Apache Chiricahuas a Washington nel 1886

A cura di Paolo Brizzi

No-tshi, era della delegazione
L’ultima fuga di Geronimo e Naiche, realizzata dopo aver promesso la resa al Generale Crook verso la fine del Marzo 1886, doveva innescare una catena di eventi che sarebbero stati fatali per il destino dell’intera tribù Chiricahua.
In Arizona le dimissioni di Crook portarono l’arrivo di un nuovo comandante dipartimentale, il 47enne Nelson Miles; questi avrebbe rivoluzionato la dottrina del suo predecessore, limitando il ruolo degli scouts a quello di ” cercapiste ” e istituendo una cetena di stazioni eliografiche per migliorare le comunicazioni in quel desolato e vasto territorio. Inoltre, le bande di Chihuahua e Nana, arresisi a Crook, vennero prontamente inviate in Florida, preavvisando gli ostili su quello che sarebbe stato il destino ultimo di tutti i Chiricahuas.
Miles arrivò in Arizona il 30 Giugno.
Predispose l’invio in Messico di due emissari consigliatigli da Noche, Kaitah e Martine, che avrebbero accompagnato l’ufficiale più adatto per quel compito, il Tenente Charles B. Gatewood, vecchia conoscenza degli Apaches.


I due interpreti, ex prigionieri degli Apache: il mezzosangue Mickey Free e il messicano Concepcion

Quindi parlò ai Chiricahuas della riserva, chiedendo ai capi di recarsi a Washington, per sapere che ne sarebbe stato di loro, per dire quello che pensavano e magari per visionare qualche luogo in cui trasferirsi, visto che ormai si riteneva che la soluzione del problema Apache in Arizona sarebbe stata trasferire lontano tutti i Chiricahuas a prescindere dal fatto che avessero combattuto o meno l’uomo bianco.
La delegazione sarebbe stata formata da dieci uomini e tre donne, con Chatto e Noche, responsabili per i Chiricahuas, Loco e Kaatenay per i Warm Springs. Sam Bowman avrebbe funzionato come interprete tra l’Inglese e lo Spagnolo, Mickey Free tra lo Spagnolo e l’Apache. All’ultimo momento gli Apaches rifiutarono Archie McIntosh, che doveva accompagnarli, che fu sostituito dal messicano Concepcion; altro componente che poteva fungere da interprete era Victor Gomez, finora sovrintendente ai convogli logistici di muli.


No-talq e Dutchy (Be-Da-Zis-Shu)

L’intera delegazione fu affidata al Capitano 34enne Joseph H. Dorst, del 4° Cavalleria. Gli indiani partirono da Fort Apache il 9 Luglio accompagnati dal Tenente William E. Shipp raggiungendo Albuquerque il 13.
Appena raggiunta Washington, il 18 Luglio Dorst si occupò della sistemazione dei delegati, prima di fare rapporto all’Aiutante Generale Drum e al Segretario agli Interni Lucius Lamar. Il giorno dopo gli indiani ricevettero la visita di un loro vecchio amico, il Capitano John Bourke, ex-aiutante di Crook, occupato a stendere note etnologiche sugli indiani.
Bourke trovò che gli Apaches erano alloggiati in ambienti piuttosto squallidi ed economici, lungo la 5^ strada. Bourke, dopo calorosi saluti, chiese dei vecchi amici lasciati in Arizona, come Alchesay, Toclanny o il vecchio ubriacone Cooley. Quindi notò il trascurato stato dei capelli di Mickey Free, che aveva da poco perso il figlio di 10 anni.


NNo-tshi (per troppo tempo ritenuto a torto Taza) e Ke-lilq-kau

Il giorno dopo,
Lunedì, gli Apaches ebbero il primo incontro ufficiale col Segretario agli interni Lamar, riportato nelle colonne dello ” Star” di Washington. A fare da portavoce fu probabilmente il vecchio Loco, che fece sapere che la volonta dei Chiricahuas era di rimanere nella loro riserva, dove si trovavano bene.
Il giorno dopo Bourke tornò a trovare Chatto (che aveva mal di denti) e trovò gli indiani rivestiti con articoli economici, ma nuovi. Il giovedì seguente Bourke accompagnò Chatto, Mickey Free, Patricio, Kaatennay, Sam Bowman, Concepcion e Mr. Gomez all’ ” Harris’ Bijou ” Theatre sulla 9^ strada, per ascoltare la bella musica dell’orchestra messicana; i suoi ospiti gradirono molto, applaudendo e battendo i piedi in terra. Dopo lo spettacolo il gruppo si recò a mangiare il gelato, che piacque molto ma raggelò i denti non abituati degli indiani!
Nei giorni seguenti Bourke trascorse molto tempo con i suoi amici, discutendo di cultura Apache coi suoi interlocutori e soprattutto di medicine men con Mickey Free.


Loco, Chato e Ke-To-Rilq-Iez

La costante presenza di Bourke fra gli Apaches indispettì il Capitano Dorst che, dopo aver accolto i delegati in città, si era in verità occupato ben poco di loro. Interrogato da Dorst, Bourke rispose che tutto ciò che aveva fatto era stato su suggerimento del Segretario alla guerra, Endicott, che si era occupato del problema dei familiari di Chatto, detenuti in Messico e che non aveva comunque fatto parola della rimozione degli indiani dall’Arizona.
Il pomeriggio di lunedì 26 Luglio i delegati furono accompagnati dal Segretario Endicott, che promise a Chatto di inviare in Messico la sua fotografia per farla vedere a sua moglie e ai suoi figli; Chatto confermò inoltre la volontà degli Apaches di non trasferirsi.


Le 3 donne: Ke-Nai-Didlq, Tshai-Klo-Ge e Tshai-Klo-Ge-Shan

Il giorno seguente Endicott accompagnò i delegati alla Casa Bianca. Nella biblioteca, il Presidente Cleveland strinse la mano a ciascuno, dicendo loro di aver letto le loro interviste e di aver attentamente considerato ciò che avevano detto. Le parole del presidente furono tradotte in Spagnolo da Bourke e poi in Apache da Mickey Free.
Kaetanè (Kayatennae)
Il mercoledì 28 il Presidente, i Segretari Lamar e Endicott, Bourke e Dorst ebbero un colloquio privato discutendo l’idea di trasferire tutti i Chiricahuas dall’Arizona alla Florida, trattenendo la delegazione nell’Est, a Carlisle o altrove. Bourke si oppose al proposito, affermando che non tutti i Chiricahuas avevano partecipato alle ostilità, e che alcuni, come Chatto, avevano collaborato cone scouts. Dorst invece pensava che i Chiricahuas non potessero restare perchè sgraditi a tutti gli altri Apaches, anche ai White Mountain, che avevano perso diverse persone nel raid di Ulzana. Ma Bourke sentiva che comunque il Presidente aveva già deciso.
Quello stesso giorno Sheridan telegrafò a Miles per chiedergli un’opinione. Miles rispose che la mossa di arrestare e rimuovere i Chiricahuas dall’Arizona avrebbe incontrato il favore dei residenti e avrebbe ” sollevato ” di molto le truppe di guarnigione, ma avrebbe inviso gli indiani in generale, che, da quel momento, sarebbero stati riluttanti ad inviare a Washington i propri rappresentanti.
Patricio
Il 2 Agosto la delegazione fu fatta salire su un treno diretto a Carlisle, Pennsylvania, dove arrivò la notte successiva. Chatto, che aveva ricevuto una medaglia d’argento dal Segretario Lamar e un certificato da Endicott, era fiducioso di poter rimanere in Arizona.
Gli indiani dopo due settimane a Washington avevano ormai voglia di tornare a casa. Dopo cinque giorni trascorsi a Carlisle Barracks la delegazione e Dorst partirono direzione ovest, ignari che il Gen. Miles aveva richiesto un prolungamento della loro permanenza nell’est fino a quando non avesse ottenuto la resa degli ostili in Messico.
L’11 Dorst ricevette un telegramma da Drum che gli ordinava di raggiungere Fort Leavenworth, Kansas. Quando Sam Bowman e Mickey Free chiesero spiegazioni a Dorst per conto dei sempre più sospettosi indiani, questi non seppe dare loro risposte soddisfacenti. Drum disse a Dorst che la rimozione degli indiani da Fort Apache era così certa che lui doveva aggiustare le cose coi membri della delegazione e attendere. Quindi Miles convocò Dorst a Albuquerque.
Al suo ritorno Dorst comunicò che il governo concedeva agli indiani una riserva di 600 miglia quadrate, 300 dollari di attrezzi agricoli per ciascuna famiglia, da 600 a 1920 dollari all’anno per ciascun capo, il trasferimento dalla Florida del popolo di Chihuahua e infine il ritorno dei prigionieri dal Messico, ma anche che il governatore del New Mexico aveva offerto 500 dollari di ricompensa per la cattura di Chatto e Kaatenay.
No-Stlè
In ogni caso avvisò che la rimozione era inevitabile.
Il Presidente fece poi sapere che i Chiricahuas tutti dovevano essere trattati come prigionieri di guerroi e che nessuno dei membri della delegazione doveva tornare in Arizona. Alla fine di Agosto, in Sonora, Geronimo trattò col Tenente Gatewood e acconsentì ad arrendersi a Miles, che incontrò il 4 Settembre. Quindi Miles inviò la banda di Geronimo e Naiche in Florida, destinazione Fort Pickens. il 10 R.C. Drum chiese a Miles cosa avesse preparato per gli indiani trattenuti a Fort Leavenworth. Così il 14 Settembre i delegati partirono per St. Augustine, dove arrivarono anche altri 380 membri della tribù. Il 20 il Tenente Colonnello Langdon, comandante a St. Augustine riferiva all’Aiutante Generale Drum che Dorst era arrivato con gli indiani, inclusi tre interpreti. Il 24 Settembre Langdon ricevette disposizioni affinchè gli interpreti tornassero in Arizona, meno Sam Bowman, ordinato a fort Marion con Concepcion Aguirre.
Si concludeva così la triste vicenda della delegazione Chiricahua del 1886, con un trasferimento già deciso da tempo che doveva frustrare le speranze degli Apaches di poter continuare a vivere in pace nelle loro terre ancestrali.

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