Hyde Park Gunfight: una terribile sparatoria a Newton

A cura di Sergio Mura

Tra le moltissime sparatorie che hanno caratterizzato il west violento delle cittadine di frontiera senza legge né ordine, alcune hanno colpito la fantasia degli studiosi e degli appassionati, almeno quanto hanno ferito la collettività nel momento stesso in cui i fatti si sono verificati. Tra questi scontri a fuoco, dal mazzo estraiamo quell’incredibile sparatoria che è stata successivamente chiamata “Hyde Park Gunfight” o “Massacro di Newton”.
I fatti si svolsero il 20 agosto del 1871 a Newton, una cittadina del Kansas che tutto si sarebbe aspettato, meno che un caos come quello che si sarebbe svolto in quella data, con un prezzo di sangue molto più alto di altri scontri assai famosi quali la “Dalton Gang gunfight at Coffeyville” in Kansas o la “Gunfight at the O.K. Corral” a Tombstone in Arizona. Leggi il resto

Pat Garrett

Pat Garrett
La storia di Pat Garrett, un grande uomo di legge, è indissolubilmente legata a quella di Billy the Kid che da lui venne catturato e consegnato alla giustizia. In un tempo in cui era difficile riconoscere quella linea sottile che divideva i rappresentanti della legge dai fuorilegge, in un continuo rimescolamento dei ruoli, la frontiera regalava agli indifesi una splendida figura di uomo di legge: Pat Garrett.
Patrick “Pat” Floyd Jarvis Garrett nacque il 5 giugno 1850 nella Contea di Chambers in Alabama, da John Lumpkin ed Elizabeth Ann Jarvis.
Quando nel 1853 la sua famiglia si trasferì a Claiborne Parish, in Louisiana, Pat Garrett ricevette l’istruzione elementare. Della sua infanzia non sappiamo praticamente nulla e lo ritroviamo nel 1869 quando lasciò la casa per partecipare alle grandi cacce al bisonte sulle “high plains” del Texas, per poi spostarsi con l’amico Glenn Skelton da Fort Griffin a Lubbock. Abbandonò quell’attività nel 1877, nel tempo in cui i Comanches distrussero il suo campo e con la caccia ridussero ulteriormente le grandi mandrie di bisonti già decimate dai cacciatori bianchi. Leggi il resto

I duelli e le sparatorie

A cura di Omar Vicari

Pistoleri nel 1870
In molti film western, il duello, inteso come lo scontro tra due individui (in genere il buono contro il cattivo), viene rappresentato più o meno sempre alla stessa maniera. In una strada assolata di una sperduta città di frontiera i due antagonisti si affrontano, mano calata sul calcio della pistola, pronti a sparare un unico colpo che ucciderà uno dei due (quasi sempre il cattivo). Leggi il resto

La prostituzione nel vecchio west

A cura di Mario Raciti

Una prostituta in un saloon – clicca per INGRANDIRE
All’epoca dei primissimi stanziamenti del West (dalla corsa all’oro in California in poi, con una pausa in corrispondenza della Guerra di Secessione all’Est che bloccò il flusso di emigranti verso il West) il problema della prostituzione non si poneva, anche perchè le donne erano molto poche.
I minatori isolati e solitari erano contenti di vedere una qualsiasi donna venire nel loro accampamento o nella loro cittadina e la loro sola presenza era accettata con grande entusiasmo. L’obiettivo di queste donne era molto spesso ricominciare una nuova vita, poiché nell’Est, se si era un’emarginata sociale, non c’era possibilità di redimersi. Nel West, invece, un mondo nuovo e ancora disordinato, ricostruirsi una realtà era più facile, anche se molte tornavano indietro e trovavano lavoro nei bordelli o nelle case di piacere. Leggi il resto

I pantaloni nella vita quotidiana nel West

A cura di Mario Raciti

I pantaloni del cercatore d’oro – clicca per INGRANDIRE
Nella vita quotidiana del West la parola d’ordine per i vestiti era una sola: robustezza. Camicie, pantaloni, biancheria, stivali e cappelli dovevano resistere all’usura, al lavoro, all’ambiente e al tempo, proprio come coloro che li indossavano. In uno stile di vita in cui l’uomo della frontiera riusciva a guadagnare appena di che sfamarsi, comprare indumenti non era contemplato, anche per un fatto di comodità (meno tempo da dedicare al lavaggio e all’asciugatura, tempo che veniva impiegato a lavorare): infatti nessuno possedeva più di una coppia di ogni capo, e quella coppia spesso proveniva dai negozi dell’Est o dal paese d’origine di chi la indossava, e veniva usata fino a consumarsi (e rappezzata nel corso dei suoi vari gradi di usura). Inoltre, la scarsità, l’alto prezzo e la lentezza delle spedizioni non sempre permettevano a uomini e donne di acquistare i vestiti dai grandi negozi dell’Est (e nemmeno dagli empori delle cittadine di frontiera) e quindi si rimediava con la creazione homemade, fatta in casa. Leggi il resto

La costituzione di Mr. Colt: legge e ordine nel Far West

A cura di Luca Barbieri


Per affrontare correttamente questo tipo di argomento, bisogna partire da un dato imprescindibile: gli USA dell’800 erano un paese spaccato in due, da un lato l’Est civile e disciplinato, non dissimile da un qualunque paese europeo, dall’altro l’Ovest, dove era comunemente accettato che i cittadini girassero armati e risolvessero fra loro le questioni di diritto a colpi di pistola. Leggi il resto

La guerra della Contea di Lincoln

A cura di Omar Vicari


Gli Stati Uniti d’America sono stati da sempre terra di emigranti. Sin dai tempi dei Padri Pellegrini nel secolo diciassettesimo, milioni di emigranti si sono riversati in America per le più svariate ragioni.
Una volta sul suolo americano, inevitabilmente i nuovi arrivati si spingevano verso ovest, verso quelle terre vergini dove da secoli gli indiani cacciavano e vivevano.
Col tempo molti di questi avventurieri si stanziarono sul posto, domarono la natura avversa, combatterono e contesero la terra agli indiani e con la cocciutaggine che li contraddistingueva crearono grandi ranch per l’allevamento del loro bestiame. Leggi il resto

1842-1890, la cronologia del West


La storia del west, degli indiani e della guerra civile americana di cui ci occupiamo in Farwest.it è quella che, grosso modo, va dal 1842 al 1890, ovvero dal momento in cui si “traccia” la prima pista che porta ad ovest al momento in cui un grande massacro (quello di Wounded Knee) chiude per sempre le guerre di frontiera.
Non disdegniamo – ed è ben evidente – anche di affrontare altri periodi, ma il periodo cruciale che ci interessa maggiormente è questo. Leggi il resto

Gli implacabili bounty hunter

A cura di Sergio Mura

La grande caccia
Fu solo dopo la Guerra Civile che le parole “bounty hunter” divennero molto diffuse sia tra chi rappresentava la legge che tra chi la violava allegramente.
D’altra parte erano tempi in cui la grande espansione verso ovest faceva spuntare quasi ovunque cittadine e paesotti dal giorno alla notte e la gente era talmente concentrata sulla sopravvivenza che era una specie di miracolo quando riusciva ad incaricare qualcuno di difenderla dai soprusi dei prepotenti o dalle violenze dei fuorilegge. Le città di frontiera potevano essere definite fortunate se avevano uno sceriffo in servizio. Talvolta, però, lo sceriffo o chi veniva incaricato di tutelare i cittadini non aveva né la voglia né tantomeno la forza per opporsi ai prepotenti e in qualche caso si creavano pericolose collusioni tra fuorilegge, classe politica e rappresentanti della legge. Leggi il resto

I pistoleri

A cura di Omar Vicari


La sparatoria – clicca per INGRANDIRE

I numerosi film sulla storia della frontiera americana ci hanno lasciato una lunga sequenza di immagini e situazioni che sono proprie di quell’epoca avventurosa e senza paragoni. Se proviamo a chiudere gli occhi e col pensiero andiamo a uno di quei film sul genere western, subito nella nostra mente riemergono le immagini delle lunghe carovane dei pionieri che andavano all’ovest cariche di nuove speranze. Possiamo ancora vedere gli attacchi alle diligenze e ai treni e i cavalieri del Pony Express che recavano la posta da St. Joseph a San Francisco. Leggi il resto

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