Il carro magico

A cura di Luca Barbieri

Dopo anni di ferventi preghiere, finalmente il miracolo si è compiuto: arriva in Italia il western bizzarro e grottesco di Joe Lansdale (“L’anno dell’uragano”, “Fiamma fredda”, “In fondo alla palude”, “Tramonto e polvere”, solo per citare alcuni degli innumerevoli capolavori del maestro texano). Ne avevamo già avuto qualche tiepido assaggio a strisce con i fumetti di Jonah Hex e con il francamente poco riuscito adattamento della Dark Horse “Dead in the west”, ma sembravano solamente pochi spiccioli elemosinati ad un affamato mendicante. Arriva invece ora per i tipi della Fanucci un vero e proprio “cult-book” scritto nell’ormai lontano 1986: si tratta de “Il carro magico”, un affascinante viaggio nel selvaggio West sulle traballanti ruote di un carro costruito (in parte) con legname abitato da vendicativi spiriti indiani (in quanto ricavato da pini sacri abbattuti sulle Black Hills).
In questa esplorazione delle oscure regioni della Frontiera e dell’anima ci faranno compagnia i protagonisti della storia: Buster Fogg (un adolescente reso orfano da un uragano), Billy Bob Daniels (tiratore prodigioso, instancabile divoratore di “Dime novels” ed incallito razzista), l’afro-americano Albert (ex schiavo liberato, ex graduato di cavalleria ed attuale conduttore del “wagon”), la scimmia lottatrice Alluce Marcio (che deve il suo nome alla cancrena che gli ha divorato, appunto, un alluce) e Wild Bill Hickok (o meglio il suo cadavere mummificato acquistato da uno stregone Lakota). Questa eterogenea compagnia (ecco perché definisco “bizzarro” il West di Lansdale…) attraversa uno squallido angolo del Texas esibendosi in incredibili acrobazie con la Colt, dando dimostrazione della forza bruta di Alluce Marcio contro ingenui aspiranti lottatori e, soprattutto, vendendo medicine fasulle in grado di guarire ogni malanno; i “nostri eroi” non possono fermarsi troppo nelle cittadine che visitano, vuoi per evitare le rappresaglie di clienti furibondi, vuoi per il vizietto di Billy Bob di infilarsi sotto le gonne di giovani ragazzine, vuoi perché il gruppetto è inseguito da una tempesta (con tanto di nuvoloni neri come pece e di schioccanti fulmini incandescenti) che li tallona come una maledizione da quando hanno usato il legno sacro delle Black Hills per riparare il proprio mezzo di trasporto. La tetra cittadina di Mud Creek però, sarà un capitolo a parte: lì Billy Bob (che si proclama figlio illegittimo di Wild Bill Hickok, motivo per cui se ne trascina dietro la scheletrica salma), uscirà vittorioso da un duello con un vecchio ed arrogante pistolero e questo fatto darà il via ad una serie di eventi che trascineranno il lettore in un vortice di omicidi e violenza. Nel fango delle stradine della cittadina texana, le terribili tensioni e i segreti che sonnecchiano all’interno del “carro magico” esploderanno finalmente con tremenda furia, coinvolgendo fatalmente ogni membro del gruppo.
La lettura di questo libro è godibilissima grazie allo stile unico ed affascinante dello scrittore texano, ed è consigliabile a qualunque vero appassionato di West che sia alla ricerca di qualcosa di… diverso dal solito!

Autore: Joe R. Lansdale

Editore: Fanucci

Prezzo: Euro 14

Condividi l'articolo!

Commenti

Una risposta a “Il carro magico”

  1. jimbo, il 10 febbraio 2009 23:39

    Un libro da quattro soldi

    A leggere Lansdale credo di provare le stesse sensazioni di stupore ed emozione che provavano i ragazzini della provincia americana degli anni cinquanta che si nutrivano con tutta quella letteratura da quattro soldi: quella della fantascienza piena di alieni invasori e mostri giganti, quella dei western in cui il cavaliere solitario accoppa cattivi a più non posso o quella horror piena di vampiri e di zombie.

    Il carro magico è un western ed è stato scritto nel 1986 ma è saltato fuori da quell’esperienza lì.

    Per essere perfetto il libro avrebbe dovuto concludersi però con la frase: “… lo saprete nella prossima puntata.”

Vuoi scrivere qualcosa? Usa i commenti!

Devi eseguire il log-in per inserire un messaggio.