Gerarchie e organizzazione degli eserciti nella civil war

A cura di Mario Raciti e di Renato Panizza

Uno sguardo d’insieme
Agli albori della Guerra Civile Americana gli Stati Uniti, che avevano visto dichiarare la secessione e uscire dall’Unione ben 11 Stati, disponevano di un piccolo Esercito Regolare di appena sedicimila uomini, ripartiti in 10 Reggimenti di Fanteria, 5 di Cavalleria, 4 di Artiglieria, più Genio e Servizi, sparpagliati un po’ ovunque nella Nazione, specialmente all’Ovest.
La nascente Confederazione degli Stati d’America (C.S.A.)… non ne disponeva affatto!
Esistevano le Milizie degli Stati, sia per il Nord che per il Sud, che erano costituite da cittadini chiamati a difendere le istituzioni democratiche già con leggi del 1792; tutti maschi liberi che si arruolavano volontariamente, reclutati dai Governatori degli Stati, che nominavano anche gli Ufficiali.
Le Milizie statali non potevano agire al di fuori dei loro confini perché non appartenevano di fatto al Governo federale, anche se questi poneva le regole dell’inquadramento e addestramento standard.
Il primo esercito americano venne organizzato e comandato con il grado di Tenente-Generale (praticamente un “full general”) da George Washington a partire dal Giugno del 1775, allo scoppio della Rivoluzione Americana (1775-1783), su ordine del neonato Congresso.
L’Armata, di piccole dimensioni e formata di coloni volontari, dimostrò, nonostante le iniziali sconfitte e le ripetute riorganizzazioni, quanto un esercito di liberi cittadini, e non di mercenari o soldati professionali, potesse combattere con valore e sacrificio e imparare rapidamente fino ad avere la meglio su truppe regolari; alla condizione che fosse in gioco la libertà e si combattesse per una causa ritenuta giusta. Come successe in seguito, dopo la Rivoluzione francese, in Francia, con l’Esercito Repubblicano.
Ma, con la vittoria contro gli Inglesi e la raggiunta indipendenza, nel 1784, il Congresso americano stabilì che in tempo di pace un esercito permanente non doveva esistere, e per la difesa dei singoli Stati sarebbe bastata una piccola Milizia.


26° New York nel 1861-62

In seguito, però, circostanze come le guerre con gli Indiani e, soprattutto, la guerra nuovamente contro gli Inglesi (1812-1815), convinsero il Congresso che bisognava costituire un Esercito Regolare e permanente, anche se piccolo.
Così avvenne e, finalmente, nella guerra contro il Messico (1846-1848) il Generale Winfield Scott poté disporre di un buon Esercito regolare di “élite” costituito da elementi preparati militarmente con lunga ferma (alla francese) e di Ufficiali professionisti permanenti; in più con elementi, anch’essi volontari, ma raccolti dalle Milizie. Molti Ufficiali che combatterono in questa guerra divennero amici fraterni… e si trovarono gli uni contro gli altri, a combattersi nella Guerra Civile!
Il sistema funzionava perché su Quadri piccoli ma ben preparati si poteva ampliare l’Esercito se necessario; e il piccolo Esercito non preoccupava il Congresso perché non poteva costituire in tempo di pace una minaccia per le istituzioni democratiche, o annidare pericolose caste militari.
Nel caso di una “calamità”, come di fatto venne sentita la Secessione degli Stati del Sud, e ancor più con l’inizio vero della guerra quando tuonarono i cannoni confederati contro Forte Sumter, il Presidente Lincoln si sentì autorizzato a chiamare in servizio dell’Unione una quota di Miliziani da ogni Stato: ne arrivarono circa 90.000, con uniformi le più disparate!
Ma a questi ben presto si aggiunsero soldati volontari che i Governatori avevano organizzato in Reggimenti che portavano un numero seguito dal nome dello Stato di appartenenza; vestivano divise regolari, con Ufficiali fino al grado di Colonnello nominati internamente allo Stato; venivano poi raggruppati in Brigate e Unità superiori con Ufficiali Generali ordinati dal Governo federale.
È da osservare che all’inizio del conflitto (ad esempio ancora durante la battaglia di Shiloh nell’Aprile del 1862) i Nordisti non disponevano di Corpi (i Sudisti invece si!) ma le Divisioni (comandate da un Maggior-Generale) dipendevano tutte dal Comando d’Armata. Solo molto dopo, l’Unione ricorse alla leva obbligatoria, che venne considerata una necessità estrema e deprecabile. In tutta la guerra l’Unione mobilitò quasi tre milioni di uomini!


96° Pennsylvania in esercitazione presso Washington

La Confederazione non disponeva allo scoppio della guerra di un esercito di base di regolari: ogni Stato aveva la sua Milizia.
Allora il Presidente Jefferson Davis, a Montgomery, in Alabama (prima che la capitale fosse portata a Richmond, Virginia) creò organismi militari unici per tutto il Sud, stabilendone anche la tipologia dell’uniforme, e vennero istituiti Reggimenti di Regolari.
Tuttavia le richieste della guerra fecero si che non potessero bastare e il 16 Aprile 1862, con una legge che fu la prima in assoluto in America, il Sud ricorse alla leva obbligatoria per tutti i maschi liberi dai 18 ai 45 anni (nel 1864, dai 17 ai 50 anni). Bisogna dire che i volontari continuarono sempre ad accorrere alla chiamata, senza necessità di applicare costrizioni. In totale durante la guerra il Sud mobilitò circa un milione e mezzo di uomini.
Prima che iniziasse la guerra gli Ufficiali regolari erano in totale solo un migliaio. Di questi la maggioranza restò fedele all’Unione.
Gli Ufficiali che diedero le dimissioni e si misero a disposizione del Sud furono promossi a gradi superiori, anche elevati, e in questo modo vennero valorizzate le loro qualità. Inoltre, la tradizione militare nel Sud era molto più sentita che al Nord, e l’élite sudista aveva fornito fino ad allora il nerbo del quadro Ufficiali.
Invece gli Ufficiali dell’Esercito regolare dell’Unione rimasero per tutta la guerra, o quasi, ai livelli di partenza, perché la progressione di carriera in quei quadri era molto lenta; e una vecchia legge federale impediva a questi Ufficiali di carriera di passare a Reggimenti di volontari, aumentando di grado.
Ciò costituì un handicap per l’Esercito dell’Unione perché non vennero sfruttate appieno potenzialità professionali: il risultato fu che, paradossalmente, riuscirono ad avere comandi più elevati, uomini nominati dai Governatori su Reggimenti di volontari, anche di scarsa (o nulla!) preparazione militare!


Schema di organizzazione dell’esercito nella civil war

Fortunatamente per il Nord un buon numero di validi Ufficiali si erano dimessi dall’Esercito prima della guerra e avevano iniziato professioni civili; specialmente i graduati di West Point (accademia che preparava molto bene non solo alla professione militare) che trovarono sbocchi professionali in vari settori. Così, al loro rientro nell’Esercito, poterono essere collocati a comandi superiori in Reggimenti di volontari,avanzarono di grado e portarono alla vittoria le loro truppe. Un esempio per tutti: Ulysses Grant!
Infine possiamo constatare che l’organizzazione dei reparti nei due eserciti contrapposti era molto simile ma, come è stato spesso fatto notare, diverso ne era il “carattere”.
L’Esercito nordista è stato paragonato all’Esercito prussiano, per la maggiore disponibilità alla disciplina e ai regolamenti, per il più rigido inquadramento dei ranghi e anche per la generale maggiore uniformità. Al contrario, più “emotivo” e un po’ refrattario al rigore della vita militare e insofferente alle regole e alle restrizioni, e oltretutto più irregolare e pittoresco anche nell’uniforme, l’Esercito Sudista (pur con le necessarie differenze) è stato paragonato all’Esercito francese dell’epoca.

Organizzazione degli eserciti

Compagnia – Unità principale di un esercito. Contava circa 100 uomini ed era comandata da un capitano. Ogni compagnia veniva identificata con una lettera da A a K (la J non era usata perché graficamente troppo simile alla I). In base al manuale di organizzazione militare, poteva essere costituita da 2 o 3 plotoni.

Ufficiali di una compagnia
1 Capitano
1 Primo Tenente
1 Secondo Tenente
1 Primo Sergente
8 Sergenti
4 Caporali
2 Musicisti


L’organizzazione di un Reggimento di cavalleria

Reggimento – Costituito generalmente da 10 compagnie. Contava circa 1000 uomini ed era comandato da un colonnello. Se era costituito da un numero di compagnie da 4 a 8 veniva chiamato Battaglione piuttosto che Reggimento.

Ufficiali di un reggimento
Colonnello – Tenente Colonnello – Maggiore – Aiutante (Primo Tenente) – Chirurgo (Maggiore)
Assistente chirurgo (Capitano) – Furiere (Tenente) – Commissario (Tenente)
Sergente Maggiore – Sergente Furiere

Struttura di un reggimento
Il soldato non comanda nessuno
Il caporale comanda cinque soldati
Il sergente comanda cinque soldati, il caporale e i rimanenti cinque soldati della squadra (una squadra è composta da 10 soldati)
Il secondo tenente comanda quattro squadre
Il tenente comanda quattro squadre
Il capitano comanda due squadre direttamente e le altre otto squadre attraverso i tenenti
Il maggiore comanda una brigata di quattro compagnie
Il tenente colonnello comanda una brigata di quattro compagnie
Il colonnello comanda due compagnie direttamente e il resto del reggimento a sua scelta.

Brigata – Costituita in media da 4 o 5 reggimenti, quindi per complessivi 4000 o 5000 uomini circa, e comandata da un brigadiere generale. Le brigate venivano nominate con un numero, ma quelle Confederate prendevano nome dagli ufficiali in comando.

Divisione – Costituita da un numero di brigate variabile da 3 a 5. Contava circa 12000 uomini ed era comandata da un maggiore generale o da un brigadiere. Le divisioni Confederate tendevano ad essere costitute da un alto numero di brigate rispetto a quelle Unioniste, solitamente il doppio di uomini e venivano comandate da un maggiore generale.


La riorganizzazione del Reggimento di cavalleria avvenuta nel 1863

Corpo – Costituito in media da 3 divisioni. Contava circa 36000 uomini ed era comandato da un maggiore generale (nell’esercito Unionista) o da un tenente generale (in quello Confederato). Identificato con numeri da I a XXV nell’esercito Unionista, con numeri e localizzazione East / West in quello Confederato, anche se spesso veniva identificato con il nome del comandante. I corpi Unionisti furono stabiliti nel Marzo 1862 dal Maggiore Generale George B. McClellan, quelli Confederati nel Novembre dello stesso anno.

Esercito (Armata) – Costituito da 1 a 8 corpi e comandato da un maggiore generale (Unione) o da un generale (Confederazione). Il nome di quelli unionisti derivava solitamente da un fiume vicino al quale l’esercito operava o era stato organizzato (per esempio l’Esercito del Potomac), di quelli confederati da stati o regioni (per esempio Esercito della Virginia del Nord). Tuttavia la nomenclatura può dare confusione in quanto per esempio esisteva anche un Esercito del Potomac Confederato.

Esercito (Armata) del Potomac
1 Corpo = 3 Divisioni
1 Divisione = 3 Brigate
1 Brigata = 4 o 5 Reggimenti
1 Reggimento = 10 Compagnie
1 Compagnia = 2 o 3 Plotoni
1 Plotone = 5 Squadre (1 ufficiale e 50 uomini)

Esercito (Armata) della Northern Virginia
1 Corpo = 3 Divisioni
1 Divisione = 4 o 5 Brigate
1 Brigata = da 4 a 6 Reggimenti
1 Reggimento = 10 Compagnie
1 Compagnia = 2 o 3 Plotoni
1 Plotone = 5 Squadre (1 ufficiale e 50 uomini)

L’artiglieria era solitamente organizzata in reggimenti, e ogni compagnia era chiamata batteria. Una batteria consisteva di più di 100 soldati, armati con sei cannoni per batteria. Le batterie Confederate erano più piccole, alcune avevano solo quattro cannoni. Le batterie venivano assegnate a specifiche brigate di artiglieria (nell’esercito Unionista) o a battaglioni (nell’esercito Confederato), o nell’artiglieria di riserva. Quest’ultima era una organizzazione extra di batterie, pronta per essere piazzata in caso di bisogno. L’esercito Unionista aveva un’ampia artiglieria di riserva, quella Confederata ne aveva una per corpo, ma con un numero minore di cannoni rispetto a quella Unionista.
Un reggimento di cavalleria era organizzato similmente a quello di artiglieria o fanteria. Da dieci a dodici compagnie (o truppe) formavano un reggimento. Il reggimento era diviso in tre battaglioni, ognuno composto da quattro compagnie. Una compagnia era divisa in squadroni per un più facile movimento sul campo. Il reggimento di cavalleria era più costoso da mantenere mentre era in servizio a causa dell’alto numero di equipaggiamento trasportato da ogni soldato (carabina, sciabola, pistola, cintura e relativi accessori, equipaggiamento per il cavallo) e dalle esigenze dei destrieri e delle loro cure.
Entrambi gli eserciti avevano un complemento di furieri, ingegneri e unità di segnalazione, oltre che a carri organizzati in carovane. Un esercito in marcia era spesso seguito da miglia e miglia di carri caricati con l’equipaggiamento di guerra, inclusi cibo, munizioni e medicine. Ad organizzare il tutto era il Quartier Generale dell’Esercito. Il comando richiedeva un personale che emanasse gli ordini e tenesse i registri di ogni movimento. C’erano anche impiegati e assistenti. I comandanti degli eserciti avevano anche il privilegio del cuoco. Ogni quartier generale dell’esercito aveva di solito un largo numero di ufficiali, corrieri, guardie, che includevano anche un battaglione di fanteria e una scorta di cavalleria.

La disposizione della fanteria sul terreno
La disposizione della fanteria sul terreno (clicca per ingrandire)

Gerarchia Ufficiali e Soldati

Maggiore Generale – Aveva il comando e l’amministrazione di una divisione di fanteria. Doveva assicurarsi che la sua divisione fosse ben messa e pronta per combattere quando necessario. In battaglia, comandava la sua divisione tramite ordini ai suoi comandanti di brigata.

Brigadiere Generale – Aveva il comando e l’amministrazione di una brigata di fanteria o cavalleria. Doveva mantenere i suoi uomini in buone condizioni e pronti a combattere. In battaglia, guidava la sua brigata istruendo i reggimenti durante i combattimenti.

Colonnello – Aveva il comando e l’amministrazione di un reggimento di artiglieria, cavalleria o fanteria, solitamente composto da varie compagnie. Doveva guidare personalmente il suo reggimento in battaglia per assicurarsi il massimo dai suoi uomini. Per questo i colonnelli erano spesso uccisi o feriti in azione.

Tenente Colonnello – Secondo in comando di un reggimento di artiglieria, cavalleria o fanteria. Doveva assistere il colonnello nei suoi compiti e in battaglia aiutava a condurre il reggimento. Se il colonnello veniva ucciso o ferito, il tenente colonnello prendeva immediatamente il comando del reggimento.

Maggiore – Terzo in comando di un reggimento di artiglieria, cavalleria o fanteria, assistendo il colonnello nei compiti amministrativi e militari. In battaglia, un maggiore di fanteria guidava l’attacco del reggimento, posizionandosi davanti. Se il colonnello e il tenente colonnello rimanevano uccisi, prendeva il comando del reggimento.

Capitano – Aveva il comando di una compagnia di fanteria o cavalleria, o di una batteria di cannoni. In aggiunta ai suoi compiti amministrativi, il capitano di fanteria guidava la sua compagnia in battaglia dando alle sue truppe ordini di movimento e combattimento, insieme alle altre compagnie del reggimento.

Tenente – Secondo in comando di una compagnia di fanteria o cavalleria, o di una batteria. I tenenti di fanteria assistevano il capitano della compagnia nelle sue posizioni dietro la linea di battaglia, guidando le truppe nei loro movimenti e nelle sparatorie.

Sergente Maggiore – Membro dell’organizzazione di un reggimento, responsabile dei resoconti del reggimento. In battaglia, avanzava sulla sinistra, dietro la linea di battaglia, per aiutare le truppe a muoversi.

Sergente – Servivano i reggimenti portabandiere o le compagnie individuali che li formavano. Il suo grado poteva avere divisioni a seconda dei compiti, per esempio: primo sergente, sergente d’ordinanza e sergente furiere.
Sergenti di fanteria avanzavano dietro o dentro la linea di battaglia, secondo le responsabilità. Aiutavano a guidare i movimenti delle truppe e tenevano gli uomini alle loro posizioni.

Caporale – Servivano i reggimenti portabandiere o le compagnie individuali che li formavano. Durante i combattimenti, i caporali di fanteria che non facevano parte dei portabandiere venivano posizionati sulla linea di battaglia. Aiutavano a tenere unita la linea nei movimenti della compagnia. I soldati semplici guardavano i caporali come guide durante i combattimenti.

Soldato Semplice – Lo scheletro di un esercito. Si muovevano insieme spalla a spalla, combattendo o eseguendo gli ordini degli ufficiali. Raramente agivano di testa propria.

Oltre alla gerarchia regolare, gli eserciti della Guerra Civile avevano altri gradi speciali.
Ogni reggimento aveva uno staff contingente di ufficiali, che includevano chirurghi, furieri, aiutanti e cappellani.
C’erano anche specifici gradi per i soldati, in specifici parti di un reggimento, come i musicisti da campo (pifferai e tamburini), la banda reggimentale e i portabandiere. Questi ultimi portavano la bandiera (o colore) del reggimento. Generalmente comprendevano otto caporali portabandiere e un sergente portabandiere.

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