Il popolo delle stelle

A cura di Cristina Uderzo

Capo Seattle
“Il cielo lontano, che ha pianto lacrime di compassione sul mio popolo per innumerevoli secoli e che ci appare senza cambiamenti ed eterno, può mutare. Oggi è bello. Domani può essere coperto di nuvole. Le mie parole sono come le stelle che non tramontano mai.”
E’ con queste parole profetiche che inizia il famoso discorso del capo indiano Seattle pronunciato nel 1854 in risposta al Governatore dello Stato di Washington, Isaac Stevens, nominato per dare il via alla colonizzazione della regione.
Di pensieri come quello di Seattle è permeata tutta la cultura nativa americana, conscia della sacralità della natura e del pericolo che l’uomo rischia quando non rispetta il legame antico che lo lega ad essa.
L’universo nel suo insieme ha sempre esercitato sulle culture del passato un forte influsso che le ha portate ad organizzare la vita in rapporto agli eventi naturali. Leggi il resto

Capo Seattle

A cura di Paolo Andreucci e Big Jake

Capo SeattleCapo Seattle
Capo Seattle nacque forse nel 1786. Il suo nome era in origine See-Yahtlh almeno per la sua gente. Il suo padre era un celebre leader e capo di guerra. Ma sua madre era una schiava, al punto che lui stesso è stato considerato di “nascita bassa”. Nel periodo della sua nascita, la zona di Puget Sound fu sconvolta dal vaiolo, malattia portata dall’uomo bianco che gli venne contagiata ancor prima che potessero vedere un solo uomo bianco. Ebbero però occasione di vederne le grandi navi di passaggio in una delle rade del posto. Gli indiani unirono questi segni in una conferma che la fine del mondo era arrivata e, sicuramente, con l’avanzata dei bianchi, il loro mondo volgeva effettivamente al termine. Leggi il resto