Il linciaggio che diede inizio alla Johnson County War

A cura di Giuliano Cordisco


E’ il tardo diciannovesimo secolo e anche regioni come il lontano Wyoming vedono un fiorire di insediamenti di bianchi. Sono prevalentemente piccoli agglomerati urbani e tanti piccoli e grandi ranch.
Ed in queste terre, che nella pratica di ogni giorno sono talvolta delle terre di nessuno, spesso e volentieri la legge bisogna farla da sé e talvolta persino imporla, almeno nel tentativo di impedire gli abusi o di sedare i conflitti. E una delle principali ragioni di conflitto tra i coloni di quei luoghi era il bestiame. I ranch godevano di terreni ampi ed è per questo che i capi di bestiame frequentemente andavano perduti. Leggi il resto

I cow-boys

Alcuni cow-boys al pascolo
I cowboys americani erano ragazzi di età compresa tra i 18 e i 25 anni che affrontarono la vita monotona ma spesso pericolosa del pascolo, con coraggio e lealtà nei confronti del loro datore di lavoro, con il quale instauravano un rapporto di cameratismo e reciproca fiducia. L’abbigliamento tipico del cowboy era teso ad evitargli il benché minimo impedimento, era pratico per il lavoro e comodo anche per dormire, dato che la maggior parte delle volte essi non potevano neanche spogliarsi.
Il cappello era uno Stetson a larghe falde, in genere grigio o marrone, i cui usi erano molteplici: proteggeva dal sole e dalla pioggia, dal vento e dalla neve, ma fungeva anche da cuscino e da recipiente. Leggi il resto

Frank Canton

Frank Canton
Il vero nome di Frank Canton era Joe Horner. Nacque vicino Richmond, VA, nel 1849. Era bambino quando la sua famiglia si trasferì in Texas. Diventò un cowboy e incominciò a lavorare come mandriano nel Texas settentrionale, continuando poi in Kansas, fino alla fine del 1860.
Frank Canton non fu un vero fuorilegge, anzi, si potrebbe dire che partendo da quella condizione riuscì a divenire proprio l’opposto. Incominciò a rapinare banche e a rubare bestiame nel 1871. Il 10 ottobre del 1874 venne coinvolto in una sparatoria con alcuni soldati di cavalleria a Jacksboro, in Texas. Uccise un soldato e ne ferì un altro. Nel 1877 venne imprigionato per aver rapinato una banca di Comanche, nel Texas. Scappò di prigione e tornò a fare il mandriano, dirigendosi con la sua mandria verso Ogallala, Nebraska , dove cambiò ufficialmente il proprio nome in quello di Frank Canton. Giurò di abbandonare la vita da fuorilegge.
Successivamente venne assunto come detective da una potente Associazione di allevatori del Wyoming, formata da un gruppo di mandriani intenzionati a spazzar via i piccoli vaccari e i contadini che si erano stabiliti nella contea di Johnson. Leggi il resto

Johnny Ringo, il pistolero che declamava Shakespeare

A cura di Gualtiero Fabbri

Johnny Ringo
Nel tempo sono state diffuse molte informazioni poco precise o, peggio, false riguardanti Johnny Ringo. Una gran parte di queste provengono da scrittori come Stuart Lake (“Wyatt Earp: Frontier Marshal”), Walter Noble Burns (“Tombstone”) e William M. “Billy” Breakenridge (“Helldorado”). Questi autori parlano delle sue numerose uccisioni e di una mortale precisione con la pistola, contribuendo a restituirci l’impressione di un pistolero micidiale e impossibile da fronteggiare con speranza di sopravvivere…
A ciò dobbiamo sommare la gran messe di altre affermazioni più generali come quelle dell’ex vice-sceriffo della Cochise County, William M. “Billy” Breakenridge, il quale disse che Ringo era un uomo colto e aveva una vasta collezione di libri classici che leggeva in originale, in latino e greco. Leggi il resto

Bestiame e marchi

A cura di Aquila Solitaria

Longhorn sulle piste del Texas
L’uomo alleva bestiame da migliaia di anni, ma è stato il boom demografico del XIX secolo in Europa e in America a trasformare l’allevamento del bestiame in un’industria. La richiesta di carni a buon prezzo ha incoraggiato la diffusione nelle grandi praterie di tutto il mondo dell’allevamento in ranch, divenuto un settore di primaria importanza negli Stati Uniti e in Canada, Brasile, Argentina e Australia. Prima dell’arrivo dei colonizzatori europei, che portarono il bestiame con sé, in nessuno di questi Paesi esistevano mandrie. Originariamente il bestiame europeo era resistente, ma magro. A partire dal 1770, tuttavia, una rivoluzione nel campo della selezione, in Inghilterra, produsse nuove e più robuste razze bovine come, ad esempio, la Hereford, la Shorthorn e la Aberdeen Angus.
A partire dal 1870 queste razze vennero esportate nel Nuovo Mondo in sempre maggiore misura per sostituire le vecchie Longhorn europee (o per incrociarle con esse). Leggi il resto

I cow-boys, tra storia e leggenda

Cowboy2Il termine cow-boy è composto da due parole inglesi (cow = vacca e boy= ragazzo) e significa letteralmente “ragazzo delle vacche”, ossia mandriano. Detto così, però, parrebbe voler togliere quell’alone di avventura che da sempre ammanta questa umile figura che ha scritto o contribuito a scrivere pagine epiche della storia del west americano.
I cowboys erano figure tipiche, ma assolutamente non esclusive, degli Stati Uniti d’America del XIX secolo, preposti dai proprietari dei ranch alla conduzione del bestiame verso le zone di pascolo, alla sua protezione e al suo controllo dai numerosi pericoli naturali e, più che talvolta, umani. I cowboys dei ranch erano spesso numerosi, visto che lo stipendio era abbastanza basso, e venivano a formare anche un piccolo esercito al servizio dei proprietari terrieri, ricchi e anche poveri, poiché portavano le armi per la difesa del bestiame.
Con la “chiusura della frontiera” del 1890, la figura del cow-boy è entrata lentamente e inesorabilmente nell’immaginario collettivo, finché il termine ha finito per assumere un significato ulteriore,l’idea di un’umanità semplice, rude, resistente alle fatiche e dotata di coraggio e spirito d’iniziativa. Leggi il resto

Gli affari d’oro, col bestiame, si fanno a Nord!

La marchiatura
Quando gli allevamenti texani erano già una realtà consolidata e in cerca di espansione e di mercati, gli allevatori non tardarono ad accorgersi degli alti prezzi del bestiame raggiunti nelle piazze a Nord e a Est e subito pensarono di portare laggiù le loro bestie per realizzare un buon business. Poco importava se per fare ciò bisognava dannarsi l’anima su una pista di circa 800 chilometri; la cosa importante era per loro il guadagno.
Agli allevatori interessava un obiettivo primario, cioè raggiungere con i minori danni una stazione ferroviaria per poter caricare le bestie su un treno e spedirle ai mercati dell’Est o del Nord dove sarebbero state vendute a peso d’oro.
Una delle prime stazioni poste come meta fu Sedalia, nel lontano Missouri, da cui partivano i treni per Saint Louis e altre lucrose città dell’Est. Leggi il resto

Dave “Mysterious” Mather

A cura di Omar Vicari

Dave “Mysterious” Mather
Nato il 10 agosto 1851 da Ulysses e Lycia Mather, Dave veniva da una famiglia di marinai di origine inglese. Nel Massachusetts dove passò l’adolescenza, il giovane Dave crebbe col desiderio di essere un giorno un poliziotto, di stare insomma dalla parte della legge.
Descritto come un uomo alto, snello, con folti baffi alla moda del tempo, Dave era un uomo di poche parole, una caratteristica che gli valse il soprannome di “Misterious Dave“.
Sebbene Mather avesse aspirazione a essere un uomo di legge, egli, come altri lawmen del suo tempo, si trovò talvolta a legare le proprie vicende con quelle di noti fuorilegge.
A sedici anni, assieme al fratello Josiah, si spostò nel west. Nel 1873, Mather si trovò coinvolto in un furto di bestiame in Arkansas e un anno più tardi fece la sua prima comparsa a Dodge City dove in seguito sarebbe tornato frequentemente sia come rappresentante della legge, sia come fuorilegge. Leggi il resto

La guerra della Contea di Johnson

A cura di Omar Vicari

Il 25 giugno 1876, giorno del massacro di Custer al Little Big Horn, è una data di fondamentale importanza nella storia degli Stati Uniti d’America. A parte la riluttanza dell’intera nazione ad accettare la cruda realtà, l’annientamento cioè di circa 260 cavalleggeri col loro generale, l’evento costrinse il Congresso degli Stati Uniti a risolvere una volta per tutte la questione indiana.
Gli scontri successivi avrebbero portato alla definitiva sconfitta della nazione Sioux, alla scomparsa di personaggi come Cavallo Pazzo e al trasferimento nelle riserve dei pochi sopravvissuti. L’allontanamento degli indiani e l’inserimento di alcuni grandi allevatori nel territorio, fecero del Wyoming un vero paradiso nel settore dell’allevamento del bestiame.
Le cose procedevano per il meglio e l’inverno del 1886 si prospettava mite. Nulla faceva presagire la tragedia che stava dietro l’angolo a parte alcuni segni che solo gli indiani sapevano cogliere. Leggi il resto

Le cittadine della frontiera

A cura di Omar Vicari

Intorno al 1865, alla fine della guerra di secessione, le pianure dello stato del Texas erano letteralmente invase da milioni di capi di bestiame. Tutto il territorio texano rischiava seriamente di sprofondare sotto gli zoccoli dei “long horn” mentre negli stati dell’est esisteva il problema inverso che si concretizzava nella mancanza cronica di carne bovina. I mercati dell’est pagavano più di 40 dollari un capo bovino, ragion per cui i grandi allevatori del Texas intravidero l’occasione giusta per arricchirsi con la vendita delle loro mandrie.
I primi tentativi di trasportare bestiame sulla pista che portava a Sedalia (Missouri) furono un mezzo fallimento. La pioggia, il gelo, il fango e gli attacchi di fuorilegge senza scrupoli decimavano le mandrie con la conseguenza che nell’inverno del 1865/1866 solo poche migliaia di capi arrivarono a destinazione.
L’annientamento di intere mandrie presso Baxter Springs (Kansas) durante quel inverno, convinsero un giovane uomo d’affari, Joseph G. Mc Coy, a trovare un luogo dove le mandrie potessero svernare, un luogo sufficientemente vicino alla ferrovia tramite la quale il bestiame potesse essere facilmente trasportato ai mercati dell’est. Leggi il resto

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