La storia del Texas

A cura di Federico Galeotti


La vecchia bandiera del Texas. Clicca per INGRANDIRE

Nel 1821, a seguito di una guerra di indipendenza il Messico si svincolò dalla tutela coloniale offerta dagli spagnoli e dopo tre anni travagliati, riuscì a concretizzare una costituzione, diventando una Repubblica federale che adottava il cattolicesimo come religione di stato. Leggi il resto

Il più grande conflitto americano

12 aprile 1861 – 155 anni fa iniziava la Guerra Civile Americana

A cura di Domenico Rizzi

Il 17 marzo 1861 nasceva il Regno d’Italia, di cui si celebra quest’anno il 150° anniversario. Meno di un mese dopo, il 12 aprile, dall’altra parte dell’Atlantico iniziava la guerra fra gli Stati Uniti d’America e i “ribelli” della Confederazione degli Stati del Sud, dopo che l’unione federale si era spaccata irrimediabilmente in febbraio. La secessione era incominciata quando Alabama, Florida, Georgia, Louisiana, Mississippi, South Carolina e Texas avevano costituito una nuova repubblica sotto la presidenza del piantatore kentuckyano Jefferson Davis. A maggio vi avevano aderito Virginia, Tennessee, North Carolina e Arkansas, portando a 11 gli Stati membri della Confederazione, che si sarebbe chiamata C.S.A. (Confederate States of America). La nuova bandiera, formata da una croce di sant’Andrea blu contenente 13 stelle bianche su fondo rosso – si contrappose a quella tradizionale degli U.S.A. (United States of America). Il motivo per cui le stelle che vi figuravano erano 13 anziché 11 era che il Missouri e il Kentucky avrebbero dovuto far parte della Confederazione, mentre nei fatti rimasero schierati con l’Unione. Leggi il resto

La guerra civile in pillole e curiosità

12 aprile 1861 – 155 anni fa iniziava la Guerra Civile Americana

A cura di Sergio Mura. Basato su un lavoro di Kathy Weiser

La Guerra Civile Americana è stata una delle ferite più profonde della storia degli Stati Uniti. Il suo incredibile costo di vite umane, unito alla divisione che certificò tra gli stati del Nord e quelli del Sud, emerse con prepotenza durante la guerra stessa. Un’intera generazione di giovani andò perduta per sempre e ci furono singole battaglie che pagarono un pegno di vite di soldati altissimo, quasi incredibile.
Nella Guerra Civile si confrontarono due modi diversi di vedere il futuro della Nazione e vennero schierate le migliori forze morali, militari e tecnologiche.
Il verdetto emesso dai campi di battaglia ha scritto la parola fine, dichiarando il Nord vincitore e il Sud perdente. Ma è davvero tutto così chiaro e limpido? Leggi il resto

L’organizzazione degli eserciti nella guerra civile

12 aprile 1861 – 155 anni fa iniziava la Guerra Civile Americana

A cura di Gualtiero Fabbri

Riuscire a capire i termini utilizzati  per l’organizzazione dei vari Corpi può essere altrettanto difficile quanto ricordare chi furono (nel particolare) i partecipanti alla battaglia di Gettysburg, così lo storico deve riuscire ad interpretare i nomi assegnati alle varie unità militari, perché essi furono dati loro al momento della loro formazione dagli Stati che le crearono. La struttura delle varie unità era invece formalmente uguale nei due schieramenti e organizzata secondo manuali militari scritti molto tempo prima dell’inizio delle ostilità.
Curiosamente, uno stesso autore ha scritto i manuali di Tattica Militare per entrambi gli eserciti: William G. Hardee.
Nel 1850 scrisse il libro sulle Tattiche di Fanteria utilizzato dall’U.S., allo scoppio della guerra si dimise dall’Esercito degli Stati Uniti e passò alla Confederazione, qui scrisse il manuale di tattica per l’uso nell’Esercito Confederato. Leggi il resto

12-4-1861: il bombardamento di Forte Sumter

12 aprile 1861 – 155 anni fa iniziava la Guerra Civile Americana

A cura di Renato Panizza

Attacco a Fort Sumter
Il 12 aprile 1861, nella rada di Charleston in Sud Carolina, alle ore 4,30 del mattino, si udirono i primi colpi dei cannoni sudisti tuonare contro forte Sumter: la guerra civile americana era cominciata! Fu un conflitto sanguinosissimo, in cui gli Americani soffrirono le più alte perdite mai avute in tutte le guerre da loro combattute. Alla fine dei quattro anni di guerra,  in un’area equivalente all’estensione di più di quattro volte la Francia, si contarono più di 620.000 morti: una cifra che supera il computo totale dei caduti americani nelle due grandi guerre mondiali, nella guerra di Corea (1950-53) e del Vietnam (1965-73); sommati ai caduti nella guerra di indipendenza dalla madre patria inglese (1775-83),  nella guerra contro l’Inghilterra, combattuta anch’essa sul suolo americano nel 1812-15, nella guerra contro il Messico (1846-48), e infine nella guerra contro la Spagna del 1898. Leggi il resto

Nord e Sud allo scoppio della Guerra Civile

12 aprile 1861 – 155 anni fa iniziava la Guerra Civile Americana

Nel momento dello scoppio della Guerra Civile Americana, la polarizzazione Nord-Sud era molto chiara e forte. Voluta o meno, essa era lì, sotto gli occhi delle parti in conflitto, causa e fine della stessa guerra.
La società del sud era assai più aristocratica e militarista di quella del nord. Proprio a causa della minore industrializzazione, gran parte della popolazione di Dixieland era impegnata nell’agricoltura. I grandi proprietari ed i piccoli agricoltori erano abituati, già nella vita civile, ad utilizzare armi e a spostarsi a cavallo (ad esempio, per la caccia). Inoltre, le famiglie dei grandi piantatori (soprattutto della Virginia) erano sempre state uno dei maggiori bacini di reclutamento per gli ufficiali.
Gli Stati Uniti all’epoca avevano già una loro storia militare, seppur breve. Molti dei veterani della guerra del 1812, della guerra d’indipendenza del Texas e della guerra contro il Messico vivevano al Sud. I sudisti avevano una migliore tradizione militare dei nordisti. Ciò spiega perché, per la prima metà del conflitto, i sudisti ebbero un netto vantaggio. Leggi il resto

La nascita della Confederazione

12 aprile 1861 – 155 anni fa iniziava la Guerra Civile Americana

A cura di Giovanni Oro

Jefferson Davis
In una giornata di febbraio a Montgomery, capitale dell’Alabama e capitale provvisoria degli Stati Confederati d’America, due ali di folla si accalcavano acclamando al passaggio di una carrozza diretta verso il Campidoglio.
All’interno c’erano Howell Cobb, georgiano Presidente della Convenzione, Alexander Stephens, georgiano, vice Presidente e Jefferson Davis, del Mississippi, il Presidente di una nuova nazione.
Giunti al Campidoglio Davis scese dalla carrozza, salì sul podio e pronunciò il suo primo discorso presidenziale.
“Gentiluomini del Congresso degli Stati Confederati D’America, amici, e cittadini…”
Queste furono le prime parole che i cittadini di Montgomery udirono pronunciare all’uomo che per quattro terribili anni sarebbe stato il loro Presidente. Leggi il resto

Truppe italiane nella Guerra Civile Americana

A cura di Pietro Costantini

L’origine della presenza di numerosi soldati del disciolto Esercito delle Due Sicilie nelle file confederate è riconducibile alla relazione tra Chatham Roberdeau Wheat e Giuseppe Garibaldi.
Il primo, un ex-capitano dello US Army e avventuriero, originario della Virginia, aveva conosciuto Garibaldi a New York nel 1850. Dieci anni dopo aveva partecipato alla campagna per l’unificazione italiana, con azioni militari come le battaglie del Volturno e del Garigliano, e l’assedio di Capua, col grado di generale conferitogli da Garibaldi; qui era stato raggiunto dalle notizie riguardanti l’imminente conflitto civile nella madrepatria. Il reclutamento iniziò con l’arrivo a Napoli di Roberdeau Wheat il 14 ottobre 1860 a bordo della nave “Emperor”, assieme ai 650 uomini della legione britannica.
Nell’esercito confederato.
Il Gen. Wheat aveva come aiutante il Capitano Bradford Smith Hoskiss, veterano dell’esercito britannico. Alla notizia dell’elezione di Lincoln a presidente negli Stati Uniti, Wheat, come sostenitore dell’altro candidato Breckinridge, era cosciente che se fosse avvenuta la secessione degli Stati del Sud, come preannunziata, la guerra civile sarebbe divenuta una concreta possibilità. Leggi il resto

La Guerra Civile: un conflitto terribile, anche sui mari!

A cura di Raimondo Luraghi. Trascrizione e montaggio di Claudio Collu

Il terribile conflitto che insanguinò l’America Settentrionale dal 1861 al 1865, che noi europei chiamamiamo correttamente “Guerra di Secessione” e gli americani designano piuttosto invece come “Guerra Civile”, raggiunse proporzioni apocalittiche: oltre un milione di uomini di entrambe le parti caddero sui vari fronti; più di quattro milioni e mezzo furono i chiamati in vario modo nel Nord e nel Sud; la guerra vide l’uso degli strumenti bellici più perfezionati e moderni, impiegati  su una scala fino allora mai conosciuta.
Per la prima volta nella storia l’industria, l’economia e la tecnologia furono mobilitate al servizio di uno sforzo bellico totale. L’umanità non aveva mai visto alcun conflitto di tali immani proporzioni prima delle due guerre mondiali. In questo quadro, alcune tra le pagine più sorprendenti e straordinarie furono scritte durante la lotta sui mari; e fu poi che comparvero le innovazioni belliche più sensazionali. Leggi il resto

Gli anni del dopoguerra e la ricostruzione del Sud

A cura di Renato Panizza

La Guerra Civile aveva segnato profondamente il Sud.
Quando Johnny Reb tornò a casa vide tutta la desolazione e la rovina che la profonda penetrazione del nemico aveva lasciato nella sua terra. Ampie zone erano state
sistematicamente devastate; case distrutte e fattorie un tempo floride completamente abbandonate; famiglie ridotte alla fame e migliaia di negri, liberi ma privi di casa e di lavoro, che vagabondavano senza meta. Moltissimi di loro sarebbero morti di fame e di malattie, così come molti bianchi di povera estrazione: si calcolano a centinaia di migliaia i vecchi, le donne e i bambini, ridotti allo stremo della miseria, senza un tetto, a languire per le strade e le campagne desolate.
Le più grandi, e un tempo ricche città sudiste, come Richmond, Atlanta, Columbia, Charleston, Mobile… erano semidistrutte dai bombardamenti e dagli incendi. L’economia era al collasso e non esistevano più trasporti. La piccola rivoluzione industriale che inaspettatamente durante la guerra aveva caratterizzato tutto il Sud, era ormai solo un ricordo. Leggi il resto

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