Lo spirito della frontiera

A cura di Domenico Rizzi

Quando il capitano John Smith, eroe di mille avventure vere o inventate nella tormentata Europa del XVII secolo, approdò alle coste della Virginia nel 1607, i colonialisti inglesi non potevano certo immaginare le conseguenze politico-sociali che l’impresa avrebbe avuto nel lungo periodo. La spedizione mirava, come le altre che l’avevano preceduta senza successo, ad impossessarsi di una porzione di suolo americano per contrastare l’invadenza degli Spagnoli – già saldamente insediati del Messico, nel Centro e Sud America – e dei Francesi, che dalle fredde regioni canadesi minacciavano di allargare, grazie ai loro intrepidi esploratori e “voyageurs”, le aree più ricche di cacciagione del nuovo continente.
Il manipolo di avventurieri che aveva posto una seria ipoteca sul possesso dell’odierna Virginia, fu seguito da altri arrivi nel breve volgere di qualche anno e nel 1620 i Padri Pellegrini sbarcarono a Cape Cod, nel Massachussets, per fondarvi altre colonie. Leggi il resto

Daniel Boone, l’avventura di un uomo solitario

A cura di Paolo Secondini

Daniel Boone
Nato a Bercks County, in Pennsylvania, il 2 novembre 1734, Daniel Boone divenne famoso, già negli anni della giovinezza, per la sua straordinaria abilità nella caccia, che iniziò a praticare in maniera sistematica nelle praterie e sui monti del North Carolina (dove si era trasferito con la famiglia nel 1751), popolati di orsi, scoiattoli, castori e altri animali.
Instancabile camminatore, copriva ogni giorno grandi distanze, inseguendo con astuzia e ostinazione – il lungo fucile tra le mani – le sue prede. Quando alla fine riusciva a raggiungerle oppure a stanarle, per esse non c’era nessuna possibilità di salvezza: la mira di Boone era praticamente infallibile. La carne della selvaggina gli forniva un alimento sicuro, nutriente, mentre con la pelle confezionava indumenti alla maniera degli indiani: calzoni e giubbe, copricapi e stivali. Leggi il resto

Daniel Boone

A cura di Pietro Greco

Daniel BooneUn ritratto di Daniel Boone
Iniziarono il viaggio nello stesso anno, attraversando il passo del Cumberland sui monti Appalacchi, sino ad arrivare al Kentucky, dove li attendeva un territorio bellissimo, incontaminato, pieno di verde e di tanta acqua. Abbondava anche la selvaggina con una forte presenza di bufali e tacchini selvatici.
Boone decise subito che un dì si sarebbe trasferito in quel Paradiso Terrestre con la sua famiglia.
Nel 1775 Boone partì con un drappello di circa trenta cacciatori a tracciare una nuova via di comunicazione con i territori della Carolina (questa via fu chiamata ”Wilderness Road”) e quelli del Kentucky. Subito dopo fondò un villaggio fortificato che venne chiamato ”Boonesborough”. In questo villaggio fece venire la sua famiglia. Leggi il resto