La necessità rese Sam Bass un ladro

A cura di Luca Barbieri

Sam Bass
Secondo la leggenda, il bandito Sam Bass avrebbe intrapreso la propria disonesta carriera a seguito di una disavventura occorsagli a Deadwood: pare infatti che gli scaltri biscazzieri della città gli abbiano vuotato in poche ore le tasche di tutti i non pochi dollari ricavati dalla vendita di una mandria affidatagli da alcuni allevatori texani.
Mister Bass, in accordo con il suo socio in affari Joel Collins, avrebbe allora deciso di rifarsi delle perdite assaltando una diligenza, il che avrebbe potuto decisamente essere un buon affare vista la gran quantità d’oro che girava a quell’epoca sui sentieri del Territorio del Dakota; i due inesperti fuorilegge, però, non scoprirono mai se effettivamente lo fosse, perché pare che la diligenza abbia placidamente ignorato il loro altolà proseguendo senza nemmeno rallentare.
Senza dubbio il conduttore ne aveva viste fin troppe per farsi spaventare da un timido alt non preceduto da una gragnola di colpi di fucile. Mai demordere di fronte alle prime difficoltà, si dice, e Sam Bass ne sa qualcosa, visto che al suo secondo tentativo (la rapina ad un treno della “Union Pacific” a Big Spring nel Nebraska) riuscì ad ottenere due cose: la bella somma di 60.000 dollari ed un avviso di taglia sulla testa che cominciò a renderlo celebre negli uffici degli sceriffi di mezza America.


Una stazione della Union Pacific

Finalmente soddisfatto voltò il muso del proprio cavallo verso Sud e raggiunse il Texas, lasciandosi però inevitabilmente dietro un bel numero di impronte di zoccoli ferrati che i segugi della Pinkerton non faticarono a seguire. Bass, comunque, non se ne curò troppo, anzi a dirla tutta dovette trovare il fatto piuttosto spiritoso visto che architettò ai loro danni una clamorosa beffa.
Si racconta (il se in questi è doveroso) che una volta saputo in quale albergo della città di Denton si fossero alloggiati i Pinkertons che lo braccavano, Bass abbia prenotato una stanza nell’hotel esattamente di fronte e si sia messo poi tranquillamente a passeggiare su e giù per la piazza che separava i due edifici. Nessuno se ne accorse.
In seguito, prima di andarsene, pare abbia inviato un ragazzo a consegnare ai Pinkertons un messaggio nel quale si diceva seccato per non essere stato da loro nemmeno notato. Il biglietto, al quale erano stati allegati 20 dollari in oro come prova di buona fede, si concludeva con queste parole in rima, divenute leggendarie: “Signed Sam Bass, kiss my ass”. Per comprenderne il significato basti dire che “ass” in inglese è il modo poco elegante di riferirsi al proprio posteriore.
Bass cominciò a dividersi tra la sua grande passione giovanile (rapinare treni e diligenze) e un’attività assai più classica (rapinare le banche), raggranellando nel grande territorio texano qualche spicciolo, ma mai forti somme.
La sua fama però, aiutata anche da alcune bravate come quella citata in precedenza, continuò a crescere, attirando su di lui anche le simpatie dei Rangers, tizi ai quali è sempre consigliabile evitare di pestare i calli. Con tutta probabilità quel gruppo di mastini amici di Tex Willer aveva considerato la rapina alla banca della cittadina di Allen (la prima del genere nella storia del Texas) come un affronto personale al quale dover porre rimedio il prima possibile.


I temibili Ranger del Texas

La carriera di questo giovane bandito nativo dell’Indiana, quindi, ebbe una non felice (per lui) conclusione: tradito da un membro della sua banda (Jim Murphy, che aveva scambiato la pelle di Bass con quella del padre, buttato a marcire nelle galere di Tyler), finì in una trappola tesagli proprio dai Texas Rangers mentre assaliva la banca di Round Rock; ferito, trovò riparo in una capanna isolata dove, il giorno dopo la rapina, i “diavoli texani” lo snidarono per poi fucilarlo senza troppi complimenti: evidentemente dovettero pensare che una festa di compleanno (era il 21 Luglio, ventisettesimo anniversario della sua nascita) fosse troppo scontata.
Per un’assurda coincidenza anche il vice sceriffo Grimes, ucciso durante la sparatoria a Round Rock, morì il giorno del suo ventisettesimo compleanno; spesso il destino ha un senso dell’umorismo davvero macabro…
Di Sam Bass non rimasero a celebrarne le gesta che una pietra tombale fatta erigere dalla sorella e una canzone popolare scritta da John Denton.

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Commenti

Una risposta a “La necessità rese Sam Bass un ladro”

  1. fooleydad, il 5 settembre 2012 01:07

    Inoltre, per chi è interessato alla figura di Sam Bass, vi è ancora altro all’interno del forum:
    http://www.farwest.it/new/index.php?topic=3976.0

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