La confederazione dei Manahoac

A cura di Gianni Albertoli e di Armando Morganti

La grande Confederazione dei Manahoac della Virginia era composta da almeno una dozzina di tribù di lingua Siouan, ma di cui soltanto otto nomi sono stati preservati dalla storia. Con l’eccezione degli Stegarake, tutti gli altri gruppi sono stati incontrati dal capitano John Smith nell’anno 1608, il quale cercò vanamente di riportare la pace fra loro e i Powhatan. I Manahoac occupavano le terre dell’alto corso del fiume Rappahannock, con l’epicentro nelle rapide del fiume, in vicinanza della attuale città di Fredericksburg; in queste terre i Manahoac vagavano senza fissa dimora fino alle Blue Ridge Mountains ma, né lo Smith, e né il Jefferson che riprese le sue collocazioni geografiche dallo stesso Smith, si addentrarono nel cuore del loro territorio. Lo Smith affermava che questi indiani vivevano presso le sorgenti del Rappahannock, in vicinanza delle montagne, e anche con dettagliate informazioni.
< >, costituito da diversi gruppi di indiani “Tauxanias, Shackaconias, Ontponeas, Tigninateos, Whonkenteas, Stegarakes, Hassinungaes e diverse altre, tutte confederate con i Monacan”; lo Smith annotava che parlavano linguaggi diversi e che erano particolarmente barbari rispetto agli indiani delle coste. La storia di questi indiani inizia nel 1608 con il loro primo incontro con gli inglesi del capitano John Smith, i quali non vennero certamente accolti amichevolmente. Gli inglesi riuscirono a catturare un indiano Manahoac di nome Amoroleck, era il fratello del capo degli Hasininga, il quale, impegnato nella caccia, si era stabilito nelle zone di Mahaskahod, in un territorio che rappresentava il confine fra loro e la Confederazione Powhatan.


Una mappa con la collocazione dei Manahoac

Giunti ad una situazione di stallo, gli indiani si mostrarono poi amichevoli e risposero alle domande del capitano, ricordando di conoscere soltanto il mondo della loro Confederazione, quello dei Powhatan e quello dei Massawomeks (Irochesi), ma anche quello dei loro amici ed alleati Monacan. Anche il Lederer ebbe modo di incontrarli, ma questi li avrebbe conosciuti come “Mahocks”, una “ostile tribù” che viveva sull’alto corso del fiume James e che, probabilmente, non era da ricollegare ai Manahoac. Comunque in quegli anni il Lederer si sarebbe spinto dalle cascate del Rappahannock fino alle montagne poste a occidente, per raggiungere il cuore delle vecchie terre dei Manahoac; probabilmente il territorio era allora disabitato in quanto questi gruppi si sarebbero già spostati verso sud, resterebbe soltanto il dubbio se i Mahocks da lui trovati sul fiume James siano proprio da ricollegare con i Manahoac del John Smith. Le fonti dell’epoca parlavano di una popolazione barbarica che vagava nell’interno alla ricerca di terre, viveva in remoti territori ed era completamente isolata dalle tribù delle coste; questi indiani erano stati spinti a sud dalle continue incursioni operate dagli Irochesi provenienti dal nord. La conclusione di questa disperata situazione fu che agli inizi del XVIII secolo restavano soltanto gli indiani Stegarake, gli altri gruppi erano scomparsi o probabilmente assorbiti all’interno di questa tribù.
Un Manahoac
Nel 1711 il Governatore inglese della Virginia, Spotswood, ricordava gli indiani “Stukarocks” in stretta connessione con i Saponi e i Tutelo; inoltre, nel 1722, venivano ricordati gli indiani “Stenkenocks”, collegati ad una popolazione che si era stabilita nelle zone di Fort Christanna (Virginia) per meglio difendersi dagli attacchi irochesi e poter ricevere l’aiuto inglese. Nel 1728 il Byrds diceva che gli “Steukenhocks” erano i resti di alcune tribù scomparse e che vivevano nelle vicinanze dei Saponi e di altre popolazioni a Fort Christanna; inoltre ricordava che questa fu la loro ultima apparizione storica come distinta tribù. I pochi sopravvissuti degli Stegaraki sarebbero stati assimilati dai Saponi e dai Tutelo. Il J.N.B. Hewitt diceva che la formazione della grande Lega Irochese sarebbe avvenuta intorno al 1570 e che, ben presto, gli Irochesi avrebbero lanciato devastanti attacchi contro le popolazioni meridionali; se i Susquehannock poterono opporsi alla loro avanzata per lunghi anni, grazie soprattutto ai loro villaggi fortificati, i Manahoac nulla poterono contro il potente invasore. Probabilmente questi indiani non avevano alcuna struttura difensiva e neppure una consolidata organizzazione, per cui sarebbero stati costretti ad evacuare velocemente le loro antiche terre. Alcuni gruppi si spinsero a sud per unirsi ai Monacan, ma anche questi sarebbero stati assaliti dagli Irochesi ed allora è probabile che la maggior parte di loro abbia attraversato le montagne per trovare rifugio nella regione del Big Sandy, successivamente conosciuto come “il fiume dei Totteroy”, il cui nome era un termine generico usato dagli Irochesi per indicare le tribù Siouan orientali, compresi i Catawba. In un Concilio di Pace tenutosi a Lancaster (1744), un portavoce della Lega Irochese dichiarava apertamente la potenza della sua gente che, tranne i Powhatan e i Tuscarora, aveva conquistato e sconfitto tutte le tribù che vivevano lungo il corso dei fiumi Susquehanna e Potomac fino alle Blue Ridge; il capo ricordava che i resti di queste genti erano stati assorbiti dalla Lega e ora potevano vantarsi dell’appoggio irochese.


Un indiano Manahoac in canoa

Il capo ricordava le tribù conquistate: “Conoyuch-such-roonaw” (Conoy?), “Tohoairough-roonaw” (Tutelo?) e “Konnutskinough-roonaw”. Il James Mooney dichiarava in proposito che questi termini non erano nomi irochesi indicanti gli indiani Delaware, Shawnee, Miami e Cherokee, e suggeriva che potevano anche essere dei termini indicanti proprio i Manahoac e i Monacan. Tutto quello che sappiamo sul dialetto dei Manahoac sono gli otto nomi tribali dati dallo Smith, il nome di uno dei loro accampamenti di caccia (“Mahaskahod”) e un singolo nome di persona (“Amorolek”). Resta comunque il sospetto che questi termini siano stati dati dall’interprete algonchino della spedizione, quindi appartenente ad un altro ceppo linguistico e alle forme dialettali dei gruppi Powhatan. I termini “Manahoac” e “Stegarake” sono, stando al Mooney, simili ad alcune parole algonchine, oppure parole straniere con suffisso alginchino. Il prefisso “mo”, o “ma”, sembra essere lo stesso che appare in tutti i nomi tribali dei Monacan, e forse i due termini significavano “luogo, terra, regione”.


Uno scorcio di un villaggio ricostruito a fini divulgativi

Lo Smith nella stessa regione includeva sia i Manahoac che i Monacan, e affermava che i Manahoac parlavano “un linguaggio molto diverso” dalle altre tribù, in riferimento alle tribù Algonchine. L’inglese conosceva molto bene i Powhatan della costa, aveva notizie sui Monacan, ma nulla sapeva dei Manahoac; l’unico suo incontro con questi indiani si ebbe grazie ad una guida ed interprete Powhatan. Il fatto che i Manahoac e i Monacan fossero strettamente alleati, avessero una cultura comune e vivessero nello stesso territorio, potrebbe significare che le differenze linguistiche tra i Manahoac e i Monacan fossero semplicemente dialettali. Il Byrd, che conobbe i resti di queste genti un secolo dopo, diceva che queste genti avevano una cultura simile e parlavano lingue comprensibili fra loro; conosceva le tribù Tutelo e Saponi, ed affermava che erano indiscutibilmente Siouan come lo erano gli Stegarake e i Monacan.

Elenchiamo i sinonimi tribali di questi indiani:

• Mahoc, termine ricordato dal Lederer nel 1672
• Mahock, anche questo nome viene ricordato dal Lederer nel 1672
• Managog, altro termine usato dal Lederer nel 1672, forse un semplice errore di trascrizione
• Manahoacs, nome ricordato dal Jefferson nel 1781 e nel 1794
• Manahocks, ricordato dal capitano John Smith nel 1629
• Mannahannocks, forse un altro errore di trascrizione
• Mannahoacks, altro nome usato dallo Smith nel 1629
• Mannahocks, altro termine usato dallo Smith nel 1629
• Mannahokes, nome usato dallo stesso Smith nel 1629

• Stegara, termine usato dallo Smith nel 1629
• Stegarakes, altro nome usato dallo Smith nel 1629
• Stegarakies, termine usato dal Jefferson
• Stegora, altro nome usato dallo Smith nel 1629
• Stenkenoaks, nome usato dall’Hale nel 1883-84
• Stenkenocks, termine usato nella Conferenza di Albany del 1722, ma probabilmente un errore di trascrizione
• Stcukenhocks, nome usato dal Byrd nel 1728
• Stukarocks, termine usato dal Spotswood nel 1711

• Shackaconias, nome usato dallo Smith nel 1629
• Shackakonies, termine usato dal Jefferson
• Shakahonea, altro termine dello Smith, ma forse un errore di trascrizione

• Tanxsnitania, usato dallo Smith nel 1629
• Tauxsanias, altro nome usato dallo Smith nel 1629
• Tauxitanians, usato dal Jefferson
• Tauxsintania, altro termine dello Smith
• Tauxuntania, altro nome usato dallo Smith

• Ontponeas, termine usato dallo Smith nel 1629
• Ontponies, usato dal Jefferson

• Tegninaties, termine usato dal Jefferson
• Tigninateos, usato dallo Smith nel 1629

• Whonkenteaes, nome usato dallo Smith nel 1629
• Whonkenties, usato dal Jefferson

• Hasinninga, termine usato dallo Smith nel 1629
• Hassinuga, altro termine usato dallo Smith
• Hassinungaes, termine usato dallo Smith

Importante: Le ricostruzioni sono riconducibili ai resti di queste genti a Fort Christanna, quindi aventi abbigliamenti tipici degli indiani del nord-est, in particolare Irochesi.

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