“Bacoritse”, le sacre rocce magiche dei Crow

A cura di Anna Maria Paoluzzi

La fonte principale di questa trattazione sulle rocce magiche (o rocce medicina che dir si voglia) degli Apsáalooke è il volume di W. Wildschut Crow Indian Medicine Bundles, a cura di J.H. Ewers. Wildschut, un commerciante di Billings, iniziò intorno al 1918 a interessarsi della cultura tradizionale Crow e a raccogliere materiali e resoconti orali (a lui si deve la compilazione dell’autobiografia del capo dei River Crow Two Leggings). Tra i reperti raccolti, una gran parte è rappresentata dai 260 “involti magici” (medicine bundles) attualmente conservati al Museum of the American Indian di New York; insieme alla collezione (che comprende anche diversi manufatti con decorazioni a perline [beadwork]), Wildschut mise a disposizione anche un suo manoscritto, che raccoglieva annotazioni e commenti sui reperti frutto della sua collaborazione con informatori quali Plenty Coups, Two Leggings, Bell-Rock e Flathead Woman.
Nel 1960 il manoscritto sui “medicine bundles” venne ripubblicato a cura di J.H. Ewers, che lo integrò con i testi di antropologia di R. Lowie (in particolare con The Religion of the Crow Indians) e con il recentemente riscoperto (1953) manoscritto di E.T. Denig, datato 1845 Of the Crow Nation.

Fonti e concetto del magico e del sacro presso gli Apsáalooke

Tra gli oggetti magici in uso presso i nativi americani, i “medicine bundles” (“sacchetti della medicina” o “involti sacri”) occupano indubbiamente un posto privilegiato. Questi involti contenevano oggetti a cui si attribuiva un potere sovrannaturale (in Apsáalooke/Crow maa’xpé) che apportava benefici materiali al suo portatore. Tra i Crow si riteneva che tali oggetti venissero materialmente indicati al loro destinatario da una visione, Baaheamaequa (lett. “qualcosa che si vede”) oppure da un sogno dal potere magico, Bashíammísheek (lett. “si ottiene una medicina”). La visione, come attesta anche la testimonianza di Plenty Coups raccolta da F.B.Linderman, era cercata volontariamente dai singoli che vi si preparavano con rituali di purificazione tramite capanna sudatoria, digiuno e auto-tortura. Una volta ottenuta la visione, se ne cercava la corretta interpretazione con l’aiuto degli anziani della tribù e quindi ci si apprestava alla fabbricazione materiale dell’involto magico. Si poteva trattare di un oggetto specifico di cui l’essere sovrannaturale apparso aveva fornito l’esatta ubicazione, oppure di un animale di cui bisognava procurarsi una o più pelli, oppure l’intera carcassa o parti del corpo. La visione spesso forniva anche l’esatta maniera di fabbricare materialmente l’involto. L’involto vero e proprio, ossia l’involucro che avvolgeva gli oggetti magici, veniva in genere fabbricato dalla moglie del loro possessore; per una donna, era considerato un grande onore e un ottimo auspicio ricevere l’incarico di fabbricare uno di questi involti. Il materiale, i simboli dipinti e i colori erano indicati dalla persona che aveva ricevuto la visione, che ne teneva per sé l’interpretazione corretta. Secondo quanto indicato da Cold Wind, uno degli informatori di Wildschut, molto utilizzati erano i colori che rappresentavano le stagioni: bianco per l’inverno, verde per la primavera, rosso per l’estate e giallo per l’autunno. Un involto in cui erano utilizzati questi quattro colori implicava che il potere degli oggetti in esso contenuti durasse immutato per tutte le stagioni e gli anni a venire. Nella cosmologia Apsáalooke, ogni essere sovrannaturale ha un “aiutante”, che fa da intermediario tra sé e il mondo materiale. Il Sole è il sovrano delle creature celesti. Visto come un essere di sesso maschile, assicura poteri magici a coloro cui appare e che ne diventano i figli. Tuttavia il Sole è anche un grande giocatore d’azzardo, ma la sua scarsa destrezza lo fa spesso perdere; per questo i figli del Sole, da lui adottati, muoiono in genere in giovane età, nonostante i loro poteri sciamanici. Aiutante del Sole è l’Aquila, che ha a sua volta un aiutante identificato con il Falco.La Luna è un essere di sesso ambiguo: può apparire sia in forma ?maschile che in forma femminile. Suo aiutante è il Gufo; la Luna, pur giocando d’azzardo come il Sole, è abile e scaltra e risulta sempre vincitrice. Questo assicura lunga vita ai suoi figli adottivi.Altri esseri celesti importanti sono la Stella del Mattino (che ha come aiutante un uccello detto degli Hidatsa, rappresentato giallo con penne bianche e nere), la Stella della Sera (il cui aiutante è il Bisonte) e il Cielo, aiutato dal Tuono che ha a sua volta come aiutanti le Aquile. In genere tutti gli altri volatili sono associati al Lampo, al Vento e alla Pioggia; è possibile vedere la stretta associazione di questi animali con i suddetti fenomeni naturali anche nelle rappresentazioni raffigurate sugli scudi di guerra.
La Terra è la madre e signora di tutte le creature a quattro zampe e degli alberi. I suoi aiutanti sono Ratti, Topi e Serpenti. L’Acqua ha come sua aiutante la Lontra, che serve però anche la Stella del Mattino. Il signore delle creature acquatiche e aiutante principale dell’Acqua è un essere mostruoso identificato talvolta con l’Alligatore: nell’immaginario Crow ha il corpo di un grosso serpente e due teste, una di mucca, con corna e occhi “grandi come girasoli” e l’altra di tipo umanoide, con un naso a becco e un solo occhio al centro della fronte, che è sormontata da un unico, grande corno. Questa, e altre creature, sono viste come malvagie, ma presso i Crow manca una visione manichea del creato: questi esseri possono quindi avere anche buone qualità e metterle al servizio degli esseri umani.


Goes Ahead già scout di Custer al Little Big Horn e celebre sciamano

Il Serpente, aiutante della Terra, è una medicina particolare: non assicura successo in guerra o in razzie di cavalli, ma si crede abbia la maa’xpé più potente nei casi più gravi di infortunio o malattia. Possessori di questa medicina particolare erano Bull Snake e Goes Ahead, uno scout per Crook al Rosebud e l’altro scout di Custer al Little Big Horn. A entrambi vengono attribuite diverse guarigioni quasi miracolose. Al Serpente è spesso associata la Lontra, un animale d’acqua: entrambe queste creature hanno però anche una natura sinistra, essendo parti di un clan dei “Without Fires” , i “Senza Fuoco”, creature che comprendono i corpi celesti, ma anche gli spiriti dei morti (non però quelli dei sucidi e degli assassini, che sono condannati a vagare sulla terra come fantasmi). Paradossalmente però anche un fantasma può essere maa’xpé, “medicina” e apportare benefici e poteri magici.

Classificazione dei “medicine bundles”

Nelle sue note, Wildschut classifica i “medicine bundles” in alcuni tipi:

1) Sun Dance Bundles (involti usati nella Danza del Sole – si ricordi che la Danza del Sole tradizionale dei Crow, a differenza della sua forma contemporanea, è essenzialmente una preghiera di vendetta)
2) War Medicine Bundles (involti magici utilizzati in guerra e nelle razzie di cavalli)
Sottoinsiemi di quest’ultimo gruppo:

    a) Hoop bundles (involti del Cerchio)
    b) Arrow bundles (involti della Freccia)
    c) Shields (scudi – usati più per la loro maa’xpé che come arma di difesa)

3) Skull Medicine Bundles (involti con teschi umani, in genere di grandi sciamani o guerrieri)
4) Rock Medicine Bundles (involti con rocce – usate per vari scopi)
5) Medicine Pipe Bundles (involti con pipe sacre – utilizzate dai leader di spedizioni di guerra, noti come “Portatori di Pipa”)
6) Love Medicine Bundles (involti magici usati per incantesimi d’amore)
7) Witchcraft Bundles (involti usati per stregonerie volte a fare del male o a vendicarsi dei propri nemici)
8) Healing Medicine Bundles (usati per curare malati o feriti)
9) Hunting Medicine Bundles (usati per assicurarsi il successo nella caccia)


In questa trattazione si parlerà esclusivamente degli involti con rocce magiche.

Bacoritse – le rocce magiche

Quelli che contengono rocce magiche sono forse i “medicine bundles” più diffusi tra i Crow; ad alcune di queste rocce veniva attribuito un potere sacro tale da porle sullo stesso livello, o a livello superiore, dei “medicine bundles” usati nella Danza del Sole.
Il termine Apsáalooke bacoritse, “roccia sacra” o “roccia magica”, viene in genere attribuito a tutte le rocce di forma particolare, in particolare ai fossili; il carattere sacro della roccia rimane comunque, anche se la roccia non presenta alcun potere magico. Quando un Crow si imbatte in una bacoritse, le rivolge una preghiera, invocando per sé fortuna, salute e felicità. Può anche raccoglierla, sperando in questo caso che la roccia stessa gli appaia in sogno. Se ciò capita, la roccia diventa “magica” e ne viene fatto un “medicine bundle”. In caso contrario, la roccia rimane comunque sacra, ma non le viene attribuito alcun potere particolare.
Le visioni legate alle bacoritse possono presentarsi anche in forma umana: la persona apparsa è la personificazione della roccia stessa, oppure l’essere sovrannaturale si presenta reggendo in mano la bacoritse. Nella visione vengono rivelati anche altri dettagli: l’ubicazione esatta della roccia, il suo sesso, il rituale che ne deve accompagnare la scoperta , i suoi poteri e i tabù che il suo scopritore dovrà osservare per assicurarsene la maa’xpé. Al termine della visione, ci si dovrà immediatamente mettere alla ricerca della roccia, che verrà riconosciuta dal suo odore di “sweet grass” (nome botanico: Hierochloe odorata, “avena odorosa”) e “osha” (nome botanico: Ligusticum porteri)
Le bacoritse possono essere di sesso maschile o femminile. Quelle femminili sono a forma d’uovo, oppure gastroliti o ammoniti fossili; le maschili sono sezioni fossili di baculiti, le rocce in cui si possono scorgere crepe che formano visi umani, o più genericamente le rocce a punta. Secondo gli Apsáalooke, se queste rocce vengono lasciate indisturbate, si accoppieranno e produrranno rocce più piccole, anche queste dotate di maa’xpé, il cui potere sarà proporzionale a quello già posseduto dalle rocce genitrici e che potrà eventualmente essere accresciuto dai successi del loro possessore. Le rocce “figlie” ereditano dai genitori anche i tabù ad esse connessi. Le bacoritse vengono ereditate dal figlio o dalla figlia più anziana del loro possessore; se questi non ha figli, l’involto con le rocce magiche viene passato al parente più prossimo con una cerimonia particolare e lo scambio di quattro doni. Se una donna sposata ha una visione che le attribuisce il possesso di una bacoritse, questa viene data al marito.

Poteri attribuiti alle bacoritse

A quasi tutte le rocce magiche viene attribuito più di un potere particolare, e alcune sembrano addirittura rendere onnipotente il loro possessore. Nelle sue annotazioni, Wildschut stilò il seguente elenco di possessori di bacoritse, insieme ai poteri dati da questi “medicine bundles”:
1) “Medicine Bundle” contenente la roccia magica di Little Nest.
Potere: è usata per un numero enorme di scopi.
Possessore: Little Nest.
2) “Medicine Bundle” con roccia magica di Three Wolves.
Potere: accresce la ricchezza del suo possessore.
Possessore: Three Wolves.
3) “Medicine Bundle” con roccia magica di Root.
Potere: dà successo nelle razzie di cavalli.
Possessore: Root.
4) “Medicine Bundle” con roccia magica di White Stripe Across the Face.
Potere: assicura il successo nelle razzie di cavalli e mantiene in buona salute il suo possessore e la sua famiglia.
Possessore: Gray Bull.
5) “Medicine Bundle” con roccia magica di Medicine Crow.
Potere: assicura l’aumento continuo del numero di cavalli del suo possessore (che all’epoca ne aveva più di 600).
Possessore: Medicine Crow.
6) “Medicine Bundle” con roccia magica di Yellow Brow.
Potere: assicura il successo in guerra.
Possessore: Yellow Brow.
7) “Medicine Bundle” con roccia magica di Gets Back Twice.
Potere: grande successo in guerra. Questa roccia era celebre per aver prodotto, ogni volta che l’involucro magico veniva aperto, delle rocce “figlie” che presentavano lo stesso potere. Il proprietario era solito darle in dono ai “figli” da lui adottati durante la Cerimonia di Adozione nella Società del Tabacco.
Possessore: Gets Back Twice.
8) “Medicine Bundle” con roccia magica di Big Medicine Rock.
Potere: attira i bisonti, assicura successo in guerra e protezione da tempeste e fenomeni naturali.
Possessore: Big Medicine Rock.


Medicine Crow, possessore di una celebre “bacoritse”

Anche tra gli Arapaho e i Blackfoot si trovano rocce magiche, definite dai primi centipid e dai secondi iniskim, che attirano i bisonti e che in genere sono sezioni di baculiti. I Crow tendono ad attribuire anche questo e altri poteri a simili rocce, ma credono che anche altre varietà di rocce magiche posseggano il potere di attirare i bisonti.
Le rocce su cui gli Apsáalooke credono di scorgere il disegno di un volto umano sono bacoritse che assicurano successo in guerra; quelle a forma d’aquila hanno lo stesso potere e sono utilizzate soprattutto dai “portatori di pipa”, cui danno la facoltà di avvistare accampamenti e cavalli nemici da lontano. Quelle a forma di cavallo assicurano successo nelle razzie. A ogni singola roccia può essere però attribuito più di un potere e un particolare potere non è legato a un solo tipo di roccia.

Ornamenti delle bacoritse

Quasi tutte le rocce magiche dei Crow presentano degli ornamenti, in genere appesi a delle strisce di pelle conciata attaccati alla pelle in cui viene avvolta la bacoritse. La pelle è avvolta quasi totalmente intorno alla roccia, di cui si scorge solo una minima parte. L’involucro di pelle è dipinto con il sacro colore rosso e la roccia stessa, prima di esservi deposta, viene aromatizzata con l’essenza ricavata da una ghiandola del castoro. La componente principale delle decorazioni sono perline colorate, che raramente vengono sostituite da altri tipi di ornamenti come piume, crini di cavallo o strisce di pelle di donnola. I crini di cavallo vengono utilizzati soprattutto nelle decorazioni delle bacoritse usate nelle spedizioni di guerra dai “portatori di pipa”. Le strisce di pelle di donnola vengono utilizzate da quegli uomini che aspirano a diventare capi. Una decorazione insolita sono gli zoccoli di bisonte, che assicurano abbondanza di carne al possessore della roccia. Le rocce contenute in involti decorati soltanto con perline assicuravano salute e fortuna al loro possessore.
Decorazioni provenienti da altri “medicine bundles” possono essere attaccate all’involto della roccia, nella speranza di accrescerne il potere o dare altri poteri alla bacoritse. Tra i tabù legati alle rocce magiche ce ne potevano anche essere alcuni legati alle decorazioni: a talune bacoritse non si potevano avvicinare piume, crini, o talvolta persino perline. Un tabù generale comune a tutte le rocce magiche era quello che vietava al loro possessore di mangiare parte della testa di qualunque animale o di rompere e scheggiare le rocce di ogni tipo.


La roccia magica di Pretty Coyote – si noti la decorazione a perline

Quando un “medicine bundle” contenente una roccia magica veniva portato in una spedizione di guerra, il suo proprietario lo appendeva al collo con una stringa di pelle e lo portava sotto la camicia. Quando il nemico veniva avvistato, il possessore tirava fuori l’involto con la roccia magica e lo metteva sulla camicia oppure si toglieva l’indumento, restando a petto nudo.

Leggende sulle origini delle bacoritse

Le tradizioni raccolte da William Wildschut sulle rocce magiche dei Crow parlano soltanto di una bacoritse inamovibile, la cosiddetta “Arrow Rock” (“Roccia Freccia”), un’altura rocciosa all’estremità del Pryor Gap. Ai tempi di Wildschut, i Crow erano ancora soliti radunarsi lì ogni anno in primavera per fare offerte alla roccia, depositando perline nelle sue fenditure e scoccando frecce nei crepacci che si aprono nei punti più alti. Una leggenda narrata da una donna Crow, Medicine-is-Her-Medicine riporta che proprio al Pryor Gap gli Apsáalooke ottennero le loro prime bacoritse:
“Molto tempo prima che i bianchi giungessero nella terra dei Crow, un banda stava spostando l’accampamento da quella che oggi è la zona nord-ovest del Wyoming in direzione sud-est, nell’odierno Montana. Era tarda estate e quei Crow si stavano recando a cacciare lungo il fiume Yellowstone. Due ragazzini Crow, un maschietto e una femminuccia, rimasero indietro e si ritrovarono soli quando ormai stava calando la notte. Si trovavano in quello che oggi chiamano Pryor Gap e iniziarono a cercare un riparo per la notte, finché non trovarono una caverna sotto alcune rocce sporgenti e decisero di aspettare lì il mattino. Era circa mezzanotte quando i due ragazzini furono svegliati da voci infantili che si avvicinavano.

Condividi l'articolo!

Pagine di questo articolo: 1 2 3 4

Commenti

Una risposta a ““Bacoritse”, le sacre rocce magiche dei Crow”

  1. tarzan, il 16 marzo 2010 21:23

    leggendo le vicende accadute agli indiani e ai bianchi,all’indomani della “scoperta dell’ america”,si ottiene un quadro più veritiero dei rapporti che si sono instaurati tra le due razze,certamente distanti anni luce l’ una dall’ altra .Forse perchè i primi bianchi che si avventurarono in territorio indiano,non erano poi tanto dissimili dagli indigeni.Erano abbastanta refrattari alla civiltà europea,avevano spirito d’avventura,di adattamento,e probabilmente venivano da una vita tutt’altro che dedita ai piaceri all’europea.Si ambientarono rapidamente,prendendo parte attiva alla vita delle tribù in cui vollero vivere,anche se per forza di cose dovevano fare sempre i conti con l’avanzare dei bianchi,che da loro pretendevano che “approfittassero”dei loro amici indiani,con scambi commerciali a vantaggio bianco.Comunque,bendiversi,anche i missionari,dallo stereotipo del cowboy e del pellerossa descrittoci nei film classici western.Nel 1800,già i bianchi si erano mangiati molti territori indiani,e molte tribù non esistevano più,e i pionieriacciatori,furono sostituiti dai coloniallevatoriminatoriferrovieritcetc.Il dilagare di sempre più numerosi bianchi,costrinse i pellerossa a riveder drasticamente il rapporto con gli”invasori” e parafrasando il detto che l’indiano buono era solo quello..morto,gli stessi indiani lo adattarono ai bianchi.con evidente distacco sempre più marcato tra le due razze,a svantaggio dei nativi.I rapporti che si evincono della vite dei pionieri dal 1500 al 1800,in cui i nativi erani in maggioranza e guardavano con curiosità i nuovi arrivati che avevano bisogno di tutto per sopravvivdere e furono effettivamente aiutati a non morire,senza pensare ad interessi futuri,ma solo per aiutare uomini in difficoltà.Che poi,i nativi erano dei guerrieri che per un minimo screzio si guerreggiavano,è vero,come è vero che erano abbastanza bugiardi e se non proprio ladri,degli approfittatori dei beni altrui,era vero ed era una prassi consolidata che ,se,danneggiava qualcuno ,riguardava loro stessi,ma erano a casa loro e pertanto dovevano rendere conto solo a loro stessi.Poi con l’avvento del progresso,tutto finì e successe come ai giapponesi (perdendo la guerra):diventarono rapidamente americani;fà tenerezza oggi,vedere ai raduni delle varie tribù,nativi vestiti come i loro antenati,ma con gli occhiali all’ultima moda,il rolex d’oro,macchinoni etcetc.

Vuoi scrivere qualcosa? Usa i commenti!

Devi eseguire il log-in per inserire un messaggio.