Nelson Miles, il nemico degli indiani

A cura di Sergio Mura


Nelson Miles durante una campagna indiana – clicca per INGRANDIRE
Nelson Appleton Miles, colui che sarebbe diventato uno dei più fieri combattenti contro i popoli indiani delle pianure, nacque l’8 agosto del 1839 nei pressi di Westminster (Massachusetts). Dopo un’infanzia in tutto e per tutto simile a quella di milioni di ragazzini americani, ricercò un impiego per avviarsi alla vita adulta, come si conveniva a quel tempo, nel più breve tempo possibile. Leggi il resto

La battaglia di Bear Paw

A cura di Cesare Bracchi


La battaglia di Bear Paw
Settembre 1877. I Nez Perce di Capo Giuseppe, in fuga dalle loro terre e inseguiti dai soldati americani, avevano ormai chiaro in mente che non avrebbero avuto altra via di scampo che la fuga in Canada, dove già gli Hunkpapa di Toro Seduto avevano trovato rifugio dopo lo scioglimento della grande coalizione che aveva vinto a Little Bighorn.
Fiaccati nel fisico e nel morale da mesi di fughe e battaglie giunsero a circa 40 miglia dal confine canadese, nella zona delle Bear Paw Mountains. Leggi il resto

La battaglia di Big Hole

A cura di Cesare Bracchi

Capo Giuseppe
La sera del 8 agosto 1877 i Nasi Forati erano accampati lungo la valle del fiume Big Hole nel Montana, una bellissima prateria con colline e prati, solcata da numerosi corsi d’acqua e boschi e circondata da montagne ripide ricoperte di alberi. Gli indiani si sentivano così tranquilli del vantaggio sulle truppe del Gen. Howard e della non belligeranza degli abitanti del Montana che, non solo non predisposero servizi di perlustrazione e sorveglianza, ma addirittura celebrarono una danza di guerra. Non sapevano che Howard aveva telegrafato al Col. Gibbon per chiederne l’intervento e che questi, dopo aver raccolto quasi 200 uomini tra militari del 7° fanteria e civili volontari, era arrivato a tappe forzate da Fort Shaw fino in prossimità del campo indiano.
Furono gli esploratori del Ten. Bradley (quello che aveva scoperto per primo i corpi di Custer e dei suoi a Little Big Horn un anno prima) a localizzare il campo e l’imponente mandria di cavalli che pascolava nei dintorni. Leggi il resto

I discorsi di Capo Giuseppe

A cura di Carla Marchetti

I primi uomini bianchi del vostro popolo che arrivarono nella nostra terra si chiamavano Lewis e Clark. Portarono molte cose che la nostra gente non aveva mai visto. Parlavano chiaro e la nostra gente li festeggiò per dimostrare che i loro cuori erano amichevoli. Essi offrirono doni ai nostri capi e la nostra gente offrì loro doni. Noi avevamo moltissimi cavalli e cedemmo loro quelli di cui avevano bisogno, ed essi ci diedero in cambio fucili e tabacco. Tutti i Nez Percés fecero amicizia con Lewis e Clark e acconsentirono a lasciarli passare per la loro terra e non fare mai la guerra all’uomo bianco. Questa promessa i Nez Percés non l’hanno mai infranta. Leggi il resto

Looking Glass

Looking Glass (Al-La-Lim-Ya-Ta-Ka-Nin) era il capo di guerra che insieme a Capo Giuseppe organizzò la ritirata dei Nez Perce dall’Oregon orientale al Montana e verso il confine canadese.
Looking Glass nacque all’incirca nel 1832 nel Montana occidentale ed era figlio di un famoso capo della sua tribù.
Sia pure con amarezza accettò per lungo tempo che i coloni bianchi si insediassero su parte delle terre della sua gente e fu contrario a scatenare la guerra anche quando il governo decretò il trasferimento dei Nez Perce a Lapwai, in una piccola riserva dell’Idaho. Leggi il resto

Fuga per la salvezza: i Nez Perce in Canada

A cura di Cesare Bracchi

Gli appassionati delle guerre indiane conoscono la vicenda della grande fuga dei Nasi Forati, che in seguito chiameremo con il loro nome originale: Nimipu (Nee-Mee-Poo); tuttavia è meno noto quello che successe dopo la battaglia delle Bear Paw Mountains, epilogo solo militare di questa triste pagina di storia americana.
La questione di quale dovesse essere la destinazione finale della fuga di questo popolo, nativo della valle Wollowa (nell’attuale Oregon), inseguito da mezzo esercito degli Stati Uniti, si pose già a metà luglio quando, ancora alle prime fasi della lunga avventura, si tenne un consiglio nella Weippe Valley.
Le posizioni dei capi delle varie bande si possono così riassumere: Capo Giuseppe e il fratello Ollokot volevano tornare nella regione del Salmon River (Idaho) attaverso un percorso che, per eludere le truppe, li avrebbe portati nel Montana e poi a sud; Looking Glass, riconosciuto capo militare, voleva andare a est dagli amici Crow; White Bird infine era intenzionato a procedere direttamente verso il Canada. Leggi il resto

Capo Giuseppe dei Nez Perce

Un ritratto di Capo Giuseppe
L’uomo che divenne una celebrità nazionale con il nome di Capo Giuseppe, nacque nella Wallowa Valley nell’attuale Oregon del nord nel 1838.
Gli fu dato il nome di “Tuono che rotola dalla montagna” ma fu più diffusamente conosciuto come Giuseppe o Giuseppe il Giovane per distinguerlo da Giuseppe il Vecchio, suo padre, che fu chiamato in quel modo nel 1838, quando fu battezzato alla missione di Lapwai da Henry Spalding.
Giuseppe il Vecchio fu uno dei primi Nez Perce a convertirsi al cristianesimo e fu un accanito sostenitore della duratura pace con gli uomini bianchi.
Nel 1855 aiutò persino l’incaricato di Washington a creare una riserva per i Nez Perce tra Oregon e Idaho.
Ma nel 1863, in seguito alla scoperta dell’oro nei territori dei Nez Perce, il governo federale decise di appropriarsi di oltre 6 milioni di acri, spingendo i Nez Perce nel solo Idaho in una riserva che a questo punto era estesa per un decimo di quella stabilita in origine. Leggi il resto

Capo Giuseppe

I Nasi Forati o Nez Pierce sono una nazione di pellerossa che viveva tranquillamente in pace con i bianchi finché un giorno si decise di togliergli le terre nelle quali vivevano per regalarle alle famiglie di agricoltori che a frotte stavano inondando il West nella seconda metà del 1800.

Questo accadeva nel 1877e fu l’inizio della guerra dei Nasi Forati e della loro fuga attraverso il continente americano alla ricerca di un rifugio in Canada dove si sapeva che viveva in pace Toro Seduto.

Capo Giuseppe, un grande amante della pace costretto alla guerra da circostanze non volute da lui e dalla sua tribù guidò il suo popolo in fuga fino alla resa definitiva di fronte a forze preponderanti quando ormai pochi chilometri lo separavano dalla meta. Leggi il resto