Il grande Doc Holliday

A cura di Mario Raciti

Un ritratto di Doc Holliday
Il padre di Doc Holliday, Henry B. Holliday, era un farmacista che partecipò a numerose guerre, come la guerra degli indiani Cherokee, la guerra messicana e la Guerra Civile come Maggiore dell’Esercito Confederato. Dopo la guerra messicana, tornò a casa sua a Griffin (Georgia), con un orfano messicano chiamato Francisco Hidalgo. L’8 Gennaio 1849, Henry Holliday sposò Alice Jane McKay e nel giro di un anno nacque una figlia, Martha Eleanora, che morì ancora bambina.
Il 14 Agosto 1851 nacque John Henry (Doc) Holliday.
Alla nascita, gli venne diagnosticato un taglio al palato e, parzialmente, anche al labbro. A due mesi d’età venne operato e il difetto venne chirurgicamente risolto da suo zio, J. S. Holliday e dal cugino, il famoso medico Crawford Long.
L’intervento non compromise le attività del palato e delle labbra, benchè fosse stata consigliata una terapia adeguata.
Nel 1857, Henry Holliday ereditò un appezzamento di terreno a Valdosta (Georgia), e vi si trasferì con tutta la famiglia.
Si stabilì nella Contea di Lowndes, dove John Henry frequentò la scuola al Valdosta Institute, studiando greco, latino e francese. Il Maggiore Holliday diventò rapidamente uno dei cittadini più eminenti della cittadina. Divenne Sindaco, segretario della Società Agricola della Contea, membro della Massoneria, segretario del Gruppo Veterani Confederati e sovrintendente alle elezioni locali.
Quando Doc aveva quindici anni, sua madre morì (16 Settembre 1866) a causa della tubercolosi. Questo fu un colpo terribile per il ragazzo, che era molto legato alla madre.
Suo padre si risposò solo tre mesi dopo.
Il fatto che il cugino Robert Holliday avesse fondato il Pennsylvania College of Dental Surgery probabilmente incoraggiò Doc a intraprendere anch’egli la strada per diventare dentista.
Nel 1870 si iscrisse all’Università a Filadelfia e il 1 Marzo 1872 si laureò con il grado di Dottore in chirurgia dei denti, insieme ad altri sedici studenti.
Poco dopo la laurea, Doc iniziò a lavorare come dentista nell’ufficio del dottor Arthur C. Ford ad Atlanta.
Sebbene fosse un uomo colto e rispettato, Doc era il classico sudista focoso e rapido nell’uso della pistola. In una occasione, alcuni uomini di colore stavano nuotando nella sua piscina preferita, e Doc, oltraggiato, si mise a sparare sulle loro teste. Uno dei neri ricambiò il fuoco, ma nessuno fu ucciso.
Questo sembra essere il primo sintomo di un’inestinguibile amore con la sei colpi.
Poco dopo aver avviato la sua carriera di dentista, Doc scoprì d’avere contratto la tubercolosi, probabilmente da sua madre prima che morisse. Era stata diagnosticata anche al suo fratellastro messicano, che morì più tardi, quindi Doc avrebbe potuto essere contagiato da uno dei due.
Doc consultò un buon numero di medici, scoprendo che aveva ormai poco tempo da vivere, e i dottori gli consigliarono di recarsi in qualche luogo dal clima secco per poter guadagnare qualche anno di vita.
Quindi, nell’Ottobre 1873, partì per Dallas, che a quell’epoca era il capolinea della ferrovia.
Inizialmente lavorò con un altro dentista di nome John A. Seegar, ma ai clienti non piaceva un dottore che tossisse durante un lavoro delicato quale è quello del dentista. Così Doc fu costretto a trovare un altro modo per guadagnarsi da vivere.
Nel West, Doc era visto come insolito, essendo un uomo estremamente colto e raffinato, pregi non comuni in quel territorio selvaggio.


Una foto dubbia con Billy the Kid, Doc Holliday, Jesse James e Charlie Bowdre

Parlava scorrevolmente il latino, suonava benissimo il pianoforte, era dandy nel vestire e aveva le maniere di un gentiluomo del Sud. La sua intelligenza faceva di lui un gambler “di natura”, e questo diventò velocemente il suo principale mezzo di guadagno, con cui giocava attivamente ed egregiamente col poker come con il faro.
Tuttavia, Doc era anche infelice, consapevole della sua morte imminente.
Era sempre imbronciato, ed era anche un pesante bevitore, e un uomo che non aveva paura della morte.
Doc capì che un lavoro come quello del gambler era molto pericoloso, che richiedeva mezzi adeguati per proteggersi.
Dedicando molto del suo tempo, cominciò ad impratichirsi con la pistola e con il coltello, affinando le sue abilità.
Il primo “assaggio” di sparatoria avvenne il 2 Gennaio 1875, quando Doc iniziò a litigare con un barman locale di nome Austin. Furono sparati parecchi colpi, ma nessuno rimase ferito.
I cittadini considerarono la sparatoria come un divertimento, fin quando qualche giorno dopo Doc non si ritrovò nuovamente in un alterco, questa volta uccidendo un cittadino con due pallottole accuratamente piazzate.
Fuggito da Dallas, con una posse di uomini di legge alle sue calcagna, si rifugiò a Jackson (Texas), una selvaggia cowtown vicino ad un avamposto dell’esercito. Doc trovò lavoro ad un tavolo di Faro. Portava una pistola in una fondina sotto la spalla e una all’altezza dell’anca, insieme al coltello.
Il look di Doc Holliday
Essendo divenuto un temibile pistolero, venne coinvolto in più di tre sparatorie nel giro di poco tempo.
Sebbene abbia lasciato dietro ad ogni sparatoria parecchi morti, nessuna causa fu intentata contro di lui.
Nell’estate del 1876, un altro diverbio sfociò in violenza. Doc uccise un soldato di Fort Richardson, e questo episodio portò il Governo Americano ad investigare. Venne offerta una ricompensa per la cattura di Doc, che venne inseguito dall’esercito, dai Texas Rangers, dai marshal, dagli uomini di legge locali e da semplici cittadini ansiosi di guadagnarsi il denaro della ricompensa.
Consapevole di venire impiccato se catturato, Doc fuggì nel Territorio del Kansas (poi Colorado). Fermandosi lungo la strada in città come Pueblo, Leadville, Georgetown e Central City, si lasciò dietro tre morti.
Finalmente si stabilì a Denver, dove assunse il nome di Tom Mackey, e dove trovò lavoro al tavolo del Faro alla Babbitt’s House. Qui, dopo qualche tempo, ebbe una lite con Bud Ryan, un noto gambler. Ne conseguì una lotta, e Doc tagliò quasi la testa a Ryan con il suo coltello. Sebbene Ryan sopravvisse, la sua faccia e il suo collo erano molto mutilati.
Il risentimento pubblico costrinse Doc a fuggire nuovamente, prima in Wyoming poi nel New Mexico e infine in Texas, dove a Fort Griffin incontrò Wyatt Earp e “Big Nose” Kate.
Mentre giocava a carte nel saloon di John Shanssey, Doc incontrò Mary Catherine Elder Haroney, meglio conosciuta come “Big Nose” Kate. Mentre tutte le altre ragazze e prostitute erano attraenti, lei aveva un naso prominente. Era tenace, caparbia e con un carattere uguale a quello di Doc.
Wyatt Earp, partito da Dodge City, si era messo sulla pista di un rapinatore di treni di nome Dave Rudabaugh. Dopo essere stato nominato vice marshal per poter inseguire il bandito anche fuori il confine dello stato, seguì Rudabaugh per 400 miglia.
Wyatt si recò nel più grande saloon della citta, dove chiese a Shanssey informazioni su Rudabaugh. Lui disse che Rudabaugh era venuto lì qualche settimana prima, ma non sapeva dove fosse. Condusse allora Wyatt da Doc, che aveva giocato a carte con Rudabaugh
Wyatt era scettico circa quello che Holliday poteva dire, perchè sapeva bene che Doc odiava gli uomini di legge.
Tuttavia, quando si incontrarono, rimase sorpreso dalla buona volontà di Doc nel parlare. Doc disse a Wyatt che Rudabaugh era ritornato in Kansas. Wyatt mise insieme le informazioni insieme a quelle di Bat Masterson, sceriffo di Dodge City, ed esse si rivelarono utili.
La strana coppia formò una amicizia che durerà anni.
Nel 1877, Doc stava giocando a carte con un attaccabrighe locale di nome Ed Bailey. Bailey non era per nulla impressionato dalla reputazione di Doc, e in un tentativo di irritarlo prese le carte scartate e le guardò. Guardare le carte scartate era proibito nel poker del west, una violazione che poteva far perdere al giocatore la sua puntata. Sebbene Holliday avvertì due volte Bailey, l’attaccabrighe lo ignorò e riprese a guardare le carte scartate. Questa volta, Doc raccolse le puntate senza far vedere le sue carte, nè dire una parola. Bailey immediatamente estrasse la pistola, ma prima che potesse premere il grilletto, il coltello di Doc affondò nello stomaco di Bailey.
Col sangue dappertutto, Bailey si accasciò sul tavolo.
Sapendo che la sua era stata legittima difesa, Doc non scappò. Tuttavia, venne arrestato e chiuso in una camera d’albergo, essendo la città senza prigione. Nel frattempo, un gruppo di vigilantes si formò per linciare Holliday.
Sapendo che il gruppo avrebbe raggiunto rapidamente Doc, “Big Nose” Kate escogitò un piano: incendiò un capannone, e quando tutta la gente fu indaffarata per spegnerlo, poichè minacciava di estendersi in tutta la città, si recò da Doc, minacciò la guardia con una pistola in ogni mano, la disarmò, e scappò con Doc.
Nascostisi per tutta la notte, l’indomani mattina i due si recarono a Dodge City, registrandosi alla Deacon Cox’s Boarding House come Signor e Signora Holliday.
Doc apprezzò molto ciò che Kate fece per lui, e gli promise di non giocare più d’azzardo e di riprendere la carriera di dentista. Kate ricambiò promettendo che non si sarebbe più prostituita.
Doc in una posa tipica
Tuttavia, Kate non riusciva a vivere come una donna rispettabile, e disse a Doc che era stata nuovamente attratta dai saloon e dalle case chiuse. Di conseguenza, i due si divisero, come avrebbero fatto ancora parecchie volte durante il resto della vita di Doc
Doc tornò al gioco d’azzardo, frequentando l’Alahambra e il Long Branch Saloon. Benchè Dodge City pensasse che l’amicizia tra Wyatt Earp e Doc fosse strana, Wyatt li ignorò e Doc riuscì a non violare la legge durante il suo soggiorno a Dodge City.
Una notte, mentre Doc giocava a Faro al Long Branch Saloon, un gruppo di cowboy texani arrivarono in città con la mandria. Dopo mesi sulla pista, avevano voglia di “far baldoria”. Erano guidati da un uomo di nome Ed Morrison, che Wyatt Earp aveva umiliato quand’era a Wichita (Kansas), e un altro chiamato Tobe Driskill. Arrivati al galoppo davanti al Long Branch, entrarono nel saloon iniziando a molestare i clienti.
Quando Wyatt Earp arrivò alla porta, si ritrovò faccia a faccia con numerose canne di pistola. Facendosi avanti, Morrison esclamò “Prega e tira fuori la pistola! Il tuo momento è arrivato, Earp!”.
Improvvisamente, una voce risuonò alle spalle di Morrison. “No, amico, estrai tu… oppure alza le mani!”. Era Doc, col suo revolver che accarezzava la tempia di Morrison. Doc si trovava nella stanza opposta, e interruppe la sua partita a carte dopo aver sentito il caos che proveniva dall’ingresso. “Qualcuno di voi bastardi provi a tirare fuori una pistola e il vostro capo ci rimetterà quel poco cervello che gli è rimasto!”. I cowboy abbassarono le loro pistole. Wyatt colpì Morrison alla testa con la canna della sua Colt, quindi tolse a lui e a Driskill le armi e li mise in guardina.
Wyatt Earp non dimenticò mai che Doc gli aveva salvato la vita, quella notte a Dodge City.
Più tardi, Kate e Doc, nel loro costante rapporto amore-odio, ebbero un altro dei loro frequenti e violenti litigi. Furioso, Doc sellò il suo cavallo e scappò via, verso Trinidad (Colorado). Non appena arrivato, venne coinvolto in una sparatoria con un giovane gambler conosciuto come “Kid Colton”. Il “Kid”, bramoso di farsi una reputazione o ignaro della bravura di Doc nell’uso della pistola, rimase ferito nella polvere con due pallottole in corpo.
Senza perdere tempo, Doc cavalcò fino a Las Vegas (New Mexico), dove, nella tarda estate del 1879, provò a stabilirsi riprendendo l’attività di dentista. Tuttavia, questa sua idea ebbe vita breve, e due settimane dopo rilevò un saloon. Nel tardo Agosto del 1879, Doc entrò in lite con un pistolero locale, chiamato Mike Gordon. I due si sfidarono in strada, dove Doc aveva invitato Gordon a sparare. Gordon aveva accettato la sfida, e finì morto per terra con tre pallottole nella pancia.
Ancora una volta, si formò una posse per linciarlo, e Doc puntò verso Dodge City. Tuttavia, vi arrivò solo per scoprire che Wyatt Earp aveva inseguito le ricchezze dell’argento in una cittadina dell’Arizona: Tombstone. Big Nose Kate non fu vista da nessuna parte a Dodge City. Non c’era più nulla che lo trattenesse lì, e così Doc prese la strada per Tombstone.
All’insaputa di Doc, Kate aveva anch’egli intrapreso la strada per Tombstone. I due si incontrarono a Prescott (Arizona), dove Doc vinse 40.000 dollari al tavolo da gioco e Kate rimase felice di aver trovato nuovamente la compagnia di Doc. All’inizio dell’estate del 1880, i due arrivarono a Tombstone.


Il mondo di Doc in una ricostruzione grafica

Quando Doc arrivò a Tombstone, non solo trovò Wyatt, ma anche i suoi fratelli: Morgan che veniva dal Montana, James da Dodge City insieme a Wyatt e Virgil da Prescott, dove aveva servito come Marshal. Wyatt e i suoi fratelli si erano dati agli affari minerari basati sull’argento, e James possedeva un tavolo di Faro al Vogan’s Saloon.
Virgil nominò Wyatt sostituito del marshal cittadino e Morgan vice.
Quando gli Earp erano arrivati a Tombstone, la banda Clanton spadroneggiava sul territorio e furono immediatamente risentiti dall’arrivo degli Earp. “Old man” Clanton, i suoi figli Ike, Phin e Billy, i fratelli Frank e Tom McLaury, Curly Bill Brocius, Johnny Ringo e i loro seguiti non persero tempo ad esprimere il loro dispiacere. Holliday fu il benvenuto come compagno degli Earp nella guerriglia contro la fazione dei “Cowboy”.
Kate realizzò subito le possibilità che avrebbe offerto Tombstone, e mise su una grossa tenda con numerose ragazze e fiumi di pessimo whisky, che divenne la prima casa d’appuntamenti. Doc e Kate vissero insieme, ma a quei tempi ognuno continuava il proprio stile di vita.
Nell’Ottobre del 1880 Doc ebbe una disputa con un certo Johnny Tyler all’Oriental Saloon. Benchè Tyler fosse rapidamente uscito dal saloon, Doc e il proprietario, Milt Joyce, continuarono ad inveire contro di lui e a litigarci.
Come al solito, il litigio generò in violenza e Doc, che in quel momento era ubriaco, sparò numerosi colpi che colpirono Joyce alla mano e il barman, Parker, al dito del piede sinistro. In risposta, Joyce colpì Doc alla testa con la pistola. Doc venne arrestato e accusato di assalto a mano armata, ritenuto colpevole e obbligato a pagare 20 dollari per il reato più 11,25 dollari per tasse processuali.
Mentre Doc e Kate continuarono a vivere insieme, i loro litigi diventavano sempre più frequenti benchè poco pericolosi, fin quando Kate non si ubriacò. Spesso, le sue ubriacature degeneravano oltre i limiti, e Doc, agli inizi del 1881, ne ebbe abbastanza e la allontanò.
Il 15 Marzo 1881 quattro uomini mascherati assaltarono a scopo di rapinarla la diligenza vicino Contention, uccidendo il postiglione e un passeggero. La fazione dei Cowboy colse l’occasione e accusò Doc Holliday di essere uno degli uomini mascherati. Lo sceriffo che indagava sulla rapina trovò Kate immersa in una delle sue solite ubriacature e, offrendole ancora del whisky, la persuase a confermare che Doc fu uno dei banditi della diligenza e che aveva ucciso il postiglione.
Mentre Kate smaltiva la sbornia, gli Earp radunarono dei testimoni che avrebbero potuto verificare la situazione di Doc la notte della famosa rapina. Quando Kate capì ciò che aveva fatto, ritrattò ciò che aveva detto e l’accusa di conseguenza cadde. Ma, per Doc, quella fu l’ultima goccia: diede dei soldi a Kate e la fece salire su una diligenza che lasciava la città.


Doc è qui impegnato in un duello con le pistole

Per tutta l’estate del 1881, le tensioni fra gli Earp e i Clanton crebbero. Si diceva che i Cowboy affermavano di voler spedire Wyatt Earp a boot hill.
Martedì 25 Ottobre, Ike Clanton spese la giornata ubriaco, passando da un saloon all’altro e facendo accuse e minacce contro gli Earp e Holliday verso chiunque lo ascoltava. Quella notte rimase all’Occidental Saloon a giocare a carte con Tom McLaury.
Un arrabbiato Doc Holliday, che aveva sentito le accuse di Ike, lo affrontò. “Ho sentito che vuoi uccidermi, Ike” disse “Tira fuori la pistola e comincia”. Durante questo confronto, erano presenti Virgil (divenuto marshall federale), Wyatt, Morgan e qualche altro aiutante. Virgil disse a Doc e a Ike che li avrebbe arrestati se essi avrebbero continuato a litigare. Benchè avesse invocato violenza per tutto il giorno, Clanton era disarmato e finalmente Virgil trascinò via Doc.
Ma Clanton li seguì, promettendo “di ucciderti domani, quando gli altri arriveranno in città”.
Quando Wyatt uscì, Clanton continuò. “Dì al tuo amico tisico che domani sarà un uomo morto!”. Al chè Wyatt gli si avvicinò e replicò. “Non metterti contro Doc Holliday. Lui ti ucciderà prima che tu possa iniziare”.
L’ultima frase di Ike fu “Tenetevi pronti per la resa dei conti!”
Il 26 Ottobre 1881, mercoledì, fu una giornata ventosa e nuvolosa. Gli Earps, prevedendo guai, si svegliarono presto. Non appena Virgil guardò fuori dalla finestra del suo hotel, vide Billy Clanton entrare a cavallo in città accompagnato dall’amico Billy Claiborne. Si incontrarono con i McLaury e con Ike Clanton in Allen Street. Ike si guardò in giro alla ricerca di Holliday, ma prima che potesse trovarlo Virgil e Morgan gli si erano già messi di fronte. Ike, con uno shotgun in mano, scambiò alcune parole con i due ma quando fece per alzare il fucile Virgil lo bloccò e gli confiscò l’arma, portandolo quindi dal Giudice di Pace, Wallace, che multò Ike di 27,50 dollari per aver portato un’arma in città.
Wyatt Earp e Tom McLaury, entrambi attenti su ciò che stava succedendo, si scontrarono davanti alla porta del giudice, sbattendo uno contro l’altro. Wyatt si scusò ma Tom iniziò ad insultarlo, e allora Earp lo colpì alla testa con la sua pistola.
Più tardi, quello stesso giorno, i cowboys si incontrarono da Spangenbergs, l’armaiolo della città. Frank McLaury fece salire il suo cavallo sul marciapiede di legno e bloccò così l’ingresso dell’emporio. Wyatt Earp afferrò le redini del cavallo, tirandole verso la strada non appena McLaury cominciò ad urlare e ad imprecare. Dopo quest’ultimo confronto, si ritirarono in gruppo all’angolo di Allen Street. La tensione era palese, ed essi erano al limite, pronti a scatenare una sparatoria.
Parecchi cittadini offrirono il loro aiuto agli Earp, ma essi ringraziorono e gentilmente rifiutarono, aggiungendo che era loro la responsabilità di mantenere la pace.


Il Doc Holliday cinematografico

John Behan, lo sceriffo di Contea, confermò agli Earp che “Ike Clanton e la sua banda sono in Fremont Street armati fino ai denti”. Evidentemente Ike Clanton, i McLaury, Billy Clanton e Billy Claiborne avevano in mente di tendere un agguato a Doc Holliday, che tutti i giorni passava da lì, e si erano riuniti in uno spiazzo.
Virgil, come marshal cittadino, decise di andargli incontro per fermarli, ma poi chiese a Behan di accompagnarli. Lo sceriffo di Contea rispose che “questa è la vostra battaglia non la mia”.
I cowboy rimasero sorpresi quando videro che, insieme agli Earp, c’era pure Doc Holliday. Testimoni dissero che gli Earp erano tutti vestiti di nero, lo sguardo arrabbiato, mentre Doc era elegantemente vestito di grigio e fischiettante. Quando le due fazioni finalmente si incontrarono, erano esattamente a 90 yard dall’OK Corral. La sparatoria si svolse in Fremont Street, tra lo studio fotografico di Fly e la stalla Jersey. Gli Earp oltrepassarono l’OK Corral, ma tagliarono attraverso il vicolo, dove trovarono i loro nemici alla fine di esso.
“Siete sotto arresto per disturbo della quiete” annunciò Virgil. Non aveva un aspetto minaccioso poichè poco prima aveva dato il suo fucile a Doc Holliday. I cowboys si mossero, e Morgan e Doc simultaneamente si misero in posizione d’azione. “Aspettate, non voglio questo!” gridò Virgil.


La borsa da medico di Doc

Cosa successe dopo fu un po’ un groviglio di situazioni, succedutesi in circa 30 secondi. La sparatoria iniziò quando Billy Clanton e Frank McLaury afferrarono le loro pistole. Non si è mai saputo che avesse sparato il primo colpo, ma quello di Doc fu il primo ad andare a segno, attraverso la pancia di Frank McLaury e facendogli sbagliare il suo colpo verso Wyatt, che gli attraversò il pastrano. Billy Clanton sparò a Virgil, ma anch’egli sbagliò, colpito al petto dal proiettile di Morgan Earp.
Una rara immagine di Doc
Billy Claiborne scappò. Ike Clanton abbassò la pistola, pregando per la propria vita. “Combatti o scappa!” gridò Wyatt, e Ike scappò abbandonando suo fratello Billy, correndo verso la porta dell’ufficio fotografico. Ma poi tirò fuori una pistola e sparò verso Wyatt prima che si mettesse fuori tiro. Gli spari distrassero Morgan al punto che Tom McLaury riuscì a colpirlo alla spalla. Doc rispose immediatamente, colpendo Tom con i proiettili del suo shotgun. Disperato, ferito e agonizzante, Billy Clanton sparò a casaccio in mezzo al fumo che si era creato, e riuscì a colpire Virgil al polpaccio. Wyatt ribattè spedendo parecchie pallottole nel corpo di Billy.
Alla fine scese il silenzio e i cittadini uscirono dalle loro case, presero dei carri e trasportarono i feriti Morgan e Virgil alle rispettive case, seguiti dai dottori.
I trenta secondi di spari lasciarono a terra Billy Clanton, Frank McLaury e Tom McLaury. Virgil, Morgan e Doc Holliday rimasero feriti rispettivamente al polpaccio, alla spalla e all’anca. Wyatt Earp fu l’unico a rimanere illeso insieme a Ike Clanton.
Alla fine della sparatoria, lo sceriffo Behan intimò a Wyatt di essere sotto arresto. Gli Earp e Holliday furono processati per omicidio ma i primi vennero dichiarati innocenti in quanto avevano semplicemente applicato la legge.
Doc si spostò allora a Denver, dove trovò ad aspettarlo una richiesta di estradizione per la sparatoria di Tombstone. Ma grazie all’aiuto di Bat Masterson – sceriffo di Trinidad – che intermediò con il governatore del Colorado, Pitkin, l’accusa cadde e Doc rimase libero.
Andò dunque a Pueblo poi a Leadville, dove incontrò due vecchi nemici, Johnny Tyler e Billy Allen.
Il 19 Agosto 1884 Doc e Allen regolarono i loro conti nel saloon di Hyman. Doc sparò alcuni colpi in direzione di Allen, colpendolo al braccio destro e alla testa, ma le persone presenti nel locale, gettandosi su Doc, gli impedirono di far cantare nuovamente la sua sei-colpi.


Un’immagine ritenuta falsa con Doc nel letto di morte

Considerato che era stato provocato, Doc venne assolto dall’accusa di omicidio.
Nel Maggio del 1887, andò a Glenwood Springs, alloggiando non in un sanatorio, ma in un albergo, il Colorado Hotel, per tentare di migliorare un po’ l’ormai precaria salute con delle sedute di vapori sulfurei, ma la malattia era troppo avanzata e passò gli ultimi 57 giorni, quattordici dei quali delirando, steso su un letto ormai completamente consumato dalla tubercolosi. Sul tavolino accanto a se teneva il suo coltello Bowie e la sua pistola.
L’8 Novembre 1887, dopo aver chiesto e bevuto con grande piacere un bicchiere di whisky, chiuse gli occhi pensando a quanto fosse buffo morire senza gli stivali ai piedi. La sua ultima frase fu “This is funny!” (“Com’è buffo!”).
Se ne andava così una delle più grandi leggende del West.

Condividi l'articolo!

Commenti

Una risposta a “Il grande Doc Holliday”

  1. Luca71, il 6 dicembre 2010 13:21

    Complimenti..avete realizzato un quadro coinvolgente e affascinante del personaggio..mi sono sentito catapultato indietro nel tempo!

Vuoi scrivere qualcosa? Usa i commenti!

Devi eseguire il log-in per inserire un messaggio.