Le 500 Nazioni: il nord-ovest

Nonostante la ristrettezza della zona abitabile (limitata ad Est delle montagne) la costa nordoccidentale del Pacifico ha fornito un ambiente ideale per gli abitanti indigeni, grazie ai fiumi Colombia e Fraser eccezionalmente ricchi di salmone.
Questo habitat particolarmente ricco, insieme al contributo di quello collinare, consentì l’incremento della popolazione che dette vita ad una cultura molto elaborata, organizzata in grandi case di legno e caratterizzata da ricche cerimonie e da un raffinato artigianato in legno. I villaggi solitamente erano composti da cento o più abitanti imparentati fra loro secondo una modalità gerarchica: i vari membri venivano ordinati in base al grado di parentela col capo. Solo i prigionieri di guerra e gli schiavi erano esclusi da questa classificazione.
Di fondamentale importanza era considerata la ricchezza individuale o di gruppo, che veniva ridistribuita durante il potlatch, una cerimonia nella quale il capo e il suo gruppo regalavano i loro beni.
Tutto ciò avveniva per consolidare o accrescere il proprio status, per ricevere l’invito ad altri potlatch e per equilibrare la distribuzione dei beni tra i vari gruppi. La religione era basata principalmente sul culto degli antenati mitici: le loro rappresentazioni stilizzate erano ovunque: sui pali totemici, sulle facciate delle case, le prore delle barche, le maschere e le coperte. I gruppi più importanti di quest’area sono i Tlingit, gli Tsimshian, gli Haida, i Kwakiutl, i Nootka e i Chinook. La maggior parte delle lingue parlate in quest’area appartenevano alle famiglie atabasca, penutiana o mosana.

NOTA BENE: Questo articolo è parte di una serie dedicata alle 500 Nazioni. In ognuno di essi, compreso questo, inseriamo le mappe cliccabili con la dislocazione delle tribù indiane. E’ anche possibile scaricare le immagini ad alta definizione cliccando sul loro nome.

La mappa dell’Ovest La mappa dell’Est

Alsean
Pacifici abitanti della costa, vicini dei Tillamook, dei Siuslawan e dei Kalapuyan, vivevano, come molte tribù costiere, delle risorse del mare.

Bella Bella
Di lingua Wakashan, vivevano presso King Island a Queen Charlotte Sound. Chiamati anche Heiltsuk, comprendevano gli Haishais. La loro arte era simile a quella dei più settentrionali Haida.

Bella Coola
Di lingua Salishan, culturalmente affini agli Heiltsuk e ai Kwaiuti, erano noti anche come Nuxalk. Usavano il legno per le case, i vestiti, i canestri e i pali di totem. I ranghi sociali erano ereditari e la tradizione orale molto forte. Ne restano circa 1000.


Gruppo di Bella Coola

Chehalis
Piccolo gruppo del ceppo dei Salish della Costa, originario del fiume Chehalis. Lewis e Clark li incontrarono nel 1806; oggi sono circa 700 nella riserva della Olimpic Peninsula Agency di Washington.

Chinook
Vivevano lungo il corso inferiore del fiume Columbia ed erano famosi mercanti di salmone. La loro lingua si trasformò in un gergo commerciale ampio e articolato dal quale proviene il termine potlatch, che significa “dare”. Lewis e Clark li incontrarono nel 1805 mentre navigavano con le loro tipiche canoe. Conosciuti soprattutto per l’attività di potlatch, erano noti anche per il loro culto basato sulla risalita annuale dei salmoni lungo i fiumi.


Indiani Chinook

Clackamas
Una delle 14 tribù riunite in confederazione a Grande Ronde, Oregon.

Clallam
Auto definitasi “Popolo Forte”, era una tribù del gruppo Salish stanziata sul lato sud di Puget Sound e di Vancouver Island. Era parente dei Sonigish.

Coos
Tuttora dislocati nella zona di Coos Bay sulla costa dell’Oregon, i Coos dal 1853 facevano parte di una confederazione con i Siuslaw e gli Umpka. Vennero deportati, ma ritornarono nelle loro terre. Sono noti perché nel 1956, contro il volere dei suoi membri, la loro tribù venne considerata “estinta” e poi “reintegrata” nel 1984. I tre gruppi sopravvissuti ammontano oggi a meno di 300 unità.

Duwamish
A questa tribù Salish della costa apparteneva il capo che diede il suo nome alla città di Seattle. Oggi vivono con i loro alleati Squamish a Puget Sound.

Eyak
Tribù di lingua Athapaskan dell’estremo nordovest, svolgeva il ruolo di mediatrice nel commercio del rame tra Tlingit e i popoli dell’interno. Stavano tra gli Eschimesi del Pacifico e i Tlingit della costa.

Haida
Gli Haida parlano una lingua affine all’Athapaskan e vivono nella Queen Charlotte Island nella Columbia Britannica, e in Alaska, dove sono chiamati Kaigani. Affini ai Tlingit e ai Tsimshian, la loro cultura è tipica delle tribù di quest’area: abili scultori e carpentieri, costruivano grandi pali di totem in legno di cedro, si nutrivano di pesce e celebravano potlatch. Erano noti soprattutto per le sculture in ardesia. La loro società era divisa in classi e nel corso del potlatch il prestigio veniva ottenuto attraverso l’esibizione e la distribuzione di ricchezza. Quest’uso scioccò i bianchi, che vietarono i potlatch rituali dal 1884 al 1951 con il preciso fine di indebolire la cultura indiana.


Alcuni Haida

Hoh
Pescatori vicini dei Quinault e dei Quileute, abitano una piccola riserva nello stato di Washington delimitata dal fiume Hoh e dall’oceano Pacifico. Oggi non contano più di 100 persone.

Kwakiutl
E’ una delle tribù che hanno dato nome ai diversi rami del ceppo di lingua Wakashan. Viveva tra Columbia Britannica e l’Isola di Vancouver ed era divisa in tre gruppi linguistici: Haisla, Heiltsuk e Kwakiutl meridionali. Abitavano in grandi case rivestite di legno, organizzavano potlatch complessi ed avevano importanti società di danza. Erano famosi per i totem molto elaborati, le maschere di danza decorate in legno di cedro e l’intenso culto sciamanico.

Lakmiut
Una delle 14 tribù che formavano la Confederazione del Grande Ronde in Oregon.

Lummi
Tribù Salish originaria di Puget Sound, nel Washington settentrionale. Famosi per i canestri, l’arte dell’intreccio e la scultura, vivevano, come altri della stessa zona, in case lunghe rivestite di legno di cedro e basavano gran parte della loro alimentazione sul pesce. Oggi la tribù gestisce una flotta di pescherecci.

Makah
I Makah vivevano in grandi case rivestite di legno in cinque villaggi semiautonomi sulla punta della Olimpic Peninsula. Tipici della loro cultura erano i potlatch, cerimonia che dispensava ricchezze, e la caccia alla balena, compiuta su grandi canoe. Le donne contribuivano al sostentamento della tribù raccogliendo bacche, conchiglie e radici; gli uomini erano abili a intagliare il legno.

Nootkans
Oggi sono anche chiamati Nuu-chah-nulth perché Nootka era il nome dato loro dall’inglese James Cook. Strettamente imparentati con i Makah, abitavano la costa occidentale dell’isola di Vancouver e sono famosi per il loro modo artistico e originale di intagliare il legno, soprattutto nelle maschere da cerimonia e nei copricapo.


I Nootkans incontrano i bianchi

Oowekeeno
Una delle numerose tribù costiere, vicine dei Bella Coola e dei Kwakiutl, che godettero della vita di mare e del benefico clima temperato della costa pacifica.

Quileute
Abitanti della costa e rinomati cacciatori di balene, abitavano a sud dell’Isola di Vancouver.

Quinault
Tribù Salish, incontrata da Lewis e Clark, vivevano lungo la costa del Pacifico tra i Quinkate e i Quaitso a nord e i Chehalis a sud. Pescatori di salmone nel fiume che porta lo stesso nome, persero molte delle loro terre, confiscate dai bianchi avidi di sfruttarne il ricchissimo legname.

Skokomish
“Il Popolo del Fiume”, di gruppo Salishan, era stanziato presso la foce del fiume Salish nello stato di Washington, dove ha tuttora una riserva.

Swinomish
Detti anche Salish della Costa meridionale e Puyallap, soffrirono profondamente le infiltrazioni dei coloni lungo la costa settentrionale dello stato di Washington.

Tillamook
Tribù di lingua Salishan dell’Oregon nordoccidentale, un tempo preminente. Ai primi dell’Ottocento occupavano otto villaggi con una popolazione di circa 2.200 unità. Verso il 1850 questo numero si era ridotto a circa 300.

Tlingit
I Tlingit occupavano una striscia di terraferma e centinaia di isole lungo la costa dell’Alaska sudorientale. Le tribù comprendevano, tra le altre, Hutsnuwu, Chilkat, Hoonah e Stikine. I Tlingit erano maestri nel lavorare il legno di cedro. Le case erano in legno, così come le scatole per il cibo, le stoviglie, le posate, i copricapo e le maschere. Molti di questi oggetti sono decorati secondo il cosiddetto stile “lineare”, che comporta l’avvolgimento di disegni bidimensionali dipinti o intagliati intorno ad oggetti tridimensionali. Anche le preziose coperte Chilkat, realizzate dalle donne con lana di capra di montagna e scorza di cedro, riprendevano questo stile particolare – attualmente molto indagato da etnologi e studiosi d’arte – spesso ornato con elaborati disegni.


In un villaggio di Tlingit

Tsimshian
Abili intagliatori del legno, i Tsimshian abitavano vicini agli Haida dell’isola di Queen Charlotte, con i quali condividevano una forma d’arte bidimensionale talmente simile a quella dei Tlingit da essere spesso indistinguibile da questa.

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