Stand Watie, il generale Cherokee

A cura di Sergio Mura

Un ritratto di Stand Watie
Il suo vero nome era Standhope Oowatie, ma era conosciuto dai bianchi come Isaac Stand Watie. Era nato il 12 dicembre 1806 ed era diventato famoso per essere diventato uno dei capi della grande nazione indiana dei Cherokee (una delle tribù civilizzate). Ma balzò agli onori della cronaca quando si arruolò con l’esercito confederato durante la Guerra Civile Americana e ottenne l’importante grado di brigadiere generale dell’esercito degli Stati Confederati. Durante l’intera Guerra Civile, Stand Watie fu l’unico indiano a raggiungere la vetta dell’esercito.
Il significato del nome Cherokee di Stand Watie, De-ga-ta-ga, era «Sta In Piedi». Nacque a Oothcaloga nel territorio assegnato alla Nazione Cherokee, in Georgia, e da ragazzo ebbe modo di frequentare la scuola della Missione Moravian a Springplace, sempre in Georgia. Da giovane lavorò presso la Corte Suprema Cherokee e fu anche Speaker del Consiglio Nazionale Cherokee prima che il suo popolo fosse costretto ad abbandonare le proprie terre.
Quando il Governo americano impose ai Cherokee di lasciare libere le terre che gli erano appartenute, la nazione indiana si divise in due diverse e opposte fazioni: quelli favorevoli all’accordo ed al trasferimento nel west, e quelli che a quell’accordo si opponevano strenuamente.
Stand Watie in divisa
Stand Watie era della fazione “Ridge-Watie-Boundinot” della Nazione Cherokee, che sostenne il trasferimento e che sottoscrisse il Trattato di New Echota del 1835, nonostante la fiera opposizione del capo più importante dei Cherokee, il famosissimo John Ross che, tra l’altro, guidava ed era riconosciuto come tale dalla maggioranza dei Cherokee.
In seguito a quegli eventi Stand Watie si trasferì nel 1837 nella nuova terra dei Cherokee, situata più ad ovest, nell’attuale Oklahoma, precisamente a Honey Creek. In seguito all’assassinio di suo zio Major Ridge, del cugino John Ridge e del fratello Elias Boundinot (Buck Watie) nel 1839, e di suo fratello Thomas Watie nel 1845, Stand Watie assunse la guida della fazione Ridge-Watie-Boundinot e fu coinvolto in una sanguinosa faida di lunga durata con i seguaci di John Ross. Egli fu anche capo dei Cavalieri del Circolo d’Oro, che si opponevano profondamente all’abolizionismo.
Allo scoppio della guerra di secessione Watie si unì subito alla causa del Sud. Fu nominato colonnello il 12 luglio 1861 ed arruolò un reggimento di Cherokees per servire nel’Esercito confederato. Più tardi, quando il capo John Ross firmò un trattato di alleanza con il Sud, gli uomini di Watie furono organizzati nel Reggimento Fucilieri a Cavallo Cherokee. Dopo la fuga di Ross dal Territorio indiano Watie fu eletto Capo Principale dei Cherokees Confederati nell’agosto 1862.
Un cavalleggero Cherokee
Stand Watie si conquistò una giusta fama con la battaglia di Oak Hills del 10 agosto 1861, in cui furono schierati suoi soldati e da cui la Confederazione uscì vincitrice, salvando il Territorio Indiano che rischiava di cadere in mani unioniste.
Altri episodi videro i cavalleggeri di Stand Watie in prima linea, ottenendo dei brillanti risultati. Tra questi episodi è da ricordare la battaglia di Chustenahlah, combattuta il 26 dicembre 1861. In quell’occasione i Cherokee di Stand Watie inseguirono le truppe nordiste in fuga e trasferirono i prigionieri in Kansas.
Il reggimento confederato di Cherokee non era autorizzato a uscire dal Territorio Indiano, ma in un’occasione Stand Watie non esitò a varcare i confini della zona a lui affidata per andare in Arkansas (primavera del 1861) per contrastare l’invasione delle truppe nordiste.
Altro episodio particolarmente rilevante fu la battaglia di Pea Ridge, combattuta tra il 6 e l’8 marzo del 1862.
In quella circostanza Stand Watie ed i suoi riuscirono a catturare e rendere inoffensiva una batteria di artiglieria unionista in servizio a Elkhorn Tavern.


La battaglia di Pea Ridge

Aldilà di questi episodi significativi, il reggimento di Stand Watie prese parte a ben 18 tra battaglie e schermaglie con le truppe del Nord durante la guerra civile americana, tra le quali ricordiamo Cowskin Prairie in aprile del 1862, Old Fort Wayne in ottobre del 1862, Webber’s Falls in aprile del 1863, Fort Gibson in maggio del 1863, Cabin Creek in luglio del 1863, Gunter’s Prairie in agosto del 1864.
Stand Watie nel 1855
Ma la vita quotidiana del reggimento non ammetteva un solo momento di riposo, visto che le occasioni di conflitto erano sempre in agguato nel Territorio Indiano, ma anche e sopratutto ai suoi confini, dai quali Stand Watie usciva spesso e volentieri all’inseguimento di piccoli gruppi di soldati unionisti o per piccoli raid negli stati confinanti In aggiunta i suoi uomini furono impegnati in una moltitudine di schermaglie minori e di combattimenti d’incontro nel Territorio indiano e degli Stati confinanti.
I Cherokee a cavallo di Stand Watie vantarono due vittorie di assoluto prestigio: la cattura, il 15 giugno 1864, della nave unionista a vapore “J. R. Williams” e, il 19 settembre 1864, di un carico di rifornimenti del valore di 1,5 milioni di dollari in un treno merci destinato alle truppe nordiste durante la seconda battaglia di Cabin Creek.
Stand Watie fu uno dei due soli indiani ad essere promossi brigadiere generale; l’altro fu il Seneca Ely S. Parker. Lui ebbe la promozione il 6 maggio 1864 e con essa gli venne affidato il comando della “Prima Brigata Indiana”.
La pista militare di Stand Watie si concluse con la resa il 23 giugno 1865, ma merita di essere sottolineato che fu l’ultimo generale sudista a cedere le armi.


Delegazione Cherokee del Sud a Washington (1866): John Rollin Ridge, Saladin Ridge Watie, Richard Fields, Elias Cornelius Boudinot, William Penn Adair

Negli anni seguenti alla fine della guerra civile, Stand Watie continuò a rendersi utile alla sua gente partecipando alla delegazione dei Cherokee del Sud nel corso della negoziazione del “Trattato di Ricostruzione Cherokee” del 1866.
Dopo questo impegno, si ritirò a vita privata facendo ritorno alla casa che possedeva lungo l’Honey Creek dove concluse serenamente la sua esistenza terrena il 9 settembre del 1871.

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