoranti vittorie contro i Creek del mezzosangue Aquila Rossa, più conosciuto con il suo nome inglese di William Weatherford. Leggi il resto

La nascita del mito Western nell’Ottocento: La frontiera americana – 1

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6.

Introduzione e la frontiera americana

Il West è talmente radicato nell’immaginario comune occidentale che se vediamo un cappello Stetson, un cinturone con una Colt, o un paio di stivali, la nostra mente penserà sicuramente ad un cowboy. Nell’immaginario americano rappresentava anche un ideale: territori ancora da esplorare, dove la legge e l’ordine sociale non sono ancora arrivati e per poterle affermarli bisognava lottare contro gli indiani e le aspre condizioni ambientali. Leggi il resto

Il tesoro del west

A cura di Domenico Rizzi

Link dello speciale sul genere western: 1) Il tesoro del west, 2) Il trionfo della leggenda, 3) L’ascesa del western, 4) Il periodo d’oro, 5) Ombre rosa nella prateria, 6) Orizzonti sconfinati, 7) I sentieri del cinema, 8) Orizzonti sconfinati, 9) La quarta frontiera

I pionieri dell’avventura
Piero Pieroni, studioso entusiasta della Frontiera americana e autore di parecchie interessanti opere pubblicate in Italia diversi anni fa, curò un volume che tutti gli appassionati di letteratura western dovrebbero possedere.
Il libro, che ebbi la fortuna di rintracciare casualmente, in una veste ancora integra, presso una bancarella, si intitola “Il tesoro del West” e l’edizione originale risale al 1959. E’ una stupenda raccolta dei migliori classici della letteratura sull’argomento e seleziona racconti di Bill Gulick, Warner Bellah, Noel H. Loomis, Jack London e molti altri scrittori, un autentico compendio del meglio che sia stato scritto sulla leggendaria epopea del West. Sebbene il “western” sia un genere nel quale – a differenza, per esempio, del giallo e della fantascienza – il cinema ha avuto il sopravvento sulla carta stampata, esso contiene una ricchissima produzione letteraria che poche persone conoscono a fondo. Leggi il resto

Il periodo d’oro

A cura di Domenico Rizzi

Link dello speciale sul genere western: 1) Il tesoro del west, 2) Il trionfo della leggenda, 3) L’ascesa del western, 4) Il periodo d’oro, 5) Ombre rosa nella prateria, 6) Orizzonti sconfinati, 7) I sentieri del cinema, 8) Orizzonti sconfinati, 9) La quarta frontiera

Con Max Brand ed alcuni scrittori suoi contemporanei il western entrò nella sua fase “industriale”, cioè di produzione su vasta scala che registrava un interesse sempre crescente da parte del pubblico.
Questa performance, se da un lato spinse il genere ai suoi massimi livelli quantitativi, finì a volte per penalizzarlo sotto l’aspetto qualitativo. Alla spontaneità dei “pionieri” della letteratura western dei primordi, si sostituì gradualmente il mestiere degli autori, che sfornavano le trame in rapidissima successione, talvolta senza badare eccessivamente ai contenuti. Parallelamente il cinema, che quasi sempre attingeva alle loro opere, diventò più selettivo e la critica non tardò a separare le pellicole cosiddette di “Serie A” dalle “B Movies”, che costituivano la maggior parte delle trame. Leggi il resto

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