Il colonnello ragazzino, Henry King Burgwyn

A cura di Martina Parodi

Henry King Burgwyn
La presenza a Raleigh, N.C., del colonnello William H.S. Burgwyn della contea di Northamptom, il quale recitò il discorso commemorativo ai caduti di Guerra del 10 Maggio, richiamò l’attenzione sulla sorte di suo fratello, il colonnello Henry King Burgwyn, il giovane valoroso comandante del 26th NC , il quale perse la sua vita a Gettysburg.
Accadde che tra i veterani Confederati era presente alla cerimonia del Memorial Day un certo William M Cheek, di Lundley, della contea di Chatman. Egli era un soldato semplice nella Compagnia E del 26th Reggimento Confederato e vide sparare al Colonnello Burgwyn. Il Signor Cheek disse: “Eravamo al primo giorno di combattimenti a Gettysburg. Il nostro Reggimento (messo in riga) avanzava verso le linee. Le nostre bandiere erano ben in vista, in posizione centrale. Con il passare del tempo vennero abbattute dal fuoco caldo della fanteria e dell’artiglieria, ed in tutto caddero per 15 volte; le aste venivano rotte o veniva ucciso un portabandiera.”

“Il sergente portabandiera venne ucciso praticamente subito durante l’avanzata e la bandiera fu presa da un soldato semplice della Compagnia F. Gli spararono, ma si rialzò ed andò avanti, dicendo “Andiamo ragazzi!” e come ebbe terminato di parlare gli spararono e lo uccisero. Quindi la bandiera venne portata dal Capitano McCreary, ed anche lui venne ucciso poco dopo. Lo stesso Colonnello Burgwyn portò la bandiera e mentre avanzavamo oltre la cima di una piccola collina egli era di qualche passo in avanti rispetto al centro del Reggimento. Quando si girò verso di noi per dare un ordine, gli spararono ed un proiettile attraversò il suo addome. Cadde all’indietro, il Reggimento continuò la sua avanzata, il tenente colonnello Jonh R. Lake assunse il comando ed allo stesso tempo prese la bandiera da Burgwyn.
Venne anch’esso ucciso in un attimo, mi parve, ed in seguito il Capitano W.S. Brewer, del mio reggimento prese la bandiera e la portò attraverso ciò che rimaneva dell’avanzata, ed il Maggiore Jonh Jones assunse il comando.
Il nostro Reggimento venne quindi richiamato per la ritirata. Venni messo in ginocchio da una esplosione di una granata, la quale compromesse la mia vista, ma subito mi rialzai e mentre io ed altri compagni stavamo tornando indietro, vidi il Colonnello Burgwyn portato via dal campo da due soldati, chiamati Ellington e Staton, usando una delle loro coperte.”

“Il Colonnello Burgwyn, riconoscendomi quale membro del suo comando, chiese il mio aiuto per trasportarlo via dal campo, ed io offrii il mio soccorso. Lo trasportammo verso il luogo dove (vennero riformate le nostre linee di battaglia), e mentre ci preparavamo, spuntò un sottotenente di qualche Reggimento della Carolina e prese un lembo della coperta per aiutarci. Il Colonnello non sembrava soffrire molto, ma domandò al sottotenente di versare un po’ d’acqua sulla sua ferita. Lo adagiammo sul terreno mentre l’acqua venne versata dalla borraccia sopra di lui. Gli levammo il cappotto ed io mi chinai per prendere il suo orologio che era legato al suo collo da una corda di seta. Come feci ciò il sottotenente della Carolina afferrò l’orologio, spezzò la corda, mise l’orologio nella sua tasca e fece per andarsene . Io domandai l’orologio indietro dicendo che non poteva portare via l’orologio del mio Colonnello e che lo avrei ucciso, e pronunciando quelle parole alzai il mio fucile e glielo puntai contro.”

“Lo feci tornare indietro e restituire l’orologio, dicendogli che non era altro che un ladro e ordinandogli di andarsene, cosa che lui fece. Qualche istante dopo il Colonnello Burgwyn mi disse che non mi avrebbe mai dimenticato ed io non dimenticai mai il modo in cui mi guardò pronunciando quelle parole. Lo alzammo nuovamente da terra e lo trasportammo molto vicino al luogo dove vennero formate le linee di battaglia. Il Capitano Young, del Corpo del Generale Pettygrew, ci raggiunse ed instaurò un rapporto di grande comprensione e tenerezza con il Colonnello Burgwyn. Quest’ultimo lo ringraziò sentitamente per la sua partecipazione ed aggiunse ‘La volontà del Signore sarà fatta. Ci siamo guadagnati la più grande vittoria nella guerra. Non ho rimorsi ora che la mia morte si avvicina. Sono caduto per difendere il mio paese.”

“All’incirca in quell’istante una granata esplose vicino a noi, facendo saltar via l’intera parte superiore del cappello del Capitano Brewer, il quale si era unito alla nostra festa. Mi allontanai per cercare una delle nostre barelle al fine di poggiarvi il Colonello Burgwyn e trasportarlo quindi più agilmente e comodamente . Ebbi qualche difficoltà a reperire la barella e quando tornai nel punto dove il Colonnello era sdraiato a terra, lo travai morente. Mi sedetti e strinsi la sua mano. Non disse più molto, ma ricordo che la sua ultima parola fu quella che soddisfa ogni cosa, ‘Sarà fatta la volontà del Signore’. Così egli morì, dolcemente rassegnato. Non ho mai visto un uomo coraggioso come egli era. Si dimostrò sempre freddo sotto il fuoco, sapeva sempre esattamente cosa fare ed i suoi uomini gli erano devoti.”

“Fu il più giovane Colonnello che io abbia mai visto nella mia esperienza come soldato. Se fosse vissuto avrebbe certamente ricevuto degli alti riconoscimenti, ne sono sicuro.”

Dopo che il Signor Creek ebbe raccontato questa interessante storia, narrando per la prima volta le gesta del suo valoroso Colonnello, egli mostrò con molta emozione la fascia, l’arma e il guanto che il Colonnello Burgwyn indossava durante quel terribile giorno a Gettysburg. La più grandiosa delle battaglie della Guerra Civile, che marchiò quello che viene conosciuto come il più alto punto in guerra della Confederazione, nella quale il 26th Reggimento subì le più pesanti perdite di quei terribili 4 anni, più di ogni altro Reggimento, sia Federale che Confederato.

APPENDICE

Ancora Henry King Burgwyn
L’immagine che abbiamo pubblicato è di Henry King Burgwyn Junior all’età di 18 anni con indosso l’uniforme da Cadetto del “Virginia Military Institute Corps”.
Nonostante il suo aspetto fanciullesco, la determinazione di questo giovane uomo nel servire il suo paese natio, la North Carolina, gli assicurò presto una personale raccomandazione dall’allora Professore del VMI, Thomas Jonathan Jackson per ottenere la nomina di Ufficiale Confederato.
Jackson avrebbe scritto al Segretariato Militare Confederato:
“Signore, l’oggetto di questa lettera consiste nel raccomandare il Cadetto H.K. Burgwyn, della North Carolina, per un incarico nell’artiglieria della Southern Confederacy. Il Signor Burgwyn non solo è un gentiluomo del Sud con un gran temperamento, ma grazie alle capacità pratiche e scientifiche possedute, ritengo egli possegga qualità tali per essere decorato non solo nell’artiglieria, ma in ogni ramo della milizia.”
Benché il suo impiego nella Confederazione alla fine fu esclusivamente nella fanteria, l’interesse di Burgwyn per l’artiglieria evidentemente non si affievolì.
La società per la Conservazione Storica del 26th Regiment NC Troops, Inc. è in possesso di una copia autografata del Manuale dell’Artigliere di John Gibbon con la firma di Burgwyn “Coln. H.K.Burgwyn”. Questo manuale, posseduto da un discendente di un Ufficiale che prestò servizio nella Compagnia F del 26th NC, includeva tra le sue pagine anche un ordine scritto dal Colonnello Burgwyn alla guida della Compagnia F (forse per una esercitazione dell’artiglieria nei pressi di Petersburg, mentre nel 1861 il reggimento si trovava in quella zona – ndr).
Pertanto l’attuale unione tra la 26th NC e l’artiglieria, attraverso i nostri commilitoni della Batteria di Reilly, ha radici profonde.

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