I pistoleri

A cura di Omar Vicari


La sparatoria – clicca per INGRANDIRE

I numerosi film sulla storia della frontiera americana ci hanno lasciato una lunga sequenza di immagini e situazioni che sono proprie di quell’epoca avventurosa e senza paragoni. Se proviamo a chiudere gli occhi e col pensiero andiamo a uno di quei film sul genere western, subito nella nostra mente riemergono le immagini delle lunghe carovane dei pionieri che andavano all’ovest cariche di nuove speranze. Possiamo ancora vedere gli attacchi alle diligenze e ai treni e i cavalieri del Pony Express che recavano la posta da St. Joseph a San Francisco. Leggi il resto

Bat Masterson

A cura di Omar Vicari

Bartholomew Masterson è stato sicuramente uno dei più famosi “lawmen e gunfighter” del vecchio West. In contrasto alla sua formidabile reputazione di uomo della “sei colpi”, lo si poteva vedere molto spesso per le strade di Dodge City vestito di tutto punto. F
requentemente portava con se un bastone da passeggio, ma questo era solo un vezzo. Il suo nick name, Bat, non derivava dall’uso pressoché quotidiano di tale bastone, ma semplicemente dalla necessità di abbreviare il suo lungo nome di battesimo.
Esistono dei dubbi circa il luogo e la sua data di nascita. Qualche storico asserisce che Bat nacque nel Quebec in Canada, qualche altro in Illinois nel 1853. Leggi il resto

Doc Holliday

A cura di Omar Vicari

Doc Holliday
John Henry Holliday, conosciuto in tutto l’ovest col nomignolo di “Doc”, fu una delle figure più emblematiche di tutta la frontiera. Vissuto in una società feroce di fine ottocento, fu il simbolo di quella violenza che si portò dietro in tutte le città che testimoniarono la sua presenza.
Doc Holliday nacque a Griffin (Georgia) il 14 Agosto 1851 da famiglia aristocratica. Suo padre, Henry Burroughs Holliday fu proprietario di piantagioni e durante la guerra civile un maggiore della Confederazione. La madre, Alice Jane McKey, morì precocemente di tisi, una malattia che avrebbe più tardi colpito anche il giovane John. Una trisavola di Holliday, Alice Hardin, era guarda caso anche la trisavola di John Wesley Hardin, quindi i due erano cugini di quarto grado.
Evidentemente buon sangue non mente. Dopo la morte della madre avvenuta nel 1866, il padre si risposò molto presto e con la famiglia andò a stabilirsi a Valdosta (Georgia).
Alla nascita, John presentò un piccolo difetto al labbro superiore. Suo zio John McKey, da cui Holliday prese il nome, era un ottimo chirurgo che riuscì in qualche modo a rimediare all’imperfezione. Leggi il resto

Jim Miller, killer per antonomasia

A cura di Omar Vicari

Jim Miller
La storia del vecchio west intesa come la conquista di quel vasto territorio che va dal fiume Mississipi alla costa del Pacifico, è stata sicuramente scritta col sangue dei pionieri che avanzavano verso ovest, con il sistematico sterminio delle tribù indiane, con i trattati mai rispettati dall’uomo bianco, con lo sterminio dei bisonti e con l’abnegazione e spesso il sacrificio di uomini che tentavano di portare l’ordine nelle città di frontiera come Dodge City o Abilene.
C’erano uomini come Bat Masterson, Wild Bill Hickok, Wyatt Earp, Bill Tilghman e tanti altri che possiamo collocare nel gruppo dei “gunfighter”, uomini che affrontavano e a volte uccidevano altri uomini a viso aperto.
C’erano poi sul teatro della frontiera altri uomini che per le loro azioni dobbiamo collocare in un altro gruppo, quello dei “gunslinger”. Leggi il resto

Scontro mortale a Fort Worth

A cura di Omar Vicari

Luke Short
La sera del 7 febbraio 1887, Luke Short si trovava pensieroso presso l’entrata del saloon “White Elephant“, un locale che Luke gestiva assieme all’amico Jake Johnson. Il “White Elephant”, sicuramente uno dei migliori ritrovi di Fort Worth (Texas), comprendeva oltre alla ristorazione anche diverse sale da gioco. Localizzato al 310 West Main Street, il locale offriva nel proprio menù pesce fresco e ostriche in aggiunta al “Faro Game“, il gioco preferito dalla maggioranza dei giocatori di frontiera. Il saloon vero e proprio, situato al piano inferiore, era dominato da un bancone in mogano lungo quaranta passi con un enorme specchio alla parete. Nel retro della stanza, tramite una scala, si accedeva al piano superiore dove erano sistemate le sale da gioco, l’ambiente che Short considerava il suo orgoglio e che governava da monarca assoluto. Leggi il resto

Bat Masterson a Tombstone

A cura di Omar Vicari

Bat Masterson
Nel gennaio del 1880 Bat Masterson si trovava a Dodge City quando d’improvviso ricevette una richiesta d’aiuto da parte di Ben Thompson, il famoso pistolero texano.
Il fratello di Ben, Billy Thompson, si trovava ancora una volta nei guai per aver sparato, dopo una lite, a Billy Tucker all’interno del suo saloon a Ogallala nel Nebraska.
Masterson, rispettava Ben Thompson ed era suo amico, per cui accettò di aiutarlo nell’impresa di liberare il fratello. A tale scopo, si rivolse a quella celebrità che rispondeva al nome di William Frederic Cody, in arte “Buffalo Bill”.
Cody, che viveva nel suo ranch (tuttora esistente) nei pressi di North Platte
(Nebraska), conosceva bene Masterson e per simpatia decise di aiutarlo a tirar fuori dei guai quel decerebrato di Billy Thompson. Leggi il resto

Gunfighters, pistoleros, pistoleri… Chi erano davvero?

A cura di Sergio Mura

Un pistolero
Violenti frutti di un’epoca violenta, i pistoleri erano persone temutissime che della violenza facevano l’essenza del loro esprimersi. Essere temuti non significa essere rispettati e solo di rado, infatti, i pistoleri del “wild west” erano anche rispettati, almeno nel significato nobile del termine.
Passavano e la gente si scansava, guardavano la gente e tutti abbassavano lo sguardo, ottenevano sempre la ragione e pochi osavano fargli pagare il conto. Ma non era per amicizia o spirito di brigata… era per pura e semplice paura!
Quelle mani sempre nervose e troppo vicine al calcio delle pistole bastavano a indorare qualunque pillola e a rendere mansueti i cittadini del west, almeno quelli che conoscevano i pistoleri e non intendevano assolutamente contribuire alla loro diabolica fama. Leggi il resto

Bat Masterson e lo scontro nella plaza di Dodge City

A cura di Omar Vicari

Bat Masterson
Il 16 Aprile 1881, un sabato, qualche minuto prima di mezzogiorno, due uomini camminavano nervosamente lungo i binari della “Atchinson, Topeka & Santa Fe Railroad“ nei pressi della stazione di Dodge City. Al fischio della locomotiva che stava per sopraggiungere, i due uomini volsero lo sguardo in direzione del treno e contemporaneamente scambiarono alcune parole tra loro. Istintivamente portarono le mani verso le loro pistole, quindi attesero impazienti che il treno si fermasse in stazione.
A bordo di una delle carrozze passeggeri del Santa Fe, un uomo leggermente tarchiato, con baffi scuri e una bombetta sul capo del tipo di quelle usate nelle città dell’est, tirò fuori dal taschino un orologio e controllò l’ora. Il treno era in orario, ma l’uomo non sembrava di buon umore.
Solo qualche giorno prima si trovava a Tombstone in Arizona come mazziere presso l’Oriental saloon di Wyatt Earp quando un telegramma lo costringeva a tornare di corsa nel Kansas. Leggi il resto

Il poker e il gioco d’azzardo nel vecchio west

A cura di Sergio Mura da un articolo di Kathy Weiser

Su un battello che procede lungo il Mississippi o in una tenda fumosa e scura di un campo minerario, una sola cosa poteva cambiare il destino di un uomo, trasformandolo da reietto a vincente.
Era il poker, il re dei giochi d’azzardo del vecchio west, giocato e reso popolare da baffuti eroi della frontiera del calibro di Wild Bill Hickok, Doc Holliday, “Canada” Bill Jones, Wyatt Earp e Bat Masterson, oltre che da centinaia di altri personaggi più o meno noti. Nelle vecchie cittadine di frontiera quali Deadwood, Dodge City, Tombstone e Virginia City, i giocatori d’azzardo, i “gambler” giocavano sempre con le spalle al muro e con le pistole ben attaccate ai fianchi durante le interminabili, costose e pericolosissime partite di Chuck-A-Luck, Three Card Monte, High Dice e Faro, da sempre giochi favoriti degli avventori dei saloon.
Sulle origini del gioco del poker si è discusso lungamente, senza mai arrivare ad asserzioni certe. Alcuni dicono che il poker sia nato nel XVI secolo con un gioco di carte persiano chiamato “As Nas” che si gioca con un mazzo di 25 carte contenenti cinque semi; le regole sono simili all’attuale “Five Card Stud”. Altri ritengono che sia stato inventato dai cinesi nel 900 D.C. Leggi il resto

Bill Tilghman, il migliore tra gli uomini di legge

A cura di Omar Vicari

Un ritratto di Bill Tilghman
Bill Tilghman viene oggi considerato come uno dei più famosi e capaci uomini di legge della frontiera. Bat Masterson che conobbe la violenza di Dodge City di quei tempi, nei suoi appunti sui gunfighters” del vecchio west che scrisse a New York quando ormai si occupava di giornalismo, annotò testualmente : “il vecchio Tilghman è stato il migliore di tutti noi”.
Con Chris Madsen e Heck Thomas, Tilghman formò quella squadra di polizia nota col nome dei “guardiani” del giudice Parker nel territorio dell’Oklahoma.
William Matthew Tilghman nacque a Fort Dodge ( Iowa ) il 4 Luglio 1854. Suo padre servì nelle file dell’esercito dell’Unione durante la guerra di secessione e da questa tornò a casa con la vista parzialmente debilitata. Col passare del tempo la capacità visiva migliorò e questo lo indusse a spostarsi con la famiglia a Atchison nel Kansas.
A quindici anni, nel 1869, dopo aver lasciato la casa paterna, il giovane Tilghman assieme all’amico Jim Elder percorse in largo e in lungo le praterie del Kansas per la caccia al bisonte. Col fucile del padre, uno Sharps, nell’arco di cinque anni sostenne di aver abbattuto qualcosa come 8000 bufali. Leggi il resto

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