Nelle terre degli Ottawa

A cura di Armando Morganti

Con i Chippewa e i Potawatomi, gli Ottawa, nel XV secolo, provenienti da terre dell’est, raggiunsero i territori a est del lago Huron; ma mentre gli altri due gruppi si spinsero ulteriormente verso occidente, fino a stabilirsi nelle zone di Sault Marie, gli Ottawa rimasero nelle vicinanze del fiume Francois per poi espandersi anche sulle grandi isole del lago Huron, pur considerando sempre l’isola di Manitoulin come la loro patria originaria. Negli anni successivi gli Ottawa avrebbero poi occupato anche Mackinac, nel Michigan superiore (1630-40); a partire dal 1649, pur subendo gli attacchi irochesi, la tribù cercò sempre di mantenere le sue posizioni.
Intorno al 1651, dovette spostarsi a ovest per raggiungere la Green Bay del Wisconsin e, sette anni dopo, il puntello meridionale del lago Superiore.
Soltanto nel 1670 poterono rientrare a Mackinac, proprio nel momento in cui i francesi, e i loro alleati indiani, furono in grado di respingere gli assalti irochesi; circa venti anni dopo qualche gruppo Ottawa sarebbe ritornato a Manitoulin. Leggi il resto

La paura corre nelle foreste

A cura di Gianni Albertoli

Quando i francesi entrarono nel Canada, la notizia del loro insediamento si sarebbe diffusa da tribù a tribù. Gli Algonkins erano stanziati lungo il corso del fiume “Outaouas” (Ottawa River), mentre gli Huron “vivevano nel loro antico paese” (“Huronia”). Questi ultimi, dopo essere stati in guerra con gli Irochesi, nel 1624 si sarebbero riappacificati con i loro nemici storici, molti gruppi Huron avrebbero allora iniziato a visitare gli insediamenti francesi per poi entrare in contatto con i missionari. Nel 1644 i francesi avrebbero promesso agli Huron di difenderli dagli attacchi degli Irochesi, ma questi assalirono di sorpresa un loro villaggio, lo distrussero e catturarono una trentina di prigionieri; l’attacco fu veemente e molti Huron fuggirono verso altre terre, alcuni gruppi si spinsero a ovest fin nell’Illinois, altri raggiunsero le colonie francesi sul San Lorenzo. Leggi il resto

Gli Shoshoni, dalla Camas Prairie a Fort Hall

A cura di Armando Morganti

Gli indiani Shoshoni, il cui significato del nome è ancor oggi sconosciuto, erano geograficamente divisi nei due gruppi dei “Northern” e “Western” Shoshoni, ovvero in settentrionali ed occidentali. Questi indiani erano chiamati con vari nomi, fra i quali ricordiamo i termini menzionati dallo Swanton nel suo “The Indian Tribes of North America”. Li elenchiamo. “Aliatan”, nome ripreso dagli indiani Ute e successivamente servito per indicare vari gruppi Shoshoni, inclusi gli Shoshoni veri e propri. “Bik-ta’-she”, termine Crow significante “Logge d’Erba”; “E-wu-ha’-wu-si”, nome Arapaho significante “il Popolo che usa l’Erba o le Cortecce per le loro Case o Capanne”; “Gens du Serpent”, terminologia francese; “Ginebigônini”, nome Chippewa significante “Uomini Serpenti”; “Kinebikowininiwak”, termine algonchino significante “Serpenti”. Leggi il resto

Sugar Point, l’ultima guerra indiana

A cura di Sergio Mura

Mentre nel resto degli Stati Uniti si erano ormai spenti per sempre gli ultimi fuochi delle guerre indiane e anche le bande più riottose erano state costrette ad accettare gli angusti confini delle riserve indiane, nel 1898 – precisamente il 5 ottobre – scoppiava l’ultimo incidente tra soldati e indiani. Il conflitto a fuoco venne chiamato “Battaglia di Sugar Point” e vide coinvolto il 3° Reggimento di Fanteria e alcuni indiani Chippewa della banda Pillager. Tutto nacque con il tentativo di alcuni soldati di catturare il Pillager-Ojibwe Bugonaygeshig (detto anche “Old Bug” o “Hole-In-The-Day”) in seguito ad una violenta disputa nata con gli addetti all’Indian Service della Leech Lake Reservation (Cass County, Minnesota).
Proprio alla fine della battaglia, gli Stati Uniti insignirono (per l’ultima volta nella guerre indiane) un soldato, Oscar Burkard del 3° Fanteria, della Medaglia d’Onore. Leggi il resto

Mesquakie, la potente tribù dei Fox

A cura di Gianni Albertoli

Un guerriero Fox
Gli indiani Fox rappresentarono sicuramente una delle popolazioni più bellicose di tutto il continente nord-americano, costantemente in guerra con quasi tutte le tribù dei Grandi Laghi, essi divennero implacabili nemici dei francesi, obbligandoli a due lunghe guerre particolarmente dispendiose anche da un punto di vista di perdite umane.
E’ incredibile come una piccola tribù che originariamente non superava le 5 mila anime, abbia potuto dar vita ad una epopea davvero incredibile, in cui lasciatemelo dire, veramente “la paura correva nelle foreste”, un attacco dei Fox poteva essere previsto, ma quando avrebbero attaccato? Chi poteva pensare che questi indiani avessero avuto il coraggio di spingersi a nord per assalire i numerosi gruppi Chippewa stanziati presso le cascate del fiume St. Croix? Leggi il resto

Chippewa

A cura di Gianni Albertoli

L’avanzata Chippewa verso ovest, fino alle terre dell’Upper Mississippi, avrebbe interessato almeno due secoli di storia, questi indiani dovettero combattere aspramente i bellicosi Sioux per ritagliarsi i loro spazi vitali. La trattazione ci porterà fino all’alba del XIX secolo, quando la situazione cambierà anche notevolmente. Dalle terre a nord dei Grandi Laghi, i Chippewa si sarebbero gradatamente stanziati sull’Upper Mississippi, gruppi anche consistenti si sarebbero infiltrati in quelle nuove terre per cacciare e continuare a commerciare con i bianchi, così continue guerre intertribali si sarebbero scatenate e i Sioux, antichi abitatori del territorio, dovettero combattere duramente contro i nuovi arrivati. La maggior parte dei Chippewa (“Saulteurs”) aveva abbandonato la missione di Chequamegon per prepararsi ad una nuova spedizione contro i “Scioux”; lo scoppio di queste ostilità avrebbe costretto i francesi ad interrompere le loro esplorazioni per almeno un decennio. Leggi il resto

Algonquins

A cura di Gianni Albertoli

Gli Algonkin erano gli abitanti originari della Ottawa Valley, occupavano le terre sulle due rive dell’Ottawa, nelle attuali province canadesi dell’Ontario e del Quebec. Il 31 maggio 1613, remando sul Two Mountains Lake, il Champlain e i suoi attraversarono le rapide che gli indiani chiamavano “Quenechouan”, i francesi entravano nei domini degli Algonkins che, prima dell’arrivo degli europei, si estendevano dall’attuale Montreal fino al Lake Nipissing, e dai Rideau Lakes fino all’alto corso dell’Ottawa.
Prima del decennio 1650-60 il fiume era chiamato “Kichesippi” (“Kije-sibi”) dagli Algonkin e “Grand Rivière des Algoumequins” dai francesi. Con l’arrivo dei bianchi, le continue guerre, le vaste epidemie e i liquori introdotti da commercianti senza scrupoli avrebbero portato alla quasi disintegrazione di questi indiani che, alla fine del XIX secolo erano ormai ridotti a circa 1.300 anime. Il termine “Algonkin” è stato spesso confuso, da alcuni studiosi, con il termine “Algonkian”. Leggi il resto