Comanche War Trail

A cura di Renato Ruggeri


In questo articolo viene descritto il “Great Comanche War Trail”, ossia il percorso di guerra che permetteva ai Comanches e ai Kiowas di penetrare in Messico durante i loro raid, oltre il Tropico del Cancro, a circa 1000 miglia dai loro accampamenti nel Panhandle texano e in Oklahoma.
Questa grande via di saccheggio aveva origine nelle Staked Plains del Texas, attraversava i fiumi Canadian, Red, Brazos e Colorado, fino a Big Springs, nell’attuale Howard Conty; infine passava nel Texas occidentale e raggiungeva il Rio Grande, dividendosi in 3 ulteriori tronconi. Leggi il resto

Britton Johnson, il cowboy nero leggendario

A cura di Sergio Mura


L’ultima battaglia di Britt Johnson – clicca sull’immagine per ingrandirla
Britton (Britt) Johnson, uno degli eroi della frontiera texana del suo tempo, nacque intorno al 1840, probabilmente in Tennessee. Entrò con buon diritto nella leggendaria storia del Texas subito dopo l’estate del 1865, quando si avventurò coraggiosamente, da solo, nel Llano Estacado, il regno dei Comanches, la “comancheria”, all’inseguimento della banda di guerrieri indiani che aveva rapito la moglie e due loro bambine nel terribile episodio del “Raid di Elm Creek” di ottobre del 1864. Leggi il resto

La grande invasione Comanche del Messico nell’autunno 1845

A cura di Renato Ruggeri

La grande invasione del Messico nell’autunno 1845 iniziò il 13 settembre quando 200 guerrieri lasciarono i loro accampamenti sulla Sierra Mojada, nel Coahuila occidentale.
La mattina di quello stesso giorno una grossa banda attaccò un villaggio sulla laguna di Tlahualilo, a nord dell’odierna Torreon. I Comanche uccisero due uomini e un ragazzo, ma persero un guerriero. Un Messicano lo decapitò e portò la testa a Mapimi per la ricompensa prevista in quei casi.
Nel pomeriggio gli indiani entrarono nell’hacienda “La Puerta de la Huerta”, sul basso Rio Nazas, uccisero un uomo e ferirono gravemente una donna e un bambino.
Un secondo gruppo di razziatori, composto da circa 80 guerrieri, rubò la mandria di cavalli dell’Hacienda de Orejas, massacrò il bestiame e ferì due pastori. Prima che il giorno finisse i Comanche uccisero due giovani e tre vaqueros in luoghi chiamati Lagualilas e El Palo Blanco, a nordest di Mapimi, e portarono via tre prigionieri e tutti i cavalli. Leggi il resto

Il drammatico assedio di Paint Rock

A cura di Sergio Mura da un racconto di Wayne R. Austerman

In quel giorno di marzo del 1846 non era ancora terminato il magico momento in cui sorge l’alba, quando la natura fu improvvisamente disturbata dal passaggio furtivo di una banda di razziatori Comanche di ritorno da una delle numerose incursioni. I Comanche non potevano evitare di fare del rumore mentre attraversavano il letto secco del fiume Concho insieme a tutta la mandria che avevano appena rubato. Avevano appena iniziato l’attraversamento del fiume in secca e di colpo girarono i loro cavalli verso est dove contavano di addentrarsi in un canalone in cui era possibile trovare acqua in abbondanza e restare al riparo di numerosi macchioni.
I guerrieri erano coperti di polvere e stanchi per l’impresa che avevano appena compiuto e già si immaginavano intenti a descrivere con delle pitture le loro prodezze… avevano derubato i loro odiati nemici texani di San Antonio dei loro cavalli, di parte del bestiame e avevano anche raccolto alcuni scalpi! Leggi il resto

Il raid Comanche del 1840 sul Golfo del Messico

A cura di Renato Ruggeri

Un guerriero Comanche
Uno tra i raid più spettacolari nella storia delle guerre Indiane fu quello compiuto dai Comanches, nell’estate 1840, sul Golfo del Messico
Il leader del war party fu Buffalo Hump, un capo Penateka conosciuto, anche, per essere uno dei protagonisti in 2 libri della saga di Larry McMurtry Lonesome Dove: Dead man’s walk e Comanche moon. Nella serie televisiva che ne è stata tratta è interpretato da Erik Schweigh e Wes Studi. ?Secondo Kavanagh il suo nome Comanche era Potsanaquahip, da potsana, bisonte maschio e kwahipu, gobba.
L’antefatto che portò alla grande scorreria fu il Concil House Fight, un massacro avvenuto nel cuore di San Antonio nel Marzo dello stesso anno, in cui perirono 35 Comanches, tra cui molti capi. Alla fine di Luglio 1840. Buffalo Hump riunì un gran numero di guerrieri, Comanches e Kiowas, sull’Edward Plateau. Leggi il resto

George Ruxton e la minaccia Comanche

A cura di Renato Ruggeri

George Ruxton
George Ruxton fu un viaggiatore Inglese dell’800. Partecipò, a soli 17 anni, alla guerra civile Spagnola nota come Prima Guerra Carlista, guadagnandosi la Spanish Cross al valore e il titolo di Cavaliere dell’Ordine di San Fernando. Servì, in seguito, l’esercito Britannico in Irlanda e Canada e passò un intero inverno a caccia nei gelidi boschi dell’Ontario insieme a una guida Chippewa. Viaggiò in Africa scrivendo relazioni per la Ethnological Society of London e la Royal Geographic Society. A 26 anni fu inviato in Messico in missione diplomatica col compito di monitorare gli interessi commerciali Britannici durante la guerra tra Messico e Stati Uniti. Sbarcato a Vera Cruz, si annoiò presto della vita oziosa della città e così decise di intraprendere un viaggio attraverso gli stati settentrionali del paese. Le sue memorie, poi tradotte in un libro dal titolo “Adventures in Mexico and the Rocky Mountains”, catturano, in modo magistrale, le esperienze di guerra. Nell’autunno 1846 il conflitto con gli Stati Uniti era già in corso; Kearny aveva occupato il New Mexico, la California era stata invasa, Taylor aveva combattuto e vinto la sanguinosa battaglia di Monterrey e Santa Anna radunava l’esercito. Leggi il resto

L’attacco dei Comanches alla grande città di Saltillo

A cura di Renato Ruggeri

Nel Dicembre 1840, i razziatori Comanches attraversarono il Rio Grande e entrarono nel Coahuila.
I guerrieri iniziarono la scorreria seguendo il corso del Rio Sabinas, vicino al confine del Nuevo Leon, colpendo i villaggi lungo la via, San Juan de Sabinas, Soledad Berroteran, Oballos e altri. Resoconti disperati si levarono dai ranches e dalle città quando gli invasori cambiarono direzione e puntarono a Sud. Descrivevano case saccheggiate e donne rapite a Santa Gertrudis, famiglie terrorizzate e piangenti, nascoste sui tetti a San Buenaventura, indiani dagli occhi selvaggi che correvano, urlando,nelle strade di Nadadores, case in fiamme villaggio dopo villaggio e mucchi di animali massacrati nel recinto di Don Vicente Arreola.
Dopo aver raccolto cavalli, muli e prigionieri, i Comanches attraverarono il Coahuila, tagliarono attraverso il Nord dello stato di Zacatecas e sciamarono nella parte settentrionale del San Luis Potosi. Leggi il resto

La Guerra dei Tropici del Messico, cacciatori di teste contro Comanches

A cura di Renato Ruggeri

Tra tutti gli stati Messicani, il Durango fu quello che più soffrì per le invasioni annuali e le terribili razzie dei Comanches. Seguendo la conformazione geografica del territorio, le bande che entravano provenendo dalla Meseta Centrale nella parte nordorientale dello stato si trovavano ancora su un terreno pianeggiante. Quando penetravano nella zona occidentale e meridionale, si confrontavano con un paesaggio radicalmente diverso. Era una regione di cordilleras con molte sierras e un’aspra catena montuosa che si estendeva da nordovest a sudest.
La ricca provincia del Durango è attraversata dal Tropico del Cancro e così, quando i predoni del deserto ne oltrepassavano la linea, entravano nella parte superiore dei Tropici del Messico. Nella zona centrale e orientale dello stato si trovavano le più ricche haciendas della Repubblica. Alcune grandi tenute possedevano più di 100.000 capi di bestiame e le grandi mandrie di muli e cavalli suscitavano nei Comanches e Kiowas una particolare attrazione. Leggi il resto

Quanah Parker, capo dei Comanche

Quanah Parker
Le storie dei bambini bianchi rapiti e allevati dalle tribù indiane hanno riempito per decenni le pagine dei romanzi e le pellicole dei film western riuscendo sempre ad attirare l’attenzione del lettore o dello spettatore.
Certo, la materia prima di film e racconti è assolutamente esagerata, troppo gonfiata, ma casi isolati di rapimenti ed adozioni si verificarono realmente nel west, specialmente nel periodo centrale del XIX secolo, allorquando gli assalti alle fattorie dei coloni erano un evento per niente raro.
Il caso più famoso è, guarda caso, quello della giovanissima (19 anni) Cynthia Ann Parker, rapita dai Comanche nel maggio del 1836 nel corso di una scorribanda contro Fort Parker (una minuscola colonia bianca) avvenuta nella zona del fiume Navasota, in Texas. Leggi il resto

I Comanche all’assalto del Messico

A cura di Renato Ruggeri

I war parties Comanche iniziarono a spingersi a sud del Rio Grande a partire dal 1780 e per le quattro decadi successive razziarono la regione in modo intermittente.
Svariati motivi condussero i Comanche a sud, così lontano dai loro confini. Alcuni raids erano rapide operazioni militari del tipo “uccidi e distruggi” finalizzate a indebolire la resistenza dei villaggi Apache nel sud del New Mexico e in Texas e a prevenire la possibile entrata di bande Lipan e Mescalero nelle aree vicine a San Antonio, che erano zone di caccia e di razzia contese tra i due popoli. Inoltre i Comanches catturavano prigionieri Apache e li vendevano, con buon profitto, a San Antonio, Santa Fe e Nacogdoches.
I Mescalero vivevano, oltre che in New Mexico, anche sul confine nord-orientale del Chihuahua, mentre sul basso Rio Grande vi erano le due principali comunità Lipan. La prima abitava un’area compresa tra Laredo e il territorio Mescalero vicino a El Paso, la seconda, più a sud, tra Laredo e la costa. I due gruppi erano formati da circa 1000 persone ciascuno. Leggi il resto