Alcune pillole sul vecchio west


Nel corso del tempo, gli appassionati o semplici curiosi di storia e storie del west hanno orientato le proprie ricerche verso questo o quel tema, in base ai propri gusti personali e, talvolta, in base agli stimoli forniti dalla lettura di un libro o di un fumetto, dalla visione di un film o da una chiacchierata con altri appassionati su un forum (come il nostro!). Le curiosità dimostrate sono tante e possono trovare ampia soddisfazione tra le moltissime pagine di questo sito.
Stavolta ne abbiamo raccolto alcune in questo piccolissimo approfondimento. Leggi il resto

Non solo Colt: le sei colpi fedeli compagne nel west

A cura di Sergio Mura da un lavoro di Marshall Trimble


Fedeli compagne di vita
Chi ha costruito la propria base di conoscenza dei fatti del vecchio e selvaggio west basandosi principalmente sui romanzi “pulp-western” o guardando i famosi “B-western-movies” potrebbe essere portato, accompagnato quasi per mano a ritenere e concludere che il revolver “Colt” fosse l’unica pistola disponibile e utilizzata nel turbolento Far-West.
Le cose, come noi appassionati di Farwest.it ben sappiamo, non stavano esattamente così. Ci sono state numerose e valide eccezioni e noi, qui, proviamo a parlarne. Leggi il resto

Buffalo Bill ed il grande progetto cinematografico del 1913

A cura di Daniele Cazzola


Se c’è una cosa sulla quale i biografi di Buffalo Bill sono d’accordo è che egli fosse uno showman nato. La sua carriera come Star mediatica del diciannovesimo secolo e icona culturale iniziò nel 1869 quando fu scoperto da Edward Z.C Judson, che si fa chiamare Ned Buntline, che lo trasforma in un eroe da novelle. Cody apparve per la prima volta sul palco ricreando ed “esagerando” molte delle sue esperienze di frontiera. Questo tipo di manifestazione evolve molti anni dopo. Precisamente nel 1883, nel “Buffalo Bill’s Wild West Show”, uno spettacolo fatto di cascatori (stuntmen) e uomini a cavallo dalle grandi abilità, tiratori infallibili ed eccitanti ricreazioni di storici incidenti. Leggi il resto

Buffalo Bill, il mito eterno

Centenario della morte di Buffalo Bill (10-1-1917/10-1-2017)
Nostra intervista a Domenico Rizzi.

La grande caccia al bisonte del 1895 – clicca per INGRANDIRE

Buffalo Bill è una leggenda della storia del west, uno di quei miti così robusti da poter dire tranquillamente che è quasi impossibile trovare una persona che non l’abbia almeno sentito nominare.
In occasione del centenario della sua morte (10 gennaio 1917) abbiamo pensato di fare una ampia chiacchierata su questo famosissimo personaggio con lo scrittore western Domenico Rizzi, uno degli autori di Farwest.it.
A lui abbiamo posto delle domande che speriamo ci aiutino a comprendere meglio chi c’era realmente dietro la patina mitologica del grande cacciatore di bisonti e di indiani, poi anche imprenditore con il Wild West Show. Leggi il resto

Buffalo Bill

Centenario della morte di Buffalo Bill (10-1-1917/10-1-2017)
A cura di Sergio Mura

Buffalo BillNel 1867, quando fu assunto dalla Union Pacific Railroad, la società che per volontà del presidente Abramo Lincoln stava realizzando la ferrovia transcontinentale che avrebbe collegato New York a San Francisco in otto giorni, Buffalo Bill aveva solo vent’anni e tutti lo conoscevano ancora come William Cody. Per sfamare i milleduecento operai impegnati nella grande opera, la società costruttrice aveva pensato di attingere all’imponente risorsa di bisonti che pascolavano liberamente per le praterie. La scelta della persona a cui affidare l’incarico fu presa in poche ore.
Nei pressi della città di Hays, vicino all’attuale Kansas City, Cody dovette confrontarsi, vincendo, con Bill Comstock, allora famoso come cacciatore di bisonti.
Il suo primo incarico fu come staffetta-portaordini presso la ditta Russel-Majors & Waddel al seguito di una carovana di bestiame da macello diretta a Salt Lake City. Leggi il resto

La storia di Buffalo Bill

Centenario della morte di Buffalo Bill (10-1-1917/10-1-2017)

Buffalo Bill
Il famosissimo Buffalo Bill era nato con il nome proprio di William Frederick Cody. Nacque a Le Claire il 26 febbraio 1846 e morì a Denver il 10 gennaio 1917.
Buffalo Bill è stato un attore e cacciatore statunitense, ma anche soldato, esploratore e impresario teatrale. Divenne un eroe nazionale dopo un breve corpo a corpo con il capo indiano Mano Gialla nel 1876 nel quale gridò “Ecco il primo scalpo per Custer!”.
William Frederick Cody nacque in una fattoria dell’Iowa nel 1846. In seguito alla morte del fratello maggiore, nel 1853 la sua famiglia si trasferì nel Kansas, dove però fu vittima di un pesante clima persecutorio a causa delle posizioni anti-schiaviste del padre.
Questi, infatti, morì nel 1857 per le conseguenze di un colpo di pugnale subito dopo aver tenuto un discorso contro lo schiavismo. All’età di quattordici anni il giovane William divenne uno dei corrieri a cavallo del Pony Express. Leggi il resto

Lo spettacolo dell’ovest selvaggio

Centenario della morte di Buffalo Bill (10-1-1917/10-1-2017)
A cura di Luca Barbieri

Il Wild West Show di Buffalo Bill è stato illustre passerella della maggior parte dei protagonisti della Frontiera americana: Toro Seduto, Calamity Jane, Annie Oakley, Belle Star, l’esploratore Frank North, tanto per citarne alcuni. Wild Bill Hickok morì prima del suo avvio, ma avendo già recitato con Cody in teatro, forse anche lui si sarebbe piegato allo show business in tarda età.
E’ quello che fece ad esempio Toro Seduto, ormai stanco di combattere una guerra impossibile da vincere: si arrese all’industria dello spettacolo dei bianchi e vendette se stesso per cinquanta dollari la settimana, più un dollaro e mezzo per ogni fotografia autografata.
Si ritirò poi dal Wild West al termine della prima tournè solo per finire vigliaccamente assassinato nella sua riserva.
Ma cos’era esattamente il Wild West Show? Probabilmente è stato uno dei primi grandi esempi di quelle “americanate” che, nel bene e nel male, hanno scandito gli ultimi centocinquant’anni della vita del mondo, uno spettacolo grandioso, eccessivo, iperbolico, dove numerose e variopinte comparse recitavano nell’arena la parte di loro stessi. Leggi il resto

Buckshot Roberts e la sparatoria di Blazer’s Mills

A cura di Mario Raciti


Una delle figure più controverse ed enigmatiche che furono coinvolte nella Lincoln County War fu sicuramente Andrew “Buckshot” Roberts. Quest’uomo rimase un perfetto sconosciuto fino all’inizio degli scontri, e di conseguenza tutto ciò che diremo su di lui è solo quel poco che egli stesso o suoi conoscenti hanno raccontato, e quindi è necessario spostarci nel campo delle ipotesi.
Si sa che era un uomo del Sud (un Southerner) e che era nato nel 1837, come egli stesso avrebbe detto. Leggi il resto

Buffalo Bill e il cinema

A cura di Daniele Cazzola


Buffalo Bill al lavoro per il film Indian War Pictures – clicca per INGRANDIRE

L’intenzione di Cody di creare e disseminare ricordi di guerra prese una svolta sorprendente sul finale della sua vita. Nel 1913 egli produsse un ambizioso film, Indian War Pictures, che ripropose battaglie dalle tre campagne di guerra indiane, il tutto nei luoghi originali e con la partecipazione di molti sopravvissuti. Questa impresa trasportò l’impulso del Wild West di Buffalo Bill nell’era del cinema. Leggi il resto

Buffalo Bill in Italia (e, in gondola, a Venezia)

A cura di Luciano Guglielmi

Buffalo Bill a VeneziaIl Wild West Show di Buffalo Bill, Cody, venne in italia 2 volte, rispettivamente nella seconda tournèe Europea, del 1890, e nella terza tournèe, del 1906.
In quest’ultima approdò a Torino all’inizio d’Aprile e vi rimase per tutto il mese.
L’accampamento era situato in piazza d’armi del tempo, tra corso Siccardi e via Montevecchio, in un area di 40.000 metri quadrati.
La troupe arrivò trasportata da cinque treni speciali, i giornali cittadini ne parlarono tutti i giorni, al tempo il giornale cittadino più importante era “La Gazzetta del Popolo”, venivano dopo “La Gazzetta Piemontese” e “La Stampa”.

GDP del 5 aprile 1906
“Il Colonnello Cody, non ha risparmiato nulla per far conoscere ai torinesi che l’arrivo della sua troupe e le operazioni di attendamento costituivano per se stesse uno spettacolo interessante”.
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