Un’incredibile fucilazione

A cura di Renato Panizza

La fucilazione
Il soldato medio della Guerra Civile era un cattivo tiratore, ma nessuno potrebbe immaginare ciò che realmente successe in alcune esecuzioni. Emblematico è il caso di Edward Latham e George Elliot, originariamente arruolati nel 14° Connecticut. I due soldati facevano comunella per disertare e poi presentarsi di nuovo ai bandi di reclutamento… e riscuotere un’altra volta il premio di arruolamento.
A un certo punto il “giochetto” non riuscì più: i due furbastri vennero scoperti e si ritrovarono in men che non si dica di fronte al plotone di esecuzione! Il rituale che precedeva il momento della fucilazione si svolse secondo la regola più classica.
I condannati, dopo aver marciato davanti alle loro casse da morto, udivano per l’ultima volta la sentenza, pronunciata ad alta voce, solennemente, davanti a tutti i soldati del reggimento che volevano essere presenti.
Poi, il cappellano procedeva con le ultime parole di conforto e infine ai condannati venivano applicate le bende agli occhi. Le casse aperte erano lì, dietro a loro, pronte ad accoglierne i corpi.
Il plotone sparò la raffica: quando il fumo degli spari si diradò, Elliot giaceva a terra apparentemente morto; Latham invece stava lì, seduto sulla bara, e cercava di togliersi in qualche modo la benda dagli occhi.


Un plotone di reenactors quasi pronto ad eseguire la fucilazione

Subito furono mandati due uomini per finirlo, ma non se la sentirono di far fuoco, e rimasero a guardarlo; stravolto lui, esterrefatti loro.
Intanto i soldati che erano lì intorno per assistere, cominciarono a gridare di lasciar perdere e di portarlo via: aveva visto la morte in faccia, e adesso bisognava risparmiarlo.
Nessuno diede retta, anzi, si fece avanti l’ufficiale che comandava il plotone di esecuzione, puntò la pistola alla testa di Latham e premette il grilletto: cilecca!
Latham stava lì, tremante come un coniglio terrorizzato, incapace di qualsiasi reazione.
Al secondo tentativo, il revolver funzionò, e finalmente l’ufficiale riuscì a piantargli una palla nel cervello.
Ma mentre avveniva tutto ciò, Elliot, lì accanto, si era rialzato e stava a guardare inebetito, con una ferita nella pancia che sanguinava copiosamente.


La fossa veniva preparata prima della fucilazione

L’ufficiale, con decisione, gli rivolse subito contro la pistola… ma questa fece di nuovo cilecca! Allora, due soldati presero coraggio e gli spararono col fucile. L’ufficiale, ormai completamente “fuori di testa”, ordinò di continuare a sparare… per sicurezza! I colpi vennero sparati talmente a bruciapelo che i vestiti dei due poveretti presero fuoco!
Di storie simili a questa ce ne sono più d’una e quando cominciarono a circolare tra i soldati, ebbero un effetto deterrente, più che la fucilazione di per sé!

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Commenti

Una risposta a “Un’incredibile fucilazione”

  1. Ricky Faina, il 27 settembre 2010 12:57

    Roba da “Storie Incredibili” e “Aldilà della Realtà” (vi ricordate la mitica serie de “L’Intrepido”?)

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