L’odissea dei mormoni

A cura di Domenico Rizzi

Una carovana di Mormoni nello Utah
Le origini dei Mormoni, che risalgono ad un’epoca relativamente recente rispetto ad altre confessioni, permangono abbastanza oscure e fanno riferimento a Joseph Smith, nato a Sharon, nel Vermont, il 23 dicembre 1805. Cresciuto in un famiglia di cultura neo-massonica (il padre Joseph senior e il fratello maggiore Hyrum erano iscritti alla Massoneria) fortemente convinta dell’esistenza di angeli e dèmoni quanto della possibilità che Dio potesse trasmettere rivelazioni agli uomini, Joseph approfondì sempre più lo studio della Bibbia fino al giorno in cui dichiarò di avere ricevuto un messaggio rivoluzionario dalle entità celesti. Sulla base di questa e di altre visioni successive, raccontò infatti che tutte le religioni esistenti versavano in errore e poco tempo dopo dichiarò che un arcangelo di nome Moroni lo aveva guidato nel 1827 sulla collina di Cumorah, nei pressi di casa sua, alla scoperta di un libro misterioso contenente molte verità sconosciute. Leggi il resto

Incursioni e razzie nelle terre dei Mormoni

A cura di Gianni Albertoli

Nelle terre dello Utah i popoli “Numic”, meglio conosciuti come “Shoshonean”, e parlanti dialetti delle lingue Uto-Aztecan, si sarebbero divisi in quattro gruppi distinti: gli Shoshone settentrionali, i Goshute o Western Shoshone, i Southern Pajute e gli Ute veri e propri. Questi ultimi (“Nuciu”) erano divisi in due gruppi, l’orientale e l’occidentale. Il primo gruppo occupava gli altopiani e le Rocky Mountains del Colorado, ma anche alcune terre del New Mexico settentrionale. Gli Ute orientali comprendevano gli Yamparka e i Parianuc (White River Utes), i Taviwac (Uncompahgre Ute), i Wiminuc, i Kapota e i Muwac (Southern e Ute Mountain). Il gruppo occidentale (Utah Utes) occupava le terre centrali dello Utah e comprendeva i Cumumba (Cucumbah o Weber Ute), i Tumpanuwac (Timpanogo), gli Uinta-ats, i Pahvant, i San Pitch e gli Sheberetch (Uintah Utes).
L’eminente studioso John R. Swanton affermava che gli Utes erano strettamente affini ai Paiutes, ai Kawaiisu e ai Chemehuevi, ma le sue suddivisioni erano ben diverse da quelle sopra citate. Leggi il resto

I Mormoni verso la terra promessa nel west

A cura di Sergio Mura

In viaggio!
Le loro convinzioni religiose hanno fatto sì che i fedeli della “Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni” siano stati malvisti e persino perseguitati fin dalla fondazione della chiesa stessa, nel 1830. Subire violenze senza difendersi non era cosa semplice, per cui i Mormoni dovettero accettare di spostarsi continuamente da un posto all’altro, alla ricerca di un minimo di stabilità e tranquillità. Il profeta Joseph Smith guidò i Mormoni tra Ohio, Missouri e Illinois, ma la diffidenza e la violenza che finivano per circondare quella gente erano incredibili. Nel Missouri si arrivò persino a proclamare uno speciale ordine di sterminio. Quando Joseph Smith venne ucciso in Illinois nel 1844, fu chiaro a tutti i Mormoni che la pace andava ricercata altrove, più a Ovest. In questo clima di folle e cieca persecuzione, divenne famoso Brigham Young che spinse la sua gente verso l’accettazione di un nuovo trasferimento a ovest, così tanto a ovest da lasciarsi alle spalle il territorio degli Stati Uniti!
Nell’inverso 1846-47 Brigham Young, con l’aiuto di un certo Thomas L. Kane di cui divenne amico, portò i Mormoni fin nel Territorio Indiano dove venne posta la base per il successivo trasferimento verso la Great Salt Lake Valley. Leggi il resto