Il governo federale e la spinta verso il west

A cura di Sergio Mura
Se gli americani si sono spinti sempre più a ovest fino a creare il mito della conquista del west e della colonizzazione di porzioni immense di territorio sottratte ai popoli nativi, questo è certamente per via della forte spinta esercitata dal governo federale affinché ciò avvenisse. A ciò si è arrivati per via della coesistenza contemporanea di una serie di motivi, ma tra i tanti possiamo certamente sottolinearne un paio rilevantissimi; questi sono un’idea di politica estera mossa dalla necessità di agire in fretta e l’idea di profitto privato che animava certe fasce sociali emergenti. Leggi il resto

Oregon Trail, la pista degli emigranti

A cura di Sergio Mura


Il sentiero dei migranti conosciuto come Oregon Trail dovrebbe in realtà essere chiamato Oregon-California Trail. E’ una pista attraverso cui, infatti, si snodava l’infinita peregrinazione che partiva più a Est e terminava nei territori dell’Ovest, in Oregon e, appunto, in California. La pista era immensa, lunga circa 2.170 miglia, e venne inaugurata dai primi emigranti a compiere il lunghissimo viaggio, Marcus e Narcissa Whitman, nel 1836. Tuttavia, la migrazione di massa non si è verificata fino al 1843, quando circa 1.000 pionieri fecero il viaggio in una sola volta. Leggi il resto

Le guerre indiane, genocidio dei Nativi d’America


Quando si parla di Guerre indiane, l’attenzione degli storici statunitensi si sposta immediatamente verso quella lunga serie di conflitti prima tra i coloni, principalmente di estrazione europea, e le tribù indiane dell’est, poi, con la nascita degli Stati Uniti, tra quegli stati e i popoli nativi in genere (chiamati in genere “Indiani d’America” o “pellerossa”), ma sopratutto quelli collocati ad ovest del Mississippi.
Alcune delle guerre principali furono provocate o presero spunto da una serie di discutibilissimi atti legislativi del Parlamento degli Stati Uniti o dei governi di alcuni stati. Leggi il resto

Le guerre indiane nell’Ovest (1840-1890)

A cura di Sergio Amendolia

“Lassù morì il sogno di un popolo” pronunciò amaramente Alce nero parlando dell’eccidio avvenuto il 29 dicembre 1890 sulle rive del torrente Wounded Knee in South Dakota, ove quasi 300 tra uomini, donne e bambini Sioux perirono sotto le armi del 7° cavalleria, quel medesimo reggimento che quasi quindici anni prima, agli ordini di Custer, era stato praticamente annientato a Little Big Horn da una coalizione di tribù composta in buona parte proprio da guerrieri Sioux.  Leggi il resto

I primi coloni – Pillole di storia del west 7

Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8.

Carri dei primi coloni
In un tempo di gran lunga antecedente alla legalizzazione della colonizzazione dei terreni con le leggi e spesso persino prima che l’America possedesse il territorio, si mossero i coloni. Costoro, persone normalissime spinte da necessità o desiderio di migliorare la propria condizione, vivevano costantemente ai confini della civiltà e alcuni si spostavano ogni anno perché anche il rumore dell’ascia del vicino per loro significava che la regione stava diventando affollata. Erano degli autentici opportunisti e la migrazione era entrata in profondità nel loro sangue. Alcuni partirono dalla Georgia e non si fermarono che alla fine della loro esistenza, quando raggiunsero la California. Per questi coraggiosi la vita era sempre meglio al di là dell’orizzonte. Leggi il resto

Pionieri ed esploratori – Pillole di storia del west 3

Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8.

Pionieri diretti verso il west, la terra promessa
Il grandioso ed epico viaggio degli esploratori Lewis e Clark, svoltosi tra il 1803 e il 1806, costituì solo il punto di partenza delle esplorazioni nelle regioni di frontiera del West e gli esploratori successivi si basarono quassi sempre sulle orme lasciate da chi era passato prima, tracciando nuove strade per chi sarebbe seguito poi. Infatti, mentre i due ritornavano a Saint Louis, Zebulon Pike nel 1805-1806 stava già conducendo una spedizione militare nel Minnesota; l’anno successivo sarebbe partito per un epico viaggio attraverso le pianure sino al Colorado e sulle Montagne Rocciose e su per il fiume Arkansas. Leggi il resto

Sopravvivere nel west

A cura di Mario Raciti


Nel vecchio West, la sopravvivenza era il primo pensiero che svegliava ogni mattina ogni uomo e donna della Frontiera. Chi viveva nei ranch e nelle fattorie isolate aveva il peso di tutto ciò che succedeva sulle proprie spalle. Chi invece abitava nelle rozze cittadine del West aveva a disposizione “servizi” un po’ meno primitivi ma sempre e comunque assolutamente insufficienti. Vigeva quindi la regola del “chi fa da sé, fa per tre”. Come nel caso della signora Barbara Jones, abitante nel Territorio del New Mexico nel 1870, la quale, un giorno, vide spuntare uno dei suoi dieci figli con un profondo taglio alla palpebra. Leggi il resto

Oklahoma, 1889, la folle corsa alla terra

A cura di Michele De Concilio

Con una sei-colpi appesa al fianco e un Winchester a pompa nelle mani, il giovane mandriano affrontò un altro pretendente illegale. “Siamo arrivati insieme”, gridava il secondo uomo. Pretendeva una suddivisione non equa della lussureggiante distesa verde da 160 acri nella quale si trovavano: a lui sarebbe andata la porzione più grande e al giovanotto, naturalmente, la più piccola. Il ragazzo fu irremovibile: “160 acri o sei piedi, per me è lo stesso…” Alla fine – insieme al suo Winchester – l’ebbe vinta ed ottenne la sua parte del nuovo Eden nella più selvaggia, grandiosa corsa per le nuove terre nella storia degli Stati Uniti. Leggi il resto

Foto del vecchio west

A cura di Omar Vicari

Il vero West. Ecco come potrebbero essere definiti i contesti che sono ritratti nelle fotografie di questa specialissima galleria. Vero perchè non ha nulla a che fare con l’iconografia classica del west, quella di moltissimi quadri che anche in questo sito trovate spesso a corredo degli articoli.
Vero perchè non è ritoccato graficamente in alcun modo; le foto non sono state trasformate e le potete ammirare in tutta la loro imperfezione, ma sempre vi sembrerà di poter toccare i protagonisti dell’epopea che ci sta così tanto a cuore.
La galleria ospita le 71 foto che il nostro Omar Vicari ha raccolto, ripulito dalla polvere e proposto alla nostra attenzione e sono tutte incredibilmente belle e adatte a far volare la fantasia che è capace di dare loro persino il movimento; ma alcune sono più vere delle altre e sembra di potercisi tuffare dentro. Leggi il resto

Gli indiani e il sentiero di guerra

A cura di Sergio Mura

Ai primi uomini bianchi che misero i piedi sul suolo americano, gli indiani dovettero certamente sembrare un qualcosa appena più in là dell’uomo primitivo. Non è una nostra opinione, ma una certezza derivante dalla lettura dei diari e delle relazioni del tempo. Agli europei che arrivavano in America interessava solo evidenziare tutto ciò che ai nativi mancava, trascurando deliberatamente tutto quel che erano in grado di esprimere attraverso la loro ricca cultura, molto incentrata sull’essere parte integrante della natura.
Erano tempi in cui gli indiani non possedevano cavalli, anche perchè non vi erano cavalli in tutto il continente. Leggi il resto

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