La grande avventura di Lewis e Clark

A cura di Pietro Costantini


Mammut lanosi, lama peruviani, indiani dagli occhi blu che parlavano il celtico gallese. Nel 1803 il West, privo di mappatura, era definito da tali miti. La spedizione di Lewis e Clark in seguito sfatò simili speculazioni, compreso il mito e la speranza più diffusi: l’esistenza di un “passaggio a nordovest”. Tale passaggio – un fiume o una serie di fiumi connessi tra loro che attraversavano le montagne e raggiungevano l’Oceano Pacifico – avrebbe permesso di commerciare in modo più diretto con l’Oriente. Il presidente Thomas Jefferson credeva che la scoperta di un passaggio a nordovest avrebbe riempito di ricchezze il Nord America. Leggi il resto

Il massacro nella neve, Marias River 23 gennaio 1870

A cura di Renato Ruggeri

La Confederazione Blackfoot (Nitsitapi) comprendeva i Siksikas, i veri Blackfeet, i Piedi Neri, termine che si riferiva ai loro mocassini che erano o colorati di nero o sporcati dalla cenere dei fuochi che bruciavano, frequentemente, le pianure, i Bloods o Kainahs, “the many chiefs, i molti capi”, e i Piegans o Pikunis, the scabby robes, le vesti stracciate”. I tre gruppi parlavano la medesima lingua, avevano costumi comuni e combattevano gli stessi nemici.
I Piedi Neri controllavano una vasta regione che si estendeva dalle Montagne Rocciose, a ovest, fino alle Bears Paw Mountains, a est, e dal fiume Saskatchewan a nord al Teton Range, a sud, in quello che è, oggi, il Wyoming nord-occidentale.
All’inizio dell’Ottocento i Siksikas e i Bloods vivevano negli odierni stati dell’Alberta e del Saskatchewan, in Canada, mentre i Piegans occupavano un’ampia area che comprendeva il Montana centro-settentrionale. Leggi il resto

La battaglia di Pierre’s Hole

A cura di Gualtiero Fabbri e di Giuseppe Santini

Nel 1832, l’avvenimento più importante dell’ottavo rendez-vous fu la battaglia di Pierre’s Hole. Questa battaglia è stata il più grande combattimento tra i mountain men e gli indiani nelle Montagne Rocciose durante il periodo dei grandi Rendez-vous.
Secondo il Dr. Fred Gowans, che ha svolto una ricerca meticolosa utilizzando immagini satellitari, la battaglia di Pierre’s Hole si è svolta nell’area paludosa nei pressi del bivio di Fox Creek e il fiume Teton. Gowans localizza l’accampamento principale della Società Rocky Mountain Fur Co. un poco a monte di dove la Highway 33 attraversa il Teton Creek sul lato sud di Driggs, Idaho.
Il Pierre’s Hole (oggi Teton Basin) è una vasta pianura lunga una ventina di miglia e larga due situata ad ovest del “Teton Range”. “Hole” era un appellativo che i mountain men davano solitamente alle basse valli pianeggianti, ricche di corsi d’acqua, quindi di selvaggina e di castori. Leggi il resto

Moses Milner, detto “California Joe”

A cura di Sergio Mura

California Joe
Nato nel Kentucky l’8 maggio del 1829, Moses Milner, colui che in seguito sarebbe divenuto famoso in tutta la frontiera come California Joe, trascorse la giovinezza come quasi tutti i ragazzi dell’epoca, imparando prestissimo le dure regole della vita del tempo e subendo in maniera smisurata il fascino della vita avventurosa della frontiera che era in grado di dare dignità a chiunque avesse fegato da conquistarla. Le prime notizie certe che abbiamo di California Joe risalgono alla fine degli anni ’40, quando lo troviamo diretto verso St. Louis, nel Missouri, per unirsi ad un gruppo di trapper impegnati in una lunga battuta di caccia.
Presso il fiume Powder, in Wyoming, il gruppo di trapper incontrò improvvisamente una piccola banda di Blackfoot e si lanciò in un forsennato attacco contro gli indiani. Dopo aver ucciso un certo numero di Blackfoot, i mountain men inseguirono i Blackfoot in fuga per tutto il giorno. California Joe ebbe la sua magica occasione per mettersi in evidenza e conquistarsi un posticino nella leggenda degli uomini di frontiera… Leggi il resto

I Piedi Neri

A cura di Sergio Mura

Tra i moltissimi libri che vi proponiamo qui su Farwest.it, questo è uno di quelli imperdibili. Il suo valore supera largamente il ristretto ambito – i Piedi Neri – a cui è dedicato. In esso, infatti, nel descrivere in maniera impagabile la vita e la storia dei Black Feet, l’autore finisce per regalarci dettagli che valgono per quasi tutti i popoli delle grandi pianure del Nord America e di cui, in Italiano, è difficile trovare notizie parimenti preziose.
Il libro, dicevo, è dedicato ai Piedi Neri, un’autentica potenza militare delle pianure del nord-ovest americano ai tempi storici del bisonte e della sua cultura. Questo libro si rivela una vera e propria miniera di informazioni sulle grandi battaglie tribali tra i Piedi Neri e i loro vicini-nemici, gli Shoshoni, i Flathead e i Kutenai.
Attraverso una grande ricchezza di dettagli ed una prosa semplice (un grande merito va riconosciuto ai traduttori) riusciamo a conoscere moltissimo dei Piegan, dei Blood e dei Siksika, ossia le componenti della nazione dei Piedi Neri. Leggi il resto

Nelle terre del Saskatchewan con Alexander Henry e David Thompson

A cura di Gianni Albertoli

Il 13 settembre 1808 la spedizione di Alexander Henry e David Thompson, proveniente dalle terre del Red River, si diresse verso le “Butte des Saulteurs” per dar riposo agli esausti cavalli. A “Les Deux Grosses Buttes” (Two Big Hills) la spedizione avrebbe visto in lontananza Fort Vermilion, posto proprio all’entrata del Vermilion River. Nella zona vi era “un grande campo di indiani Slaves”. La spedizione venne ben accolta all’interno della postazione della Hudson Bay Company, mentre gli indiani erano “desiderosi di visitarci”; il comandante del forte, “Mr. Hallette” voleva conoscere i nuovi sviluppi della situazione in Europa. Fort Vermilion era posto nel territorio del Saskatchewan, proprio sulle rive del fiume Vermilion, ma non deve essere confuso con l’omonimo Fort Vermilion sul Peace River. Durante l’estate i traders commerciavano tranquillamente, anche se spesso vi erano problemi tra gli “Slaves” e i Crees, le due tribù si combattevano ormai da lungo tempo. Leggi il resto