Comanches all’attacco: il raid di Elm Creek

A cura di Renato Ruggeri

Nell’autunno del 1864 vi fu un grande attacco comanche alla frontiera texana. Le cause che portarono a questo raid sono, però, precedenti. La sconfitta del Gen. Sibley a Glorieta Pass, aveva provocato la distruzione quasi completa di tre reggimenti Texani. E ciò ebbe tragiche conseguenze sulle counties occidentali della Stato. Alla fine del 1862 il Texas aveva già inviato più di 62000 giovani alle armate sudiste, rimanevano solo 27000 maschi di età compresa tra i 17 e i 60 anni in tutto lo Stato. Gli uomni valorosi e i buoni cavalli che avrebbero dovuto proteggere la frontiera, stavano spargendo le loro ossa attraverso una dozzina di Stati, dal Mississipi alla Virginia. Quelli che erano rimasti erano mal equipaggiati e indisciplinati. Le posses e le milizie locali erano state sempre impegnate nella guerriglia anti-Indiana, ma ora erano di qualità scadente.
Il vecchio terrore, inevitabilmente, ritornò, appena i Comanches e i Kiowas capirono che potevano cavalcare sul Brazos indisturbati. Leggi il resto

La strage di Massacre Canyon

A cura di Paolo Brizzi e Anna Maria Paoluzzi


La battaglia di Massacre Canyon, combattuta il 5 Agosto 1873, Martedì, fu l’ultimo grande scontro delle guerre intertribali nell’Ovest americano. In questo remoto angolo del Nebraska sud-occidentale forze preponderanti di guerrieri brulè e oglala assalirono il contingente di circa 350 Pawnee, uomini, donne e bambini, recatisi nel bacino del fiume Republican per quella che sarebbe stata la loro ultima caccia al bisonte sulle pianure. Oggi, due miglia a est di Trenton, Hitchcock County, si erge un obelisco di granito, fatto apporre dal governo americano a ricordare quei tragici fatti all’interno dell’odierno parco. Mezzo miglio più a ovest la Highway 34 si incurva all’interno del Canyon, percorso da un torrente che a sud si svuota nel Republican; due miglia più a monte il Canyon si abbassa e restringe e lì si svolse l’attacco. Leggi il resto

Pugni proibiti

Grazie a Sergio Bonelli Editore

Una rissa
La scazzottata è un tema classico del cinema western. Tipica quella da saloon, dove i clienti al minimo pretesto scatenano una colossale rissa che manda in pezzi il locale.
Ma nella storia del west questa specie di sfogo collettivo era davvero abituale?
Il racconto The Blue Hotel del grande scrittore Stephen Crane (1871-1900) farebbe pensare il contrario: lì, due tipi focosi che decidono di vedersela a pugni, sono invitati a farlo fuori dal locale (in pieno inverno, tra la neve e il gelo).
È più che ovvio che i proprietari dei saloon, esattamente come quelli delle nostre discoteche, provvedessero a buttare fuori chi minacciava la rissa, anche e soprattutto per tutelare l’integrità delle sedie, dei tavoli e dei costosissimi specchi.
Pur con questo limite, nell’Ottocento (anche europeo) la sfida a pugni era molto praticata ed era un mezzo di risoluzione delle vertenze sicuramente più innocuo del duello.
Dopo essersi scambiati cazzotti, i contendenti il più delle volte finivano a bere insieme. Nei casi in cui lo scontro diventava troppo violento, Leggi il resto

Ricordatevi di Alamo!

A cura di Marco Vecchioni

Nel 1835 il Texas fu teatro di una rivolta indipendentista contro il Messico. Alamo, una missione trasformata in forte militare inizialmente presidiata da forze messicane, si era arreso alle truppe texane che, liberati i propri nemici, avevano dato loro delle armi per difendersi dagli indiani e li avevano rispediti in Messico, nella speranza che le autorità di quel paese accogliessero finalmente la richiesta di indipendenza .
Putroppo, però, il dittatore messicano, il generale Antonio Lopez De Santa Ana, soldato vendicativo ed egocentrico, era fermamente deciso a respingere tale richiesta e quindi si arrivò alla prima grande battaglia della storia del Messico: la battaglia di Fort Alamo.
Il 24 Febbraio del 1836 Santa Ana e le sue truppe, costituite da più di quattromila uomini, diedero inizio a un assedio che sarebbe durato diciotto giorni. Leggi il resto