La nascita del mito Western nell’Ottocento: l’intermarriage – 16

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16.


L’intermarriage nelle dime novels

Il matrimonio interraziale non smise di attirare l’attenzione dei lettori che erano attirati dalla scabrosità dell’argomento per questo nel 1860 Beadle&Adams decisero di pubblicare in un unico volume Malaeska: The Indian Wife of the White Hunter. Il romanzo, già pubblicato a puntate nel 1839, riscosse un enorme successo e una parte di questo successo lo deve all’attenzione che il pubblico aveva per le storie che raccontavano di matrimoni misti. L’indiana Malaeska e il bianco William si innamorano e dalla loro unione nascerà un bambino di nome William anche lui. Leggi il resto

Fort Whoop-Up

A cura di Marco Chiornio


Fort Whoop-Up

Il nome di Fort Whoop-up è notorio. Nella lunga storia della vendita del Whisky e delle Giubbe Rosse Canadesi (quelle che furono chiamate “Mounties”) rappresenta quel che di peggio il West seppe produrre.
In particolare a Fort Whoop-up si lega la tragica ed illegale attività dei moltissimi e feroci “desperados” americani che si recavano in terra canadese con l’idea di realizzare e vendere i peggiori e più nocivi intrugli liquorosi (dando loro il nome assolutamente improprio di Whisky) alle locali popolazioni indiane, assolutamente non abituate all’alcool e tanto meno a quel che si voleva propinargli. Leggi il resto

Morte di un marshal, Dallas Stoudenmire

A cura di Omar Vicari

Segue da Quattro morti ammazzati in cinque secondi!

Dallas Stoudenmire
In seguito alla sparatoria del 14 aprile 1881 a El Paso nella quale trovarono la morte quattro persone nell’arco di soli cinque secondi per opera di Dallas Stoudenmire, i fratelli Manning, suoi nemici giurati, tentarono di eliminare il marshal assoldando Bill Johnson, una sorta di ubriacone che preferiva passare il tempo nei saloon della città. Questi, la sera del 17 aprile 1882 tentò un’imboscata ai danni di Stoudenmire mentre costui, assieme al cognato Doc Cummings, faceva il giro di ronda. Leggi il resto

Banche e casseforti, la custodia di denaro e oro nel west

A cura di Sergio Mura


Una rapina in banca
Fino alla prima metà del 1800, la maggior parte delle banche degli Stati Uniti utilizzava piccole e robuste casseforti in ferro dotate di una pressoché normalissima serratura a chiave. La sicurezza dell’impianto era perciò legata strettamente alla struttura della cassaforte, ossia alla robustezza del ferro che la componeva. Non era francamente molto… La stessa banca era nei fatti un semplice ufficio composto da alcuni ambienti tenuti riservati dietro un bancone di legno e di una sala di attesa che poteva essere più o meno piccola a seconda della disponibilità. Leggi il resto

Cullen Montgomery Baker il fuorilegge

A cura di Sergio Mura


Cullen Montgomery Baker, nato forse nel 1835 e morto nel 1869, fu un famigerato e pericolosissimo fuorilegge e guerrigliero. Era nato da John e Elizabeth Baker nella Weakley County, nel Tennessee, ma la famiglia non restò in quel luogo a lungo, com’era normale nel west, dove la mobilità individuale e di famiglia era una regola. I genitori si trasferirono in Texas nel 1839 dove misero radici nella contea di Cass, dove John ricevette un concessione di terra di 640 acri dal Congresso del Texas. A quel tempo nel Texas la terra veniva concessa facilmente a chiunque avesse desiderio di occuparla. Leggi il resto

Il lungo viaggio di Estevanico

A cura di Pietro Costantini


Estevanico
Una delle più grandi odissee della storia americana iniziò nella piccola città di Azamor, sulla costa occidentale del Marocco, all’inizio del XVI secolo. Il giovane, che aveva trascorso i suoi primi anni di vita guardando le rive dell’Atlantico, poteva non avere alcun sentore del bizzarro futuro che il fato aveva in serbo per lui: un viaggio attraverso quel grande oceano fino alle terre di genti che non avevano alcuna conoscenza dell’Islam in cui era nato. In quelle terre sarebbe morto con un nome cristiano in una città che si credeva contenesse favolose ricchezze. Leggi il resto

The hunger

A cura di Gian Mario Mollar

Quello della Carovana Donner è sicuramente uno degli episodi più cupi e tragici della storia del West. La scrittrice americana Alma Katsu ha costruito il suo ultimo romanzo, The Hunger (La fame), proprio intorno a questa vicenda, aggiungendo ai dati storici una sfumatura horror e soprannaturale. Il risultato è una fiction storica – quasi un ossimoro, in un certo senso – in cui realtà e oscuri spunti fantastici si intrecciano e si fondono, dando vita a un romanzo avvincente e ben costruito.
La storia inizia nel mese di giugno del 1846, con una carovana di coloni che ha lasciato l’Illinois per dirigersi verso la California. I teli bianchi dei loro carri sono simili a vele di navi che solcano la prateria: ad attenderli c’è un futuro migliore, l’embrione di quello che diventerà il sogno americano. In testa al gruppo, due famiglie: i Donner e i Reeds. Ben presto George Donner assumerà la leadership: le persone si fidano di lui, più per i suoi modi affabili e cordiali che non per le sue reali doti di capo. Leggi il resto

Un uomo chiamato Geronimo

A cura di Paolo Brizzi

Yanosha, Chappo, Fun e Geronimo nel marzo 1886
L’uomo era imbronciato. Passeggiava a testa bassa attorno alla sua capanna, con le mani unite dietro la schiena. Bofonchiava e ogni tanto calciava via un sassolino. Stava ribollendo di rabbia per l’impensabile rimprovero che aveva appena ricevuto.
Il suo nome era conosciuto in due emisferi ed era sinonimo di energia, elusività, per gli spietati raids compiuti su agricoltori, allevatori, minatori e viaggiatori su entrambi i lati del confine tra due grandi nazioni. Oggi non riusciamo nemmeno ad immaginare il terrore provocato dal grido che squarciava la notte: “Geronimo! Geronimo!” Leggi il resto

Il pifferaio magico di Deadwood

A cura di Luca Barbieri

Il “pifferaio” a Deadwood
Pare che la Deadwood dei primordi, in modo non dissimile da moltissime altre città di frontiera, fosse letteralmente zeppa di topi, probabilmente imbarcatisi clandestinamente dentro i carri diretti nelle Black Hills.
Come nella leggendaria Hamelin la questione provocava non pochi disagi agli abitanti, soprattutto a quelli di sesso femminile e, non disponendo di alcun pifferaio magico a portata di mano, la soluzione più appropriata sembrò essere quella di utilizzare un nemico storico del ratto: il felino. Leggi il resto

L’accampamento circolare e la danza del sole

A cura di Pietro Costantini


La credenza di essere circondati da forze metafisiche i cui poteri trascendevano la realtà ordinaria portava gli Indiani a osservarle per trarre una spiegazione sull’essenza della realtà, dell’essere, dell’origine e della struttura del mondo. La spiegazione era racchiusa nella mitologia e nelle leggende e poggiava sulla considerazione che la vita, così come si manifestava in ogni forma del regno occupato dall’uomo, palesava un’intrinseca opposizione tra gli aspetti materiali e quelli spirituali. Leggi il resto

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