Il bandito “Brazen Bill” Brazelton

A cura di Sergio Mura

Ai tempi del vecchio west le rapine alle diligenze erano una merce preziosa per i giornalisti. Eventi del genere gli consentivano di riempire per giorni e giorni le pagine dei loro giornali con resoconti che erano spesso folcloristici e a volte semplicemente inattendibili. D’altro canto questo tipo di divulgazione era esattamente quel che chiedeva certa gente, affascinata solo dalle cose esagerate.
Un fondo di verità c’era ed era la notizia, ossia la rapina alla diligenza di turno. Le diligenze erano un bersaglio ideale per i banditi che infestavano certe zone del far-west.
Per lunghi anni, intorno alla metà degli anni ’60 e in attesa di spostare l’attenzione sui treni, gli “out-law” bersagliarono ogni diligenza che sospettavano essere carica di denaro o ricchezze provenienti dalle zone minerarie. Leggi il resto

Pearl Hart e l’ultimo assalto ad una diligenza

A cura di Sergio Mura

Pearl Hart
Nell’incredibile varietà del banditismo della frontiera americana, Pearl Hart, nata Taylor, (Canada, 1871 – dopo il 1928), ha un suo spazio per alcune caratteristiche. La prima è che è stata una donna-bandito, cosa che non ha mai mancato di colpire la fantasia delle persone del vecchio west quanto quella dei lettori e degli studiosi di oggi. La seconda è che si è resa protagonista dell’ultimo assalto ad una diligenza.
Di lei sappiamo alcune cose, mentre altre sono solo raccontate ed altre ancora sono assolutamente senza alcun fondamento di verità, ma questo è il destino di tanti fuorilegge del west a cui è stato messo sopra il cappotto del mito.
Hart nacque nel 1871 in una data incerta nel villaggio canadese di Lindsay, nell’Ontario, con il nome di Pearl Taylor. I suoi genitori erano entrambi molto religiosi e la famiglia era benestante quanto bastava per consentire alla figlia di poter frequentare dei buoni corsi di studi. Leggi il resto

Sam Bass, bandito per necessità

A cura di Luca Barbieri

Secondo la leggenda, il bandito Sam Bass avrebbe intrapreso la propria disonesta carriera a seguito di una disavventura occorsagli a Deadwood: pare infatti che gli scaltri biscazzieri della città gli abbiano vuotato in poche ore le tasche di tutti i non pochi dollari ricavati dalla vendita di una mandria affidatagli da alcuni allevatori texani. Leggi il resto

Black Bart, il bandito che scriveva poesie

A cura di Sergio Mura

Un avviso parla di Black Bart
Il 3 agosto del 1877, una diligenza solitaria si inerpicava su una pista di montagna, seguendo l’itinerario che la portava da Duncan’s Mills a Point Arena, nel cuore dei campi auriferi della California. La cima era ormai vicina, quando sbucò dal nulla un uomo armato di un fucile. Ricoperto da un lungo spolverino scuro e con il volto nascosto da un sacco di farina con 2 buchi per gli occhi, l’uomo brontolò un solo semplice comando: “Butta giù la cassa!”
L’uomo a cassetta obbedì docilmente e partì subito, quando il bandito gli fece cenno di andar via, muovendo esplicitamente le canne del fucile.
Più tardi, nel corso di una minuziosa ricognizione, lo sceriffo del posto trovò la cassaforte, ormai tristemente vuota. Mancavano circa 305 dollari in contanti e gioielli, ma al loro posto vi era un biglietto con una breve composizione poetica firmata da “Black Bart, the PO8”. In particolare, “PO8” era un modo scherzoso di definirsi “poeta”. Leggi il resto

L’assalto alla diligenza

A cura di Federico Boggio Merlo

Nel West, era molto più probabile che chi affrontava un viaggio in diligenza potesse perdere la vita per via di un incidente, o magari per avere bevuto acqua contaminata o, ancora, avere consumato del cibo andato a male durante un pasto in una stazione di sosta, piuttosto che a causa delle pallottole sparate da un fuorilegge, a dispetto di quanto si crede oggi e a prescindere da quanto le esigenze sceniche del cinema ci hanno tramandato.
La realtà vera, quella vissuta faticosamente giorno per giorno in una frontiera che era comunque pericolosissima, ci consegna la versione autentica delle cose… Morire durante un assalto alla diligenza era un’ipotesi remota. Leggi il resto

Le diligenze del West

A cura di Luciano Guglielmi

Una diligenza
Nel secolo XIX, le diligenze erano normalmente trainate da due coppie di cavalli, dette “tiro a quattro”, solo per particolari percorsi, salite o strade con fondo difficile, si attaccavano sei cavalli “tiro a sei”. Le fermate durante il viaggio si definirono “stazioni”, il percorso tra una stazione e l’altra si definì “tratta” l’atto del viaggio era definito “diligenza”, da qui il nome del mezzo. Il viaggiare in diligenza era definito “scena” ed in fine, la diligenza in viaggio con passeggeri, era definita “pullman”.
Tutta questa terminologia la ritroviamo nelle ferrovie, che sostituirono le diligenze e nelle linee degli autobus, chiamati ancora oggi pullman.
La diligenza o stagecoach, era un carro chiuso con all’interno un doppio sedile per i passeggeri, vi era anche un doppio sedile esterno per passeggeri chiamato “paniere”, anteriormente la panca del Driver, con seduto vicino la guardia armata di fucile. Nelle tratte difficili per banditismo, altre guardie armate seguivano a cavallo. Leggi il resto

Cherokee Bill

A cura di Giacomo Ferrari

Cherokee Bill
Crawford Goldsby fu il più famoso bandito che vagò nel Territorio Indiano, sebbene quando morì non avesse ancora compiuto vent’anni.
Per un periodo di due anni, nell’ultima decade del XIX secolo, egli creò un regime di terrore nel Territorio Indiano con furti e omicidi. Poiché era molto famoso, molte leggende furono create intorno a lui.
Alcuni biografi di Cherokee Bill affermano che egli iniziò le imprese che lo resero famoso come malvivente, dopo aver compiuto diciotto anni, altri invece sostengono che egli abbia ucciso la sua prima vittima all’età di dodici anni. I biografi sono discordi anche nel definire il tempo in cui venne chiamato “Cherokee Bill”. Secondo alcuni fu Bill Cook a dare a Crawford il nomignolo “Cherokee Bill”. Leggi il resto

Henry Plummer, bandito e sceriffo

A cura di Mario Raciti

Henry Plummer
Henry Plummer, famoso durante l’epopea del West per aver prestato i suoi servigi ai due lati della legge, divenendo bandito e sceriffo al tempo stesso, nacque ad Addison (Maine) nel 1832, da William Jeremiah e Elizabeth Plummer, ultimo di sette fratelli. Suo padre, suo fratello maggiore e suo cognato erano stati capitani di Marina, e si pensò che Henry ne avrebbe seguito le orme. Ma non fu così, anche a causa del suo fisico magro e della sua tubercolosi.
Quando, ancora adolescente, morì suo padre, e la famiglia si ritrovò a lottare per non morire di fame, decise di aggregarsi anch’esso al già numerosissimo gruppo di cercatori d’oro che si stavano spostando in California, appena colpita dalla febbre dell’oro, per cercare un po’ di fortuna sufficiente a mantenere la famiglia.
Così, nell’Aprile del 1852, Henry si imbarcò su una nave postale in partenza da New York e diretta ad Aspinwall (Panama), da cui proseguì a dorso di mulo verso Panama City e, da lì, salì su un’altra nave per proseguire e terminare il suo viaggio verso la California. Dopo un totale di ventiquattro giorni di viaggio, arrivò a San Francisco. Leggi il resto

Wells, Fargo & Company

A cura di Marco Chiornio

Una diligenzaUna diligenza della Wells Fargo
Nel 1852 Henry Wells e Williams Fargo aprirono un ufficio a San Francisco per offrire i loro servizi ai cercatori che durante la Febbre dell’Oro dovevano mandare l’oro trovato ad Est.
A 15 anni di distanza dal giorno dell’inaugurazione, Wells Fargo & Co. aveva assorbito o sbaragliato ogni rivale ed era assurta a miglior compagnia di trasporti tramite diligenza e di consegna posta e a migliore banca del West. Tale fu la fama acquisita che divenne presto usanza, presso i minatori, giurare soltanto “Su Dio e sulla Wells Fargo.”
La forza della società risiedeva soprattutto nell’efficienza che permetteva di addebitare soltanto 6 centesimi per la spedizione di una lettera (prezzo irrisorio se si pensa che all’epoca le Poste ne richiedevano ben 25!).
Nel 1850 i due partners assorbirono una compagnia di Pony Express di proprietà di John Butterfield (che in seguito si sarebbe dedicato ad una linea di diligenze), dando così origine alla American Express. Leggi il resto

Le armi dei corrieri

A cura di Marco Vecchioni

Sin dall’inizio, i trasporti organizzati e le prime spedizioni di beni di valore richiesero un potente sistema di difesa. Diceva Granville Stuart, subito dopo la Guerra Civile: “Un gruppo di passeggeri ammassati in una diligenza hanno poche speranze di uscire indenni da un incontro con qualche bandito armato di pistole”.
Il fucile shogun era la migliore arma di difesa per la protezione dei passeggeri, della posta e dei preziosi.
J. T. Morley lavorò come postiglione per la Wells Fargo, California, tra il 1870 e il 1880 circa:
Egli affermava: “Noi postiglioni avevamo in dotazione dei revolver Colt calibro 45 e mozzavamo le canne delle pistole fabbricate all’Est appositamente per la compagnia.
Caricavamo le pistole con 7 grammi e ½ di polvere e 16 pallettoni disposti su quattro strati, in file di quattro. Una delle regole fondamentali della compagnia, per i postiglioni, era quella di scaricare le armi una volta lasciato il proprio posto. Leggi il resto

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