La disfatta di Custer e la paternità delle colpe

Un ritratto del Generale
Sul Generale Custer e sulla clamorosa disfatta al Little Big Horn in cui egli stesso perse la vita insieme ai suoi soldati si è sempre ragionato in termini quanto mai diversi.
Vi è la nutrita schiera dei fan che sostiene che la sconfitta del 7° Cavalleria sia stata solo un episodio sfortunato in cui un parte delle colpe sono da attribuirsi ad altri; ma vi è anche la nutrita schiera che ha lavorato lungamente per dimostrare che quel giorno gli indiani seppero essere tatticamente superiori e ben più determinati. E su questo, le discussioni non si concluderanno mai, per via della completa assenza di testimoni diretti degli eventi. D’altra parte, quando ti incammini sulle colline che guardano verso il Little Big Horn puoi capire perché il generale Custer è andato incontro alla morte. Leggi il resto

John Martin, lo “scampato al Little Big Horn”

A cura di Marian Cecchi

John Martin (Giovanni Martini)
Le tre e mezzo del pomeriggio del 25 giugno del 1876, nella zona del Little Big Horn.
Scopo della missione: rintracciare i Sioux e dar loro una “severa lezione” per l’allontanamento abusivo dalle riserve. Il capitano Benteen, comandante del 1° gruppo squadroni del 7° reggimento cavalleria, mentre stava ripensando, dubbioso, agli ordini del “generale” Custer, che gli erano sembrati improvvisati e cervellotici, sentì il suo primo sergente che lo chiamava: “Signore! Guardate là avanti!”.
Benteen si distolse dai suoi pensieri, e dall’ascolto di un crepitare di fucileria che non capiva da dove provenisse, e guardò nella direzione indicata dal suo sottufficiale: un uomo a cavallo stava arrivando freneticamente, agitando il cappello. Leggi il resto