Henry Plummer, bandito e sceriffo

A cura di Mario Raciti

Henry Plummer
Henry Plummer, famoso durante l’epopea del West per aver prestato i suoi servigi ai due lati della legge, divenendo bandito e sceriffo al tempo stesso, nacque ad Addison (Maine) nel 1832, da William Jeremiah e Elizabeth Plummer, ultimo di sette fratelli. Suo padre, suo fratello maggiore e suo cognato erano stati capitani di Marina, e si pensò che Henry ne avrebbe seguito le orme. Ma non fu così, anche a causa del suo fisico magro e della sua tubercolosi.
Quando, ancora adolescente, morì suo padre, e la famiglia si ritrovò a lottare per non morire di fame, decise di aggregarsi anch’esso al già numerosissimo gruppo di cercatori d’oro che si stavano spostando in California, appena colpita dalla febbre dell’oro, per cercare un po’ di fortuna sufficiente a mantenere la famiglia.
Così, nell’Aprile del 1852, Henry si imbarcò su una nave postale in partenza da New York e diretta ad Aspinwall (Panama), da cui proseguì a dorso di mulo verso Panama City e, da lì, salì su un’altra nave per proseguire e terminare il suo viaggio verso la California. Dopo un totale di ventiquattro giorni di viaggio, arrivò a San Francisco. Leggi il resto

La dura legge dei vigilantes

A cura di Sergio Mura

Un uomo impiccato ad un palo del telegrafo
Come ben sappiamo la legge stentava a imporsi nelle remote regioni del west, anche quando c’era qualcuno incaricato di farla rispettare. La verità è che man mano che la conquista del west procedeva, con essa avanzavano velocemente il disordine, la prepotenza e molte altre tipologie di aspetti negativi della socializzazione.
E se tutto questo era drammaticamente vero quando c’era qualcuno che aveva l’incarico di far rispettare la legge, immaginate cosa accadeva in tutte quelle boom-town sorte intorno alle miniere o ai margini della ferrovia, o in pieno territorio indiano, dove a farla da padrona era solo la legge del più forte. In casi come questi accadeva spesso che gruppi di cittadini si organizzassero allo scopo di imporre l’ordine e una loro versione della legge. Bastava che un agglomerato di case avesse l’ambizione di diventare una cittadina che in breve spuntavano i vigilantes. Leggi il resto

Ultimo tango a Bannack

A cura di Luca Barbieri

Bannack
Il Territorio del Montana era gonfio d’oro, non come la California ma abbastanza per avviare un’altrettanta folle “gold rush” e attirare la solita combriccola di tagliagole in cerca di qualche tasca da svuotare.
Tagliagole come ad esempio Henry Plummer, sceriffo di Bannack. Prima di ricoprire questo prestigioso incarico i suoi rapporti con la legge erano stati però piuttosto burrascosi: nel 1857 venne incarcerato a San Quintino per omicidio di secondo grado nei confronti del minatore John Vedder, ma in cella rimase ben poco, graziato dal governatore per motivi di salute (pare soffrisse di tubercolosi). Qualche anno dopo, nel 1861, un secondo omicidio, quello del ricercato William Riley avvenuto in circostanze non del tutto chiare, lo costrinse ad abbandonare in tutta fretta la California. Leggi il resto

La banda degli Innocenti di Bannack

A cura di Mario Raciti

Una forca a Bannack
Costruita in fretta per venire incontro ai numerosi minatori della zona, Bannack divenne rifugio di ogni genere di uomini, inclusi disertori della Guerra Civile, pirati dei fiumi, gambler, fuorilegge e malintenzionati vari.
L’anarchia dilagò, e le rapine e gli assassinii divennero episodi quotidiani.
Plummer organizzò allora una banda, nominandola “Gli Innocenti”, e iniziò una serie di rapine e assalti ai viaggiatori carichi d’oro provenienti dai campi auriferi del Montana. Gli “Innocenti” divennero subito una banda unita tanto da stabilire una parola d’ordine, in modo che i componenti potessero riconoscersi l’un l’altro. Leggi il resto

I giustizieri del Far West

A cura di Sergio Mura

Un libro formidabile, vero, raccontato quasi in presa diretta dai protagonisti del tempo, sulle terribili gesta della banda di Henry Plummer (leggi qui!), definita da Plummer stesso “Gli innocenti”.
In questo libro si riportano i fatti così come vennero descritti nei giornali del Montana del tempo, ricomprendendo tutti i momenti dell’ascesa della gang di Plummer al potere nella zona di Bannack, la nascita dei vigilantes, la caccia agli “Innocenti”, fino alla cattura e al processo di Henry Plummer. Il tutto in un turbinio di fatti e resoconti minuziosi che lasciano il lettore senza fiato per quanto sono avvincenti.
Il libro chiude l’ambito di rappresentazione storica con l’epocale esecuzione del capo dei banditi, quel Henry Plummer di cui tutta la gente per bene aveva un sacro terrore, ma che era un vero idolo per i “desperados” del posto.
La bellezza di questo libro sta anche nel fatto che contiene, ben disseminati, momenti di vita negli accampamenti dei cercatori d’oro del far west, descrizioni di stati d’animo e di come si viveva a quel tempo. Leggi il resto