La battaglia del Pease River e Cynthia Ann Parker

A cura di Renato Ruggeri

Nell’autunno del 1860 Peta Nocona condusse la sua piccola banda di Comanches orientali nella Parker County, passando vicino al luogo del vecchio Fort Parker. Ma ora questa era una frontiera colonizzata ormai da tempo, armata e fin troppo organizzata. Nocona presto si ritirò verso ovest, dopo aver ucciso e razziato dei cavalli. Il fatto, legato a questi eventi, che sconvolse i coloni della zona fu il brutale assassinio di Martha Sherman.
Il giovane Ezra Sherman aveva condotto sua moglie incinta e i 2 figli nella cosidetta Stag Praire, sul lato occidentale della Parker County e lì si erano sistemati come tante altre famiglie di quella zona dalle dimensioni immense.
I Comanches arrivarono alla loro casa a mezzogiorno di una giornata terribilmente piovosa, mentre gli Sherman stavano ancora pranzando. Scesero da cavallo e bussarono alla porta degli Sherman i quali aprirono preoccupati, visto che da giorni una banda di razziatori stava mettendo a ferro e fuoco la loro zona. I Comanche chiesero ospitalità e strinsero la mano agli Sherman, ottenendo persino del buon cibo. Tutto sembrava filare liscio, quando improvvisamente gli indiani assunsero un atteggiamento molto ostile che mise in allarme la famiglia Sherman. I Comanche passarono velocemente ai fatti, spintonando gli Sherman fuori dalla loro casetta, sotto la pioggia battente. Dagli spintoni si passò rapidamente alle urla e ai primi colpi, al punto che Ezra e Martha si scambiarono uno sguardo e si diedero alla fuga, nel tentativo si raggiungere la casa dei loro vicini, gli Stevens, a poco più di mezzo miglio di distanza. Pochi istanti dopo vennero inseguiti dagli assalitori, inferociti per aver visto le loro prede scappargli temporaneamente di mano.


Guerrieri Comanche

Mentre il marito e i figli guadagnavano terreno in una fuga che nella lunga distanza non gli avrebbe dato scampo, Mrs Sherman, vistosamente rallentata anche dai pesanti vestiti dei pionieri, venne raggiunta dai guerrieri che non se la fecero sfuggire e mentre alcuni di loro la trascinavano indietro, gli altri proseguirono nell’inseguimento del resto della famiglia.
Il destino che attendeva la povera donna era tragico: gli indiani la ferirono a colpi di lancia e di freccia, la scalparono e la lasciarono ancora viva vicino alla casa.
Visse per altri quattro giorni, tra sofferenze inenarrabili, e partorendo un figlio morto. Ebbe così modo di raccontare quel che le era accaduto al marito. Lui e i figli ebbero un miglior destino, dato che furono risparmiati. Fu questo un comportamento abbastanza inusuale da parte dei Comanche e a tutt’oggi resta inspiegabile, specialmente in assenza di testimonianze utili alla comprensione degli eventi.
Già riesce complicato inquadrare l’accanimento contro la povera donna, anche se è possibile che questo fosse il risultato di una vendetta indiana per la perdita di una moglie, una madre o una figlia, sicuramente uccisa in un attacco compiuto dai Rangers del Texas (i cui comportamenti erano talvolta peggiori di quelli che venivano comunemente attribuiti agli indiani enlle zone di frontiera) o, più probabilmente, da soldati o scout Tonkawa.
Vicino degli Sherman era Charles Goodnight, scout e “cattleman” (piccolo allevatore), che era giunto in Texas dall’Illinois all’età di 9 anni e aveva vissuto, fin dall’infanzia, ai confini delle Grandi Pianure.
Il ritratto di Charles Goodnight
Nel 1860 egli e altri come lui erano armati con due colt sixshooters (le sei colpi famose nel West), un fucile e un Bowie knife (il temibile coltellaccio della frontiera). Conoscevano la terra e tutte le piante e gli animali che ci vivevano, sapevano trovare l’acqua, potevano comunicare in Inglese, Spagnolo e, in alcuni casi, in lingua Comanche o in Francese. E come i loro predecessori Spagnoli, cercavano di conoscere minuziosamente il territorio, anche se erano circondati da nemici ostili.
Goodnight diventò famoso, in seguito, per aver aperto una pista di bestiame, il Goodnight-Loving Trail, e per aver inventato il chuckwagon, il carro-cucina che accompagnava i cowboys nei loro spostamenti col bestiame.
Dopo l’assassinio della povera signora Sherman, Goodnight radunò un gruppo di uomini e cavalcò all’interno della Comancheria, seguendo il nemico nel suo santuario naturale. Il cuore della Comancheria era stato per lungo tempo una barriera formidabile contro l’avanzata dei bianchi, eccetto per le guide di frontiera e gli scout come Goodnight stesso, che aveva imparato a cacciare e a seguire le tracce da un indiano di nome Caddo Joe. A dispetto della fama del territorio, i cowboys della Parker County si erano messi sul sentiero della vendetta. Con Goodnight vi erano i fratelli Loving, Sam Hams e altri 4 uomini.
I Texani si diressero verso Ovest seguendo il sentiero degli Indiani, che erano rallentati da circa 150 cavalli razziati. Alla fine del secondo giorno giunsero al Pease River, in un punto in cui la pista che seguivano si univa ad altre e confluiva in un sentiero più ampio, segno che i Comanche si sentivano ormai al sicuro. A questo punto, essendo tutto sommato in pochi rispetto alle forze schierate dagli indiani, si ritirarono al loro campo nella Keechi Valley della Parker County.


Uno chuckwagon

Una volta tornato nella Parker County, Goodnight informò il Capitano Sul Ross dell’accaduto. Ross radunò 80 persone tra Texas Rangers e coloni volontari, alcuni scout Tonkawa e una pattuglia del 2° Cavalleria, un sergente e 25 soldati. Con Goodnight come capo scout, Ross e i suoi uomini uscirono da Fort Belknap e seguirono la pista lasciata dai Comanche.
Appena a Est del Pease River, gli scouts trovarono la bibbia della povera signora Sherman. Era caduta con la copertina chiusa e la pioggia non era penetrata nella carta. Era abitudine degli Indiani di prendere libri durante i raids. Sapevano, infatti, che la carta, pressata all’interno degli scudi, li rendeva più resistenti alle pallottole. La scoperta della bibbia fu la prova decisiva che gli Indiani che stavano seguendo erano gli assassini della donna e che ora erano probabilmente accampati nella zona del Pease River.
Dopo aver trovato il libro, Goodnight salì su una collina sabbiosa e da lì vide il campo indiano. Informò quindi Ross della scoperta e il Capitano, dopo aver ponderato la situazione ed i rischi, ordinò rapidamente la carica.
Due guerrieri
Il 17 Dicembre 1860 i Texani irruppero nel campo Comanche carichi di rabbia e di vogliadi vendetta, sparando selvaggiamente a tutto ciò che si muoveva e uccidendo diverse donne. Le notizie su cosa accadde sono le più diverse e questo è ampiamente spiegabile con la concitazione e il caos che sempre regnava durante azioni militari di quel tipo. Ross – che fu poi acclamato come un eroe per questa azione – raccontò di aver seguito un paio di cavalieri in fuga e di averne ucciso uno, il capo Peta Nocona. L’altro cavaliere era una donna Comanche, avvolta in una coperta. Quando Goodnight le si avvicinò, si accorse che aveva i capelli biondi. Gridò di non spararle. La donna venne catturata e Ross la esaminò. Sembrava non parlare Inglese, ma aveva gli occhi azzurri e la pelle, benchè abbronzata dal sole, era chiaramente caucasica. Portava in braccio una piccoli bimba, Topsannah, che tradotto significa Fiore Della Prateria.
Quanah Parker raccontò allo stesso Goodnight, anni dopo, che al momento dell’attacco lui, che allora aveva circa 10 anni, il fratello Pee-nah e Nocona erano a caccia ad alcune miglia di distanza dall’accampamento. Disse che il Capo ucciso si chiamava Nobah e che, sul Pease River, i Texani non avevano assalito un villaggio Comanche, bensì un campo di caccia, un deposito di provviste dove molte bande portavano la carne cacciata che veniva tagliata e preparata dalle donne. Il campo serviva dunque come base di rifornimento per i raids.
Disse anche che durante il massacro era stata uccisa una moglie messicana di Nocona.
La donna creò una grande sensazione quando fu identificata come Cynthia Ann Parker. Aveva l’età giusta, l’esatto colore dei capelli e degli occhi. Lo zio, Isaac Parker, viaggiò fino alla frontiera per vederla. La donna non parlava Inglese, dopo 24 anni tra gli Indiani, ma sembra che riconobbe il suo nome quando fu pronunciato dall’interprete.


La foto più famosa di Cynthia Ann Parker

Il Texas le garantì una pensione di 100$ l’anno e una lega di terra. Un anno dopo Cynthia andò a vivere col fratello Silas e poi con altri parenti nell’Anderson County. Ma ormai era Naudah, una donna Comanche. Quando cercò di fuggire, i Parker dovettero metterla sotto custodia.
Nel 1864 Topsannah, la figlia, morì per una banale influenza. Cynthia Ann si mutilò e poi piombò in una profonda apatia. Malgrado lo stato di grave depressione, visse ancora a lungo, fino al 1870.
Nocona, secondo Quanah, perse ogni spirito guerriero dopo la perdita della moglie, divenne infelice e morì 2 o 3 anni dopo per una ferita infetta curata maldestramente.

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