Mister E. B. Farnum, primo sindaco di Deadwood

A cura di Luca Barbieri

Personaggio poco noto, se non agli appassionati (come me) della serie TV “Deadwood”, Ethan Bennett Farnum fu null’altro che un faccendiere opportunista, passato alla storia per essere stato il primo uomo a fare un mucchio di cose nella neonata cittadina sulle Black Hills: farsi eleggere sindaco, ad esempio, in quella torrida fine estate che seguì l’omicidio di Wild Bill Hickok. Venne eletto con 672 voti su 1139 (ma di votanti a Deadwood dovevano essercene perlomeno tre o quattro mila), e da commerciante di generi vari si tramutò in commerciante di favori politici.
Una delle sue prime ordinanze fu quella con la quale si fissò lo stipendio (100 dollari all’anno), quindi profuse ogni suo sforzo nel tentativo di migliorare le vie di comunicazione col resto del mondo.
Encomiabile opera, senza dubbio; il fatto che lui avesse già comperato mezza Main Street, speculando sul praticamente inesistente mercato immobiliare di Deadwood, e che, dunque, potesse guadagnare soldi a palate con la nuova strada, è solo un particolare.
Ammetto di avere qualche preconcetto su quest’uomo, che probabilmente falsa il mio giudizio su di lui, ma ho proprio l’impressione che altri non fosse che uno squallido affarista, un intrallazzatore in cerca di facili guadagni e un bugiardo senza pudore.


Farnum, impersonato da un attore in “Deadwood”

Arrivò persino a chiedere a gran voce l’intervento armato della cavalleria scrivendo al generale Crook che la città andava protetta dalle “murdering bands of Indians that surround us” (trad. “bande di indiani assassini che ci circondano”). E’ probabilmente questo che ha fatto pendere il piatto della bilancia dalla parte della decisa antipatia: primo perché gli indiani non erano affatto assassini spietati, altrimenti di Deadwood non sarebbe rimasta nemmeno una trave annerita, secondo perché, in ogni caso, essi agivano nel pieno diritto di chi difende la propria terra invasa da una manica di ladri. Ma tant’è, la Storia dà ragione solo a chi la scrive, e cioè chi vince.


Il famoso teatro “Bella Union”

Non che questo cinquantenne grassoccio commerciante del Massachuttes non abbia fatto buone cose per la città, come ad esempio edificare il primo lazzaretto dove mettere in quarantena i malati contagiosi (che venne utile in particolare durante l’epidemia di varicella del 1876) oppure, più modestamente, celebrare il primo matrimonio civile di Deadwood all’interno del teatro Bella Union tra gli artisti Fannie Garrettson e Daniel Brown (il quale, forse, ha accettato di pronunciare il fatidico “sì” ben sapendo che il matrimonio, celebrato su territorio indiano da un pubblico ufficiale senza alcuna autorità riconosciuta, non poteva essere legalmente valido negli Stati Uniti). L’antipatia torna a bussare alla porta delle mie opinioni, quando si viene a sapere che Farnum, oltre che essere stato il primo preside della scuola ed aver spedito il primo telegramma, ha voluto incarnare anche il ruolo della Legge, diventando il primo giudice della città.


Deadwood nel 1888

Sarebbe apprezzabile, certo, se non si considerasse che, essendo l’insediamento illegale, anche tutte le cariche pubbliche lo erano (come si è detto per il matrimonio Garretson – Brown), per cui le sentenze di Farnum erano né più né meno che carta straccia. Conscio di questo fatto, Farnum decise di prendere solo due tipi di decisione: l’assoluzione dell’imputato, o, se ritenuto colpevole, la sua impiccagione, fatta eseguire dal locale comitato di vigilantes. Questo anche per fatti di non gravissima entità, come il furto di cavalli o di bestiame.
Nel censimento del 1880 non c’è più traccia di lui (probabilmente si trasferì a Chicago), e sconosciuto è il nome di chi gli succedette.

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