La guerra tra Stati Uniti e Messico (1846-1848)



Sul finire degli anni ’40 del XIX secolo, mentre lungo la volatile frontiera del west scoppiavano numerosi i conflitti tra i coloni che avanzavano e le tribù indiane che erano insofferenti rispetto alla presenza dei bianchi, c’erano altri fronti di guerra pronti per scoppiare in tutta la loro evidenza. Tra questi va’ ricordata la guerra messicano-americana (anche detta “guerra Messico – Stati Uniti”) che scoppiò tra gli Stati Uniti e il Messico nel periodo a cavallo tra il 1846 ed il 1848. Leggi il resto

Corsa all’oro in California

A cura di Cesare Bartoccioni


Nelle città e nei centri dell’Est, sembrava quasi come al tempo della guerra. Migliaia di uomini lasciavano le loro case e le loro famiglie e partivano per la California. Le donne si trasferivano dai parenti o provvedevano a se stesse. I bambini scrivevano lettere ai loro padri lontani ed aspettavano impazientemente che tornassero a casa. Era il 1849, e la corsa all’oro della California era iniziata. Leggi il resto

Seth Kinman, trapper e cacciatore

A cura di Paolo Scanabucci


Seth Kinman era proprio un tipo singolare! Tra i primi coloni della Contea di Humboldt in California, si era stabilito come cacciatore nell’omonimo forte. Era anche un rinomato fabbricante di sedie ed un uomo di spettacolo riconosciuto a livello nazionale. Nato il 29 settembre del 1815, lasciò questo mondo il 24 febbraio del 1888. Alto circa 1 metro e 83 cm, era ben conosciuto per la sua abilità come cacciatore nonché per il modo brutale con cui trattava orsi ed Indiani indistintamente. Leggi il resto

La guerra del Tule River

A cura di Cesare Bartoccioni

Guerra del Tule River
Gli anni ’50 del 1800 furono un periodo devastante per gli Indiani della California, poiché sciami di minatori duri e attaccabrighe penetrarono nelle loro terre natali.
Gli Indiani venivano spesso massacrati spietatamente o resi schiavi, ed il Governo Federale, che aveva acquisito la California nella Guerra contro il Messico, non riusciva a dar loro alcuna protezione. Leggi il resto

L’uomo che sterminò una banda di 14 assassini

A cura di Valentina Santoli

Il 19 dicembre 1854 ebbe luogo uno dei più incredibili scontri a fuoco della storia del West. Fu una sparatoria così straordinaria, anche per le cronache dell’epoca, che è difficile credere che oggi, dopo oltre 170 anni, quasi nessuno se ne ricordi: ma siamo qui per rimediare.
California, Sierra Nevada. Una numerosa banda di banditi stava imperversando tra le montagne: si trattava di un gruppo composto da due americani, un francese, due inglesi, quattro messicani e cinque membri della “Sidney Duck”, una gang australiana che aveva gettato nel caos San Francisco.
Questi criminali già da un paio di giorni avevano dato sfogo alla propria violenza, rapinando ed uccidendo sei cinesi e quattro americani. Il 19 dicembre 1854 i banditi decisero di tendere un’imboscata a tre prospettori americani che stavano percorrendo un sentiero nei paraggi: il Capitano Jonathan Davis, James Mc Donald ed il Dr. Bolivar Sparks. Leggi il resto

La guerra di Mariposa

A cura di Federico Boggio Merlo


La notevole pressione dovuta all’aumento della popolazione della California per via della corsa all’oro del 1849 fu immediatamente percepita dagli indiani che popolavano le montagne e le colline della Sierra Nevada, e gli Yosemite, i Chowchilla e i Nootchu furono tra le numerose tribù di nativi americani che opposero una strenua resistenza all’occupazione delle loro terre da parte dei bianchi. Leggi il resto

La guerra degli indiani Mohave

A cura di Sergio Mura


Indiani Mohave – clicca per INGRANDIRE

Nel corso degli anni ’50 del XIX secolo, tra i 2.500 ed i 3.000 indiani Mohave vivevano in piccoli villaggi sparsi lungo le rive del fiume Colorado, tra l’Arizona e la California. Il termine “Mohave” era quello col quale questi gruppi tribali venivano individuati dagli altri, mentre i componenti della Nazione usavano riferirsi a sé stessi con le parole “Aha Macave” o, più semplicemente, con “Amacava” il cui significato era “Gente che vive nei pressi dell’acqua”. Leggi il resto

I pericoli per i cercatori d’oro

A cura di Alessandro Giannubilo


Nella seconda metà del 1800 si era in piena corsa all’oro verso la California. Era un movimento di persone di dimensioni spaventose che causò forti cambiamenti sociali e persino geografici. I cercatori d’oro erano famosi per il loro stile di vita rude ed essenziale. Il loro unico scopo era trovare l’oro, era un chiodo fisso come un’ebrezza che non li abbandonava mai, avevano la “Febbre dell’oro”. La vita di frontiera era già al limite della sopravvivenza e il futuro non era certo roseo, ma nulla poteva distogliere i cercatori dal sogno di trovare il proprio El Dorado. Leggi il resto

La rivolta di Estanislao

A cura di Sergio Mura

Mentre in ogni altra parte degli Stati Uniti il contatto tra i coloni bianchi, i soldati e gli indiani ha prodotto soltanto guerre sanguinose e fatto emergere numerose figure di eroici guerrieri che hanno difeso in armi la propria gente, le proprie tradizioni e la propria terra, la California, fin dai tempi della dominazione spagnola e messicana, si è distinta in senso opposto.
Infatti sono davvero poche le guerre che vengono ricordate nei libri di storia e pochi i guerrieri divenuti veramente famosi per le loro gesta belliche.
In questa scarsezza di eventi particolari dobbiamo certamente ricordare la resistenza degli indiani californiani Modoc guidati da Capitan Jack (Kientepoos) tra il 1872 ed il 1873 o le rivolte degli anni ’50 del XVIII secolo.
Questa relativa calma non ha mancato di stupire gli storici che hanno provato ad avventurarsi in questa “anomalia”, anche perchè i motivi per la protesta non mancavano neppure in California, specialmente tra gli indiani che si intrattenevano nei dintorni o all’interno delle molte missioni cattoliche e che finivano per essere inquadrati nel sistema organizzativo e politico delle missioni. Leggi il resto

Lo spirito della frontiera

A cura di Domenico Rizzi

Quando il capitano John Smith, eroe di mille avventure vere o inventate nella tormentata Europa del XVII secolo, approdò alle coste della Virginia nel 1607, i colonialisti inglesi non potevano certo immaginare le conseguenze politico-sociali che l’impresa avrebbe avuto nel lungo periodo. La spedizione mirava, come le altre che l’avevano preceduta senza successo, ad impossessarsi di una porzione di suolo americano per contrastare l’invadenza degli Spagnoli – già saldamente insediati del Messico, nel Centro e Sud America – e dei Francesi, che dalle fredde regioni canadesi minacciavano di allargare, grazie ai loro intrepidi esploratori e “voyageurs”, le aree più ricche di cacciagione del nuovo continente.
Il manipolo di avventurieri che aveva posto una seria ipoteca sul possesso dell’odierna Virginia, fu seguito da altri arrivi nel breve volgere di qualche anno e nel 1620 i Padri Pellegrini sbarcarono a Cape Cod, nel Massachussets, per fondarvi altre colonie. Leggi il resto

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