A cavallo con il Pony Express

A cura di Luciano Guglielmi

Nella seconda metà degli anni 50 del 19° secolo, L’estremo Ovest dava segni d’impazienza nei riguardi del governo centrale dell’unione.? Erano in atto anche i fermenti negli stati del Sud, che avrebbero portato alla guerra civile.? Nell’Ovest serpeggiava il malcontento, le comunicazioni con il resto degli stati erano pessime, una lettera o non arrivava o impiegava da sei mesi ad un anno per arrivare. Anche le comunicazioni amministrative del governo, le decisioni si venivano a conoscere all’Ovest anche un anno dopo.? Serpeggiava anche nell’estremo Ovest l’idea della separazione. Il governo aveva previsto la costruzione di una linea del telegrafo per l’Ovest, mentre all’Est erano già funzionanti, ma il progetto si muoveva lentamente e la situazione era molto tesa.?In quel periodo in California, Nevada e Utah vivevano già oltre 300.000 abitanti e la popolazione registrava un trend d’aumento annuale considerevole.


La Station storica sede del terminal a St. Joseph Missuri

Fu così che una società di trasporti del Kansans, la “Leavenworth & Pikes Peak Express”, il 27 Gennaio del 1860 si trasformò in “Central Overland California and Pikes Peak Express Company” per il rapido trasporto della posta in California. ?I soci, William Hepburn Russell, William B. Waddell e Alexander Majors, battezzarono la nuova linea “Pony Express”, incorporata in modo sussidiario nella società primaria. ?Alla realizzazione operò attivamente A. Majors con un nuovo socio Ficklin, progettarono 190 stazioni per 1966 miglia (3106 Km), previsero d’operare con 50 Cavalieri e 500 cavalli e di inaugurare il primo viaggio il 3 Aprile 1860.?
Majors acquistò oltre 400 cavalli tra i quali Purosangue, Mustang, Pintos e alcuni cavalli di sangue Arabo Gershwing, d’altezza media 1,47 mt per un peso medio di 410 Kg; per questo il nome “Pony” , riferito all’altezza, risulterà appropriato.


Station in Kansas

Un giornale di San Francisco pubblicò l’annuncio nel quale si legge: “Si ricercano giovani magri, non oltre i 18 anni, cavalieri esperti, disposti a rischiare la morte tutti i giorni, si preferiscono orfani”. La paga era di 25 dollari alla settimana, circa 100 dollari al mese. Tra gli assunti non furono molti gli orfani e l’età media fu di 20 anni, anche se il più giovane ne aveva 11, alcuni erano prossimi ai 40. La paga era buona per l’epoca; si pensi che un buon Cowboy poteva guadagnare dai 30 ai 40 dollari al mese.


Billy Richardson e Sam Hamilton detto Jonny Fry

Il 3 Aprile 1860 partirono per primi Billy Richardson da St. Joseph Missuri, verso Ovest e Sam Hamilton da Sacramento California, verso Est.
Frank Webner
La sacca contenente la posta era chiamata Mochila; in genere pesava dai 10 ai 15 Kg. La si trasportava continuamente, giorno e notte. Le stazioni erano di due tipi, quelle per il semplice cambio dei cavalli e quelle in cui, oltre al cambio del cavallo, avveniva anche il cambio del cavaliere e dunque erano più grandi, con camere per il ristoro ed il riposo. Erano poste, tra loro, ad una distanza variabile dalle 8 miglia (13 Km) alle 20 miglia (32 Km), a seconda della difficoltà del percorso. I cavalieri cavalcavano da 70 miglia (112 Km) a 100 miglia (160Km), prima di smontare per fine della tratta.
La velocità dei cavalli variava a seconda delle zone, pianura o montagna, e a seconda dei terreni, tuttavia la media era compresa tra le 8 e le 10 miglia all’ora, circa 14 km all’ora. Tradotto nelle andature a cavallo vuol dire fare molto galoppo, in cadenza di 250-300 metri al minuto (Canterino), alternato a qualche tratto al passo; è un’andatura sollecita per una distanza di una ventina di chilometri che permetteva di mantenere una riserva d’energia per un’eventuale emergenza. Ogni cavaliere nel compiere la sua tratta cambiava 5 o 6 volte il cavallo, che trovava pronto, sellato e caldo, per una rapida ripartenza.


La mappa del percorso

Il percorso intersecava le tre grandi vie dell’Ovest, Oregon Trail, Mormon Trail e California Trail. La “Pony Express Highway” andava da Marysville Kansas a Fort Kearney Nebraska. Dal fiume Platte a Gothenburg ai passi Courthouse Rock, Chimney Rock a Scotts Bluff del Colorado, per arrivare a Fort Laramie in Wyoming. Dal fiume Sweetwater ai passi Indipendence Rock, Devil’s Gate, Split Rock a Fort Caspar al South Pass per Fort Bridger sino a Salt Lake City. Attraversando il Gran Basin in Utah-Deserto del Nevada, Sierra Nevada, lago Tahoe, prima d’arrivare a Sacramento in California.
Il tratto più difficile era in Wyoming. A Fort Laramie si saliva attraverso le Rocky Mountain, sino al South Pass, per scendere verso Sud fino a Fort Bridger e di lì ancora le Wasatch Mountain dello Utah, sino al Gran lago Salato.


Nevada, la Pony Express Highway


Nevada, le grandi praterie in quota


Pony Express incrocia la via del telegrafo

Al debutto si effettuava un solo viaggio incrociato alla settimana, ma già dalla metà di Giugno fino alla fine del servizio, i viaggi furono due alla settimana.


Nevada, una simulazione di Pony Express

Nel Luglio del 1860 Ficklin liquida il socio Russell che passa come socio nella Pacific Telegraph Company, la quale il 25 Ottobre 1861 invierà il primo messaggio telegrafico da Est a Ovest, decretando di fatto la fine del servizio a cavallo del Pony Express, quella stessa settimana.


1861, arrivo definitivo del telegrafo nel profondo West


Nevada d’inverno, aumentano i problemi per il Pony Express

Il Pony Express impiegava mediamente 10 giorni d’estate e 12-16 giorni d’inverno; il viaggio più veloce fu quello inaugurale con il messaggio del Presidente Lincoln: 7 giorni e 17 ore. Il cavaliere che percorse il tratto più lungo fu Bob Haslam, cavalcò per 370 miglia (592 Km).


Bob Robert Haslam in azione

Il pony Express nei 18 mesi di servizio impiegò 183 Cavalieri, uno morì nel tragitto ed uno perse la Mochila con tutta la posta.
Il costo per spedire un plico era di 5 dollari ogni mezza oncia; alla fine il prezzo era sceso a 1 dollaro. La società spese circa 700.000 Dollari e chiuse con un deficit di 200.000 Dollari, ma non ottenne il risarcimento dal governo a causa dell’inizio della guerra civile.
Il Pony Express divenne un mito nella storia degli USA e benché il servizio durò appena 18 mesi, gli Americani gli tributarono grande riconoscenza ed attualmente lo ritengono un esempio del “Miracolo Americano” che contribuì a tenere unita la nazione.


Il Pony Express in un monumento a St. Joseph

Entrarono anche nel mito i cavalieri ed i cavalli Mustang;, si fa risalire a quel tempo la nascita delle competizioni di Endurance, per l’agonismo che c’era tra i cavalieri del Pony Express per essere sempre più veloci. Oggi in America si effettuano molte gare di Endurance con cavalli Mustang, ritenuti i cavalli americani per eccellenza, sulla distanza di 160 Km (le famose 100 miglia della tratta massima del Pony Express); è questa la distanza stabilita dalla federazione internazionale per il campionato del mondo, da effettuarsi, oggi, in binomio con un solo cavallo.

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Commenti

Una risposta a “A cavallo con il Pony Express”

  1. Wild Bill, il 22 febbraio 2010 16:35

    Quest’anno , che ricorrono i 150 anni dalla nascita del Pony Express, in tutti gli Stati toccati dal glorioso servizio di posta a cavallo, vi saranno rievocazioni storiche e cavalcate in ricordo di quegli interpidi cavalieri che da Est a Ovest, correvano, ventre a terra e vento in faccia, guadagnandosi un posto di tutto rispetto in mezzo ai miti americani. Sarebbe bello partecipare!

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