L’assassinio del Presidente Lincoln

A cura di Renato Panizza

L’assassinio di Lincoln
Washington D.C.- Casa Bianca – 14 Aprile1865 – ore 20 circa.
Una signora con una graziosa cuffia ornata di fiorellini rosa e un abito scollato si infila i guanti: ”Caro… vuoi che arriviamo in ritardo?!“ Il Presidente si fruga in tasca e guarda l’orologio. Già!… quella sera c’era da andare a teatro. “Ho promesso alla Signora Lincoln di andare a teatro con lei – disse rivolto alle persone cui era vicino – è uno di quegli impegni cui non manco mai“. Si riferiva alle promesse fatte alla moglie. Ma quella sera Abramo Lincoln era insolitamente felice, non per la prospettiva dello spettacolo teatrale, ma perché si sentiva finalmente il presidente degli Stati Uniti. Sì… Uniti! La guerra era vinta e l’Unione era stata salvata!
Salì sulla carrozza scortata da due cavalleggeri salutando tutti con la mano.
Nel teatro, davanti a una sala quasi piena – e ancora c’era la fila alla biglietteria – il primo atto della commedia “Il nostro cugino americano” stava già incominciando.
Il Presidente arrivò che erano le 20,25. Leggi il resto

La banda dei cospiratori di Booth

A cura di Renato Panizza

John Wilkes Booth
Il 14 Aprile 1865 un attore di mezza tacca si assicurò un posto nelle pagine della Storia portando a segno uno dei gesti più clamorosi che si possano compiere: assassinare il Presidente degli Stati Uniti d’America. Nel Novembre del 1864 il ventiseienne attore aveva messo in piedi una banda di cospiratori il cui scopo principale inizialmente era rapire Lincoln e consegnarlo alle autorità confederate per ottenere un grosso riscatto.
Gran bel colpo se fosse riuscito! Un gesto oltretutto di grande teatralità, come si confaceva a un tipo come Booth, smanioso di raggiungere quel successo che fino ad ora le scene gli avevano negato. Booth, sin dai primi giorni della secessione, aveva manifestato la sua simpatia per la Confederazione e il suo odio per Lincoln. Leggi il resto

Il “complotto Lincoln”, una strana storia di banche e di mummie

A cura di Andrea Carlucci

L’assassinio di Lincoln
Secondo una nuovissima tesi, che va acquistando un sempre maggior credito non solo tra il pubblico, ma anche tra molti tra gli storici più conosciuti e stimati, i retroscena della morte del presidente Abraham Lincoln furono molti ben diversi da quelli a cui la storiografia tradizionale ci ha abituato con la sua narrazione e con il suo argomentare.
Si tratta di una tesi particolarmente dettagliata e fondata su prove e ricostruzioni, una tesi in cui ambienti in vista ed altri più occulti hanno tutti contribuito affinché un presidente ritenuto scomodo venisse messo da parte con violenza.
In questo nostro articolo, l’autore prova a ripercorrere tutti i passaggi che sono oggi noti per arrivare a conclusioni davvero non convenzionali che meritano di essere portate a conoscenza del nostro pubblico di appassionati. Leggi il resto