La nascita del mito Western nell’Ottocento: La frontiera americana – 4

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4.


Il cowboy, ovvero l’uomo americano

L’eroe principale del nuovo mito della fondazione americana diventa il cowboy, la personificazione del nuovo americano. La figura del cowboy non è affatto una figura metastorica come molti credono, ma è legata a un’attività lavorativa molto specifica e poco gratificante diffusasi negli Stati Uniti in un lasso di tempo piuttosto breve, dalla fine della Guerra civile fino al durissimo inverno tra 1887 e 1888: insomma, poco più di vent’anni. Nella mitologia western quegli anni si sono dilatati a dismisura dando origine a migliaia di testi romanzeschi e cinematografici, raccontandoci di eroi che hanno attraversato il paese in sella a un cavallo ininterrottamente, dall’infanzia alla senilità (1). Leggi il resto

La nascita del mito Western nell’Ottocento: La frontiera americana – 3

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3.


L’ascesa dell’Ovest: realtà, politica, mito

Nell’immaginario collettivo l’ovest è diventato la quinta essenza dell’America (1): natura possente, grandi distese pronte ad essere conquistate, tumultuosa crescita economica, rapide fortune, crescita individuale, uguaglianza sociale, umanità semplice e rude, scontro vincente dei portatori della civiltà contro i nativi.
Se l’America fin dall’ inizio è stata trasformata in mito questo vale più che mai proprio per l’ovest dove la realtà storica si è mischiata fin da subito ad idealizzazioni legate a precisi interessi economici, sociali e politici e al bisogno di creare un mito della fondazione. Leggi il resto

La nascita del mito Western nell’Ottocento: La frontiera americana – 2

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3.


Theodore Roosevelt, il presidente cowboy

Tra gli artefici del mito della frontiera americana ve ne furono alcuni destinati ad occupare la massima carica pubblica del Paese. Andrew Jackson aveva partecipato, con l’uniforme di capitano della milizia dell’Illinois, alla guerra contro i Sauk e Fox di Falco Nero. Abraham Lincoln poteva vantare, una serie di sfolgoranti vittorie contro i Creek del mezzosangue Aquila Rossa, più conosciuto con il suo nome inglese di William Weatherford. Leggi il resto

La nascita del mito Western nell’Ottocento: La frontiera americana – 1

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3.

Introduzione e la frontiera americana

Il West è talmente radicato nell’immaginario comune occidentale che se vediamo un cappello Stetson, un cinturone con una Colt, o un paio di stivali, la nostra mente penserà sicuramente ad un cowboy. Nell’immaginario americano rappresentava anche un ideale: territori ancora da esplorare, dove la legge e l’ordine sociale non sono ancora arrivati e per poterle affermarli bisognava lottare contro gli indiani e le aspre condizioni ambientali. Leggi il resto

Il tesoro del west

A cura di Domenico Rizzi

Link dello speciale sul genere western: 1) Il tesoro del west, 2) Il trionfo della leggenda, 3) L’ascesa del western, 4) Il periodo d’oro, 5) Ombre rosa nella prateria, 6) Orizzonti sconfinati, 7) I sentieri del cinema, 8) Orizzonti sconfinati, 9) La quarta frontiera

I pionieri dell’avventura
Piero Pieroni, studioso entusiasta della Frontiera americana e autore di parecchie interessanti opere pubblicate in Italia diversi anni fa, curò un volume che tutti gli appassionati di letteratura western dovrebbero possedere.
Il libro, che ebbi la fortuna di rintracciare casualmente, in una veste ancora integra, presso una bancarella, si intitola “Il tesoro del West” e l’edizione originale risale al 1959. E’ una stupenda raccolta dei migliori classici della letteratura sull’argomento e seleziona racconti di Bill Gulick, Warner Bellah, Noel H. Loomis, Jack London e molti altri scrittori, un autentico compendio del meglio che sia stato scritto sulla leggendaria epopea del West. Sebbene il “western” sia un genere nel quale – a differenza, per esempio, del giallo e della fantascienza – il cinema ha avuto il sopravvento sulla carta stampata, esso contiene una ricchissima produzione letteraria che poche persone conoscono a fondo. Leggi il resto

Il periodo d’oro

A cura di Domenico Rizzi

Link dello speciale sul genere western: 1) Il tesoro del west, 2) Il trionfo della leggenda, 3) L’ascesa del western, 4) Il periodo d’oro, 5) Ombre rosa nella prateria, 6) Orizzonti sconfinati, 7) I sentieri del cinema, 8) Orizzonti sconfinati, 9) La quarta frontiera

Con Max Brand ed alcuni scrittori suoi contemporanei il western entrò nella sua fase “industriale”, cioè di produzione su vasta scala che registrava un interesse sempre crescente da parte del pubblico.
Questa performance, se da un lato spinse il genere ai suoi massimi livelli quantitativi, finì a volte per penalizzarlo sotto l’aspetto qualitativo. Alla spontaneità dei “pionieri” della letteratura western dei primordi, si sostituì gradualmente il mestiere degli autori, che sfornavano le trame in rapidissima successione, talvolta senza badare eccessivamente ai contenuti. Parallelamente il cinema, che quasi sempre attingeva alle loro opere, diventò più selettivo e la critica non tardò a separare le pellicole cosiddette di “Serie A” dalle “B Movies”, che costituivano la maggior parte delle trame. Leggi il resto

L’ascesa del western

A cura di Domenico Rizzi

Link dello speciale sul genere western: 1) Il tesoro del west, 2) Il trionfo della leggenda, 3) L’ascesa del western, 4) Il periodo d’oro, 5) Ombre rosa nella prateria, 6) Orizzonti sconfinati, 7) I sentieri del cinema, 8) Orizzonti sconfinati, 9) La quarta frontiera

Segue da Il tesoro del west e da Il trionfo della leggenda
Dal 1896 esistevano le “pulp magazines”, che in un certo qual modo si potevano considerare eredi e continuatrici delle “dime novels”, già molto diffuse nell’Ottocento. Quelle dedicate al western non ebbero però un peso significativo fino al 1919, con la pubblicazione bimestrale illustrata del “Western Story Magazine”, edita da Street & Smith e diretta da Frank Blackwell. Dalla fine del 1920, il periodico assunse cadenza settimanale ed un formato standard di 128 pagine, che diventeranno poi 140.
Il successo fu subito evidente e si incrementò rapidamente, come dimostrano le cifre. Nel 1921, dopo appena due anni dalla sua nascita, le pulp raggiunsero una tiratura di 500.000 copie; otto anni dopo ne esistevano 14, calcolando solo quelle dedicate al western, dal “Lariat Story Magazine”, a “Cow-boy” a “True Western Stories”.
Nel 1925 qualcuno si era proposto anche l’ambizioso obiettivo di far accostare le lettrici al genere, escogitando un’altra pubblicazione dal titolo “Ranch Romances”, una versione “rosa” delle avvincenti avventure ambientate nel West. Leggi il resto

Il trionfo della leggenda

A cura di Domenico Rizzi

Link dello speciale sul genere western: 1) Il tesoro del west, 2) Il trionfo della leggenda, 3) L’ascesa del western, 4) Il periodo d’oro, 5) Ombre rosa nella prateria, 6) Orizzonti sconfinati, 7) I sentieri del cinema, 8) Orizzonti sconfinati, 9) La quarta frontiera

Segue da Il tesoro del west
Commerce Of The Praires
Nella prima metà dell’Ottocento si diffusero molto i resoconti delle esplorazioni compiute nel West e delle imprese di uomini come Meriwether Lewis, William Clark, Stephen H. Long, Louis de Bonneville, John Charles Frèmont e diversi altri, mentre fiorivano le biografie dei più noti personaggi della Frontiera.
Il materiale storico che raccontava le tappe della conquista del West si accrebbe sempre più di diari di viaggio di carovane e cow-boys, esperienze di vita nell’Ovest, narrazioni di spedizioni contro gli Indiani, duelli e sfide nelle città calde del Kansas, dell’Arizona e del Texas. Mentre la gente dell’Est leggeva ammirata i “Journals of the Lewis and Clark Expedition”, Josiah Gregg descriveva le notevoli possibilità di scambio offerte dalla Pista di Santa Fè in “The Commerce of the Prairies”. Leggi il resto