Il sanguinoso raid di Chato

A cura di Paolo Brizzi

Chato A sinistra, una fotografia che ritrae Chato
Alla fine dell’inverno del 1883 i Chiricahuas si trovavano al sicuro nella Sierra Madre messicana. Nel riprendere le proprie abituali attività di razzia, molti guerrieri seguirono Geronimo e Chihuahua in un grosso raid in Sonora, sopratutto attorno ad Ures, facendo molte vittime – più di novanta secondo una fonte – e procurandosi molti cavalli e bestiame.
Quasi contemporaneamente, un numero minore di guerrieri seguì la leadership di Chato in un raid diretto verso l’Arizona sud-orientale e il New Mexico sud-occidentale, con lo scopo di procurarsi armi e munizioni.
Chato, trentenne, era così chiamato sembra per la forma del suo naso, dopo aver ricevuto nell’infanzia un calcio da un mulo.
Chato fu l’ispiratore e il leader del raid, a cui parteciparono 26 uomini, e, forse, alcune donne (alcuni ritengono che ai razziatori si unirono donne fuggite da San Carlos). Conosciamo diversi dei componenti il raid. Tra questi Naiche, 27 anni, figlio di Cochise e capo ereditario dei Chiricahuas, Leggi il resto

Chato e il raid di Lordsburg

A cura di Cristiano Sacco

Daklugie A lato: una rarissima immagine di Daklugie
Sul ruolo realmente ricoperto dall’Apache Chatto nel famosissimo raid lungo la via di Lordsburg si sono spese numerose pagine di storia. Generalmente viene riconosciuta a Chatto la guida, anche se qualcuno ha inteso precisare che tale guida sia stata di Chihuahua. Perciò abbiamo deciso di proporvi una sintesi degli eventi secondo un altro punto di vista, quello di Daklugie. “Fu Chihuahua a condurre la famosa razzia nella quale restarono uccisi il giudice McComas e sua moglie tra Lordsburg e Silver City. Nella storia questo episodio è noto come il raid di Chato, ma non fu Chato a guidare la scorreria, malgrado egli avesse convinto Britton Davis del fatto che fosse stato lui il leader. Chihuahua era il capo di questo gruppo, e quindi questo fu il raid di Chihuahua. Leggi il resto