“Old Man” Clanton


Old Man Clanton con il bandito James Crane

Newman Haynes Clanton, conosciuto in tutto il west come “Old Man” Clanton, era un allevatore di bestiame che visse una vita alquanto turbolenta a causa del coinvolgimento in numerosi eventi criminosi.
Newman Clanton nacque intorno al 1816 nella contea di Davidson (Tennessee) e sposò Mariah Sexton Kelso nella contea di Callaway (Missouri) il 5 gennaio 1840. Newman e Mariah avevano cinque figli e due figlie: John Wesley, Phineas “Fin” Fay, Joseph “Ike “Isaac, Mary Elsie, Ester Ann, Peter Alonzo e William “Billy” Harrison. Leggi il resto

Carlo Gentile, un fotografo napoletano nel West

A cura di Al Zammataro e Sergio Mura

Carlo Gentile
Sulla vita di Gentile non solo esistono pochissimi documenti ed altrettanto poche tracce, ma è complesso persino rintracciare qualche testimonianza.
Di un “elusivo” Giovanni Gentile ci parla Piero Becchetti nella sua storia della fotografia italiana, ma, sfortunatamente, anche in questo caso non riusciamo a rintracciare altre informazioni al riguardo del pioniere della fotografia né è possibile sapere se c’è mai stata una qualche relazione fra i due. Carlo Gentile viene citato in maniera abbastanza fugace nella biografia di Carlos Montezuma (1866-1923), storica figura di attivista dei diritti civili dei nativi americani.
Sappiamo che nacque a Napoli nel 1835 in una famiglia di ottima condizione culturale e che crebbe con tutti i privilegi accordati a chi si trovava inserito in una tale tradizione.
Fu istruito da tutori privati ed educato all’arte. Anni dopo, il suo amico Montezuma lo descrisse così: “Un gentiluomo italiano che passò la gran parte della sua vita lontano dall’Italia”. Leggi il resto

Geronimo racconta la sua ultima battaglia

Dopo il tradimento e il massacro di Casa Grande non ci radunammo di nuovo per molto tempo; quando ci raccogliemmo, ritornammo in Arizona. Vi rimanemmo per un certo periodo, vivendo nella riserva di San Carlos, in un luogo che ora si chiama Geronimo. Nel 1883 ritornammo un’altra volta nel Messico.
Ci fermammo tra le sue catene montuose per circa quattordici mesi, e durante questo periodo avvennero molte scaramucce con le truppe messicane. Nel 1884 ritornammo nell’ Arizona per convincere altri apache a venire con noi nel Messico. I messicani stavano raccogliendo truppe sulle montagne dove noi avevamo vagato, e erano in numero tanto superiore al nostro, che non potevamo sperare di combatterli e vincerli.
Eravamo ormai stanchi di essere costretti a vagabondare da un posto all’altro, sempre braccati. In Arizona successero incidenti fra noi e i soldati degli Stati Uniti, e così ritornammo nel Messico. Leggi il resto

Il Generale George Crook

A cura di Isabella Squillari


Crook tratta con Geronimo – clicca per INGRANDIRE
Il Generale George Crook si guadagnò la reputazione di maggiore avversario degli indiani pur stabilendo un clima di rispetto per il nemico, condizione che egli portò avanti nelle relazioni con i nativi americani anche al di fuori del campo di battaglia.
Nato nel 1828 in una famiglia di agricoltori dell’Ohio, Crook si diplomò a West Point nel 1852 tra i migliori del suo corso. Leggi il resto

Gli indiani Pueblo

Pueblo – clicca per INGRANDIRE
Con il termine Pueblo non si indicano propriamente gli indiani ma i villaggi in cui vivevano alcune tribù del New Mexico e Arizona. Questi pueblo vennero costruiti da un popolo chiamato Anasazi: erano vere e proprie città che però furono abbandonate prima della venuta dell’uomo bianco, probabilmente a causa delle siccità e dei continui attacchi da parte degli Atabaschi, gli antenati degli Apache e dei Navajo.
Dalle loro abitazioni presero il nome di “Pueblo” anche gli indiani che le abitavano. I villaggi erano costituiti da case costruite con fango soprattutto attorno a grandi muraglie di roccia; si componevano di varie stanze, tutte collegate fra loro, e potevano raggiungere anche i cinque o sei piani. Ogni villaggio era fortificato da parapetti di difesa e raggiungibile solo per mezzo di scale che in caso di pericolo venivano ritirate. Leggi il resto

Le guerre degli Apache


Geronimo alla guida degli Apache – clicca per INGRANDIRE

Il popolo Apache (il cui termine pare certo che derivi direttamente dalla parola in lingua zuni “Apachu” che significava semplicemente “nemico”) è una nazione indiana dell’area sud occidentale degli Stati Uniti. Mentre tutti li chiamavano Apache, loro, come molte altre tribù, si riferivano a sé stessi con il nome Inde o Nde (ossia, pragmaticamente, “il popolo”). Originariamente gli Apache erano divisi in sei gruppi regionali, ognuno di questi era a sua volta composto da numerose bande locali. Leggi il resto

La guerra degli indiani Mohave

A cura di Sergio Mura


Indiani Mohave – clicca per INGRANDIRE

Nel corso degli anni ’50 del XIX secolo, tra i 2.500 ed i 3.000 indiani Mohave vivevano in piccoli villaggi sparsi lungo le rive del fiume Colorado, tra l’Arizona e la California. Il termine “Mohave” era quello col quale questi gruppi tribali venivano individuati dagli altri, mentre i componenti della Nazione usavano riferirsi a sé stessi con le parole “Aha Macave” o, più semplicemente, con “Amacava” il cui significato era “Gente che vive nei pressi dell’acqua”. Leggi il resto

La triste storia di Jack Swilling

A cura di Michele De Concilio

Jack Swilling, primo colono della Salt River Valley
Per ricordare Jack Swilling per l’eredità che ha lasciato all’Arizona, non per il sospetto di rapina che precedette la sua morte.
Il pioniere Jack Swilling dovrebbe essere ricordato per i suoi molti contributi all’Arizona, ma la sua memoria è offuscata da un’accusa di rapina.
Nato il primo d’aprile del 1830, in South Carolina, egli visse il suo primo quarto di secolo nel Sud.
I dettagli circa la prima parte della sua vita sono nebulosi. Subì una frattura alla testa e una ferita da arma da fuoco alla schiena nel 1854, ma non rivelò come fosse stato ferito. Questi problemi fisici gli causarono una dipendenza dall’alcol e dagli oppiacei che probabilmente lo incoraggiarono a raccontare storie. Nel giorno del suo ventiseiesimo compleanno partì verso ovest. Leggi il resto

Big Dry Wash, 17 Luglio 1882

A cura di Paolo Brizzi

Un guerriero Apache
Il 17 Luglio 1882 circa duecento soldati al comando del Capitano Chaffee e del Maggiore Evans affrontarono con successo una banda di cinquantaquattro guerrieri Apache al comando del capo Natiotish in una foresta di pini situata sul lato nord dell’East Clear canyon, a circa 65 miglia a sud di Winslow, Arizona centro-settentrionale. Fu l’ultima significativa battaglia combattuta contro gli Apaches in Arizona e, sebbene oscurata dalla grande spedizione del Generale Crook in Messico dell’anno successivo, essa fu un punto di svolta nella lotta agli Apaches ribelli ed un momento importante per i rapporti tra l’uomo bianco e quello rosso nel Sud-ovest.
Le radici dell’evento affondano nell’uccisione dello sciamano Nockaydetklinne, avvenuta nell’Agosto 1881 sul Cibicue creek, con la susseguente invasione della riserva di San Carlos da parte dei militari, la fuga dei Chiricahuas sotto Juh e Geronimo, l’inquietudine tra gli indiani per il destino di 65 di loro imprigionati (tra cui 5 scout dell’esercito) e le voci di una possibile rimozione degli Apaches dall’Arizona. Leggi il resto

Mangas Coloradas

A cura di Maria Rosa Valentino e Wichasa Hita Pi Yo

Mangas coloradas (1790 circa – 17 gennaio 1863) era un capo Apache e la sua data di nascita, come per quasi tutti gli indiani, non è certa e alcune fonti lo riportano nato nel 1790, altre nel 1793.
Divenne la guida unica della guerriglia Apache negli anni precedenti e successivi alla guerra civile americana.
Alcune fonti lo ritengono il capo più significativo degli Apache del 19° secolo, anche se alcune bande Apache (Lipan, White Mountain) non lo riconoscevano come loro guida.
Gli americani e i messicani che lo conobbero ed in particolare John Cremony, lo descrivono come una figura imponente, alto circa due metri, fronte alta e spaziosa, viso affilato e naso aquilino, bocca grande, lunghi capelli sciolti e corvini, occhi piccoli e impenetrabili come il ghiaccio e sguardo altero.
Una leggenda lo vuole per metà bianco: padre Apache Mimbreno e madre messicana.
Per molti fu sinonimo di terrore e di violenza, altri lo descrivono come una guida misurata e sincera, amante della pace e della convivenza; l’unico suo interesse era che l’uomo bianco non attraversasse le terre ancestrali degli Apache. Leggi il resto

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