Storia dei popoli del Nord-America – 5

A cura di Claudio Ursella
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5.


PALEOINDIANI

Il Nord America alla fine del Pleistocene.
Il percorso che portò alla colonizzazione del Nord America, pur iniziato decine di millenni fa, ebbe il suo passaggio più significativo alla fine del Pleistocene, circa 12.000 anni prima dell’era cristiana, in una fase che in tutto il globo diede il via a grandi trasformazioni che riguardarono non solo le vicende della storia umana, ma la storia stessa della vita sul nostro pianeta. Leggi il resto

Lo sterminio dei bisonti

A cura di Sergio Mura


Nel 1871, in un giorno particolarmente caldo di fine settembre, William “Buffalo Bill” Cody era con un gruppo di facoltosi newyorkesi su una collina erbosa nei pressi del fiume Platte, nel Nebraska. Erano lì per una battuta di caccia che per i ricconi dell’est doveva suonare come avventurosa, pur non riservando alcun rischio. Ad appena due miglia di distanza da loro c’erano sei enormi bestioni color marrone, i bisonti.
Buffalo Bill era già una leggenda della frontiera, e le sue gesta (assolutamente improbabili e perlopiù inventate di sana pianta o, perlomeno, gonfiate fino all’inverosimile) venivano narrate in romanzi da dieci centesimi, i “dime novel”. Leggi il resto

I Ghost Riders e la “caccia selvaggia”

A cura di Gian Mario Mollar


“Un vecchio cowboy uscì a cavallo in una giornata fosca e ventosa/si riposò su una cresta mentre andava per la sua strada.” Inizia così una delle più belle e famose canzoni country di tutti i tempi, “(Ghost) Riders in the Sky: A Cowboy Legend.”
Scritta nel 1948 da Stan Jones, sulle note di un motivo tradizionale irlandese dell’Ottocento, la canzone ha avuto tantissime cover e interpretazioni: da Burl Ives, il primo a renderla famosa, fino ai R.E.M., dai Blues Brothers ai Doors, che la trasformarono nella lisergica e inquietante Riders on the Storm, da Elvis Presley alla versione western-metal dei Dezperadoz. Leggi il resto

I ciboleros

A cura di Valentina Santoli


A caccia di bisonti con la caratteristica lunga lancia
Benchè non particolarmente conosciuti oggi, i messicani Ciboleros (dallo spagnolo “cìbolo”, bisonte) sono stati veri protagonisti del loro tempo. Spesso associati ai Comancheros, erano in realtà un altro gruppo di cacciatori di bisonti, attivi per quasi due secoli nella zona del Llano Estacado, tra Texas e New Mexico. Leggi il resto

Ritualità della caccia al bisonte

A cura di Gaetano Della Pepa

Link dello speciale sui bisonti e gli indiani: 1) I bisonti, 2) Gli indiani e la conoscenza del bisonte, 3) Gli indiani a caccia del bisonte, 4) L’utilità del bisonte, 5) I mantelli di pelle di bisonte, 6) Ritualità della caccia al bisonte


Perchè gli uomini non macellavano i bisonti uccisi durante la caccia comune? Premesso che ciò avveniva solo in quella grande occasione che era la caccia collettiva, sacra e ritualizzata, c’è anche da dire che macellavano e scuoiavano, oltre agli altri animali, anche il bisonte quando veniva ucciso dal singolo guerriero in una solitaria azione di caccia. Leggi il resto

Seth Kinman, trapper e cacciatore

A cura di Paolo Scanabucci


Seth Kinman era proprio un tipo singolare! Tra i primi coloni della Contea di Humboldt in California, si era stabilito come cacciatore nell’omonimo forte. Era anche un rinomato fabbricante di sedie ed un uomo di spettacolo riconosciuto a livello nazionale. Nato il 29 settembre del 1815, lasciò questo mondo il 24 febbraio del 1888. Alto circa 1 metro e 83 cm, era ben conosciuto per la sua abilità come cacciatore nonché per il modo brutale con cui trattava orsi ed Indiani indistintamente. Leggi il resto

Jim Baker, il grande trapper

A cura di Sergio Mura


Jim Baker, il grande trapper – clicca per INGRANDIRE
Quando la frontiera iniziava a mostrare il suo volto, il giovane Jim Baker cercava la sua fortuna nel west, trovandovi una vita traboccante di avventura, pericolo e persino romanticismo.
Sia lo stato del Wyoming che quello del Colorado rivendicano come “proprio figlio” Jim Baker perché se da un lato si ritiene che sia stato il primo colono dell’allora Territorio del Colorado, altrettanto si crede che lui abbia costruito la prima casetta (“cabin” in inglese) permanente nel Territorio dello Wyoming. Leggi il resto

Gli indiani e il cavallo

Un indiano e il suo cavallo
Chiunque si accosti con passione alla storia del west finisce rapidamente per ritenere che il cavallo e la bravura nell’utilizzarlo siano state prerogative degli indiani americani, che lo adoperavano egregiamente per andare a caccia del bisonte e per combattere contro i nemici. La realtà è un po’ diversa… Il cavallo, infatti, dato che quello “indigeno preistorico” (sì, si pensa che ce ne sia stato uno) si era estinto alla fine dell’epoca glaciale, divenne un animale tipico tra gli indiani solo nel periodo posteriore alla venuta dell’uomo bianco, che lo importò dall’Europa dopo la “scoperta” dell’America. Introdotto tra gli indiani dagli Spagnoli all’inizio del secolo XVI, il cavallo divenne presto fondamentale, un autentico elemento catalizzatore ed essenziale della nuova cultura delle grandi pianure. Leggi il resto

I bisonti

A cura di Gaetano Della Pepa
Link dello speciale sui bisonti e gli indiani: 1) I bisonti, 2) Gli indiani e la conoscenza del bisonte, 3) Gli indiani a caccia del bisonte, 4) L’utilità del bisonte, 5) I mantelli di pelle di bisonte, 6) Ritualità della caccia al bisonte


La presenza dei bisonti nel territorio americano – specialmente in quella parte che oggi si riconosce negli USA – è stata ampiamente documentata fin dalla prima apparizione di uomini bianchi nelle terre degli indiani.
Le mandrie erano talmente grandi che gli osservatori non riuscivano ad esprimerne la dimensione se non facendo riferimento a termini noti. Ad esempio, alcuni esploratori dei primi dell’800 riferivano di mandrie che attraversavano certe zone lungo un arco temporale di tre giorni.
Altri provarono a riferire di mandrie gigantesche che riempivano il campo visivo, fino all’orizzonte, in tutte le direzioni. Leggi il resto

Sharps 1874, il fucile da bisonte

A cura di Massimo Castiglione

Il fucile Sharps 1874
Il fucile Sharps modello 1874 può essere considerato uno dei capisaldi fondamentali fra le armi progettate e costruite negli Stati Uniti, Paese ove ricoprì anche un ruolo storico non trascurabile. I motivi di tanto successo sono facilmente ricordabili: grande affidabilità di funzionamento, buona precisione di tiro, possibilità di impiegare munizioni di potenza tale da permettere la caccia a tutte le specie presenti nel Nord America. Lo Sharps è soprattutto ricordato come il fucile dei cacciatori di bisonti; nell’ultimo quarto del XIX secolo la caccia a questi ungulati nelle pianure dell’Ovest diventò un’attività economica importante che diede lavoro non solo a migliaia di cacciatori professionisti, ma anche a chi faceva lo scuoiatore di pelli o il commerciante. Certo, nel “ciclo di sfruttamento” del bisonte la figura che è entrata nella storia è il cacciatore: romantico personaggio che spesso rischiava la vita, ricordato per i bivacchi notturni mentre fondeva le palle dello Sharps e ne ricaricava le cartucce riempiendo i bossoli di polvere nera. Leggi il resto

Pagina successiva »