I Cinesi nel west

A cura di Sergio Mura

Nel 1861, la compagnia ferroviaria Central Pacific si trovava di fronte alla difficile impresa di attraversare con i suoi binari i massicci della Sierra Nevada e i deserti dello Utah. Gli immigrati irlandesi non gradivano questo spossante lavoro. Così Charles Crocker, uno dei “baroni” della ferrovia, provò a reclutare una cinquantina di lavoratori cinesi, al principio come semplice appoggio, cioè in qualità di cavatori di pietre, lavandai e servitori domestici. Leggi il resto

Southern Pacific Railroad, la ferrovia che cambiò volto al West

A cura di Laura Baiardi

Al lavoro sulla Southern Pacific Railroad
A partire dai primi anni ’60 del XIX secolo, la costruzione di una rete ferroviaria transcontinentale fu il motore del progresso e dello sviluppo urbanistico del West: secondo la tesi espressa da Richard J. Orsi nel suo saggio “Sunset Limited: History of the Southern Pacific Railroad” (University of California Press, 2005), la costruzione di una rete ferroviaria molto estesa comportò la ricerca di fonti d’acqua disponibili sul territorio, indispensabili sia per la sopravvivenza della manodopera che per le opere di costruzione. Questo portò benefici diretti e indiretti all’agricoltura, tra cui l’introduzione di nuovi sistemi d’irrigazione, la costruzione di pozzi artesiani e dei primi acquedotti in zone aride. Leggi il resto

Gli indiani Paiute all’assalto dei cinesi

A cura di Renato Ruggeri

Uno dei più grandi massacri di cinesi negli Stati Uniti fu compiuto dagli Indiani. Si tratta della serie di attacchi verificatisi nel 1866, tra il 19 e il 21 maggio, tra Oregon e Idaho.
I protagonisti di questa serie di massacri furono, almeno in buona parte, i Paiutes, guidati dal loro capo, il famoso Pony Blanket (Egan). era nato tra i Cayuse, ma venne adottato da una famiglia Paiute dopo che i genitori erano stati uccisi. In seguito all’adozione, crescendo sposò una donna Paiute e guidò in più occasione i guerrieri di quel raggruppamento in episodi guerreschi. Gli indiani erano allora armati con alcuni fucili Henry, moschetti e persino Colt.
A fare le spese dell’attacco di Pony Blanket e dei suoi guerrieri furono alcune colonne di minatori cinesi che si stavano dirigendo verso i distretti minerari di Owyhee e Boise.
Gli indiani attaccarono un gruppo di 50 o più uomini sull’Humboldt Route, in Oregon, appena a nord di Camp McDermit. Leggi il resto

Il “figli del celeste impero” nel west

A cura di Luca Barbieri

Un immigrato cinese
“L’omicidio è punito dalla legge, signori, e su questo non ci piove. Ma qui è stato ammazzato un cinese e sui cinesi la legge non si pronuncia. Quindi dichiaro l’imputato innocente”.
Così sentenziò il giudice Roy “Whisky” Bean, seduto sul bancone del saloon di Langrty (Texas), sede del tribunale della città, nell’atto di giudicare il giovane irlandese che aveva freddato con un colpo di pistola un manovale cinese durante una lite. Le parole dell’ “uomo dai sette capestri” sono inequivocabili: di fatto la vita di un cinese valeva assai meno di quella di un cavallo, visto che per il furto di uno di questi animali la pena, in Texas, era l’impiccagione.
“Ma cosa diamine ci faceva un cinese nel Texas?”, potrebbe chiedersi un lettore magari alle prime armi con la storia della Frontiera americana.
La risposta a questa ipotetica domanda è che, di fatto, di cinesi nel West ce ne furono quasi più che in Cina: una colossale fiumana composta in gran parte da giovani maschi che dai porti della West Coast dilagò in quasi tutta la nazione, creando una sorta di “nuovo” Celeste Impero tiranneggiato dalle Tong Leggi il resto

Il Giudice Roy Bean

A cura di Marco Chiornio

Di tutti i personaggi divenuti leggende del West Roy Bean, “the Hanging judge” che teneva udienza nel suo saloon sulle sponde del Rio Grande, è uno dei più affascinanti.
Secondo il mito Roy Bean scelse il nome del suo saloon in onore di Lillie Langtry, un attrice inglese di cui era pazzamente innamorato.
In quanto giudice, si faceva chiamare “la legge ad ovest del Pecos” e si dice che tenesse un orso addomesticato in aula.
Si racconta che condannò molti alla forca dicendo “Prima impiccateli, poi faremo il processo!”
Roy nacque in Kentucky nel 1825. A quindici anni lasciò la casa natale con i suoi due fratelli in cerca di avventura. Prima si unì, col fratello Sam, ad una carovana che attraversava il New Mexico.
Poi si stabilì in Chihuahua, per trovarsi costretto, dopo aver ucciso un hombre del posto, a fuggire in California, dove abitava suo fratello Joshua, il sindaco di San Diego.
In California, nonostante la fama di attaccabrighe, Roy divenne luogotenente della milizia locale e barista in un saloon. Leggi il resto