Le abitazioni degli indiani

I tepee
Chi tra noi dovesse essere interpellato in merito alla conoscenza di un tipo di abitazione dei nativi americani invariabilmente finirebbe per rispondere indicando il “tepee”, ovvero quella tenda conica composta da una struttura di pali di legno sulla quale si adagiava una copertura di pelli di bisonte.
Questa era la “casa” degli indiani delle pianure, quei nomadi che trascorrevano la propria vita migrando al seguito dell’animale da cui dipendeva la propria vita: il bisonte.
Quegli stessi indiani hanno finito per formare il nostro immaginario sull’argomento perché furono i più caparbi e forti a difendere il proprio stile di vita dall’avanzata dei bianchi. Inoltre, cosa non da poco, erano parte di società guerriere in cui la guerra stessa era vista come una fonte di crescita sociale ed individuale.
Le tende o case degli indiani erano composte da elementi di facile reperimento in natura anche se talvolta questi stessi elementi richiedevano un lungo intervento umano per essere trasformati e resi utilizzabili. Leggi il resto

Il pueblo di Taos

La storia del Pueblo di Taos è estremamente particolare, antica ed intricata. Secondo gli stessi indiani Pueblo, venne probabilmente costruito tra il 1000 ed il 1450. I punti salienti attraverso cui si è sviluppata nei secoli sono l’organizzazione della Rivolta dei Pueblo del 1680, l’assedio dell’esercito statunitense del 1847 e la restituzione agli indiani di ben 194 km² di montagne da parte del presidente Richard Nixon nel 1970. Quelle terre erano state confiscate dagli Stati Uniti – presidente era Theodore Roosevelt – e, nei primi anni del ventesimo secolo, vennero trasformate nella “Foresta Nazionale di Carson”.
La restituzione delle terre ingiustamente confiscate alla tribù comprendeva anche il mitico “Lago Blu”, che gli antichi Pueblo consideravano sacro. I pueblo inseriscono la restituzione del lago sacro tra gli eventi più importanti della loro storia, a causa delle convinzioni religiose secondo le quali i Taos sarebbero nati dal lago stesso. Leggi il resto

Donne nel west

A cura di Mario Raciti

Le donne, nel vecchio West, erano senza dubbio la classica eccezione alla regola. In un immenso territorio qual era il West, selvaggio e solitario, duro e violento, abitato quasi esclusivamente solo da uomini, le rappresentanti del sesso femminile erano le cosiddette “mosche bianche” della situazione. Vi arrivavano semplicemente come componenti delle numerosissime carovane che partivano dall’Est e dovevano raggiungere l’Ovest, più raramente (ma è successo), come “merce” per cercatori d’oro, cowboy, avventurieri e proprietari di saloon e bordelli che le richiedevano per poterci guadagnare sopra qualcosa assumendole come ballerine o come “lucciole”.
In alcuni casi vennero organizzate comitive di donne in grandi città dell’Est che viaggiavano verso il West con l’intenzione di stabilirvisi e alleviare così la solitudine degli uomini di frontiera che le prendevano come mogli. Leggi il resto