Capitan Jack, capo dei Modoc

A cura di Marco Chiornio

Capitan JackCapitan Jack, il cui nome indiano era Kintpuash, capo dei Modoc e leader della fazione ostile nella Guerra dei Modoc (1872-1873), dopo la morte del padre aveva accettato, nel 1864, di lasciare la terra dei suoi avi per trasferirsi, con il suo popolo, nella riserva dei Klamath. Capitan Jack, nel frattempo, era diventato capo dei Modoc. In origine era tutt’altro che ostile ai bianchi e questo suo atteggiamento gli aveva persino fruttato alcune accuse di vigliaccheria dal padre. Nella tribù si formarono allora due partiti, uno per la guerra, con Schouchin, l’altra per la pace con a capo Capitan Jack. Tra gli abitanti di Yreka e il Modoc Captain Jack si instaurò un rapporto quasi amichevole. Tra i Modoc ed i Klamath era, un tempo, assolutamente normale fare commercio di schiavi. In particolare donne e ragazze modoc erano molto richieste dai cercatori d’oro.
Per la sua somiglianza con un cercatore d’oro di nome Jack, il giudice Elisha Steele di Yreka diede al Modoc Kintpuash il soprannome di Capitan Jack, soprannome che ben presto fu usato anche dai Modoc. Il giudice e Elisha Steele, nominato Agente per gli Indiani della regione di Yreka dal presidente Lincoln, avevano l’obiettivo di riportare la pace tra le tre tribù di quella regione: i Modoc, i Klamath e altri gruppi minori. Ma il senatore californiano John Conness, riuscì a far allontanare Steele dal suo posto.
In seguito la situazione divenne difficile e Capitan Jack si recò dal giudice Steele per invitarlo a preparare un trattato. Nonostante Steele sapesse bene di non essere autorizzato, accondiscese al desiderio dei Modoc e gli promise di adoperarsi per ottenere una riserva sul fiume Lost, ad ovest del lago Tuia. Le autorità governative, però, non approvarono il trattato, anche al fine di screditare Steele e perciò decisero di fare un altro trattato con i Modoc.
Il 9 ottobre 1864 si tennero trattative presso l’agenzia dei Klamath tra rappresentanti del governo, delegati Klamath, Modoc e un piccolo gruppo di Paiute. Il sovrintendente per gli affari indiani, J. W. Perit Huntington, progettava di unire tutti gli indiani del circondario in una sola riserva, promettendo pagamenti annuali per un periodo di quindici anni. Inoltre il governo intendeva costruire mulini e scuole per gli indiani.
I Klamath accettarono subito le proposte, ma la riserva avrebbe dovuto stare nel loro territorio, mentre Modoc e Paiute firmarono controvoglia. Su un punto però erano d’accordo: se proprio non era possibile avere Steele come agente, che almeno fosse dato l’incarico a un uomo di loro conoscenza e che godesse della loro fiducia. Si pensò a Lindsay Applegate, che accettò la carica nel settembre del 1865.
Purtroppo il progetto di una convivenza pacifica delle tribù si dimostrò poco realistica.
Trovando impossibili le relazioni con i vicini, dopo l’uccisione di un uomo di medicina Klamath, Jack e il suo seguito decisero di tornare nel loro territorio.
Sfuggirono all’arresto e si rifugiarono nella zona nota come Lava Beds, in California.
La loro eccellente posizione difensiva respinse numerosi tentativi dell’esercito americano di stanarli.
Per circa tre anni Capitan Jack e la sua gente vissero indisturbati. Nell’autunno del 1872 i Modoc vennero a sapere che il governo aveva mandato truppe per riportarli nella riserva. Il comandante dei trentotto soldati, il capitano David Jackson, trattò con Capitan Jack che si dichiarò disposto a tornare nella riserva Klamath e accettò la richiesta di consegnare tutte le armi in loro possesso.
Poiché un soldato minacciava con la pistola un guerriero, questo estrasse una pistola e sparò. I soldati aprirono subito il fuoco sui Modoc che erano per la maggior parte disarmati. Ma quando intervennero anche i coloni, i Modoc si ritirarono nei Lava Beds che offrivano loro un valido riparo. Capitan Jack poteva contare solo su cinquantadue guerrieri, oltre a centocinquanta persone tra donne, bambini e vecchi. Organizzò dei turni di guardia per tener sotto controllo i dintorni, giorno e notte, e segnalare qualsiasi movimento di truppe.
E’ questo il momento in cui avviene la trasformazione di Capitan Jack da indiano pacifico a guerriero e condottiero senza paura e intelligente.
Ne seguì il conflitto più costoso della storia dell’esercito americano del tempo.
Il 15 gennaio 1873, giunse un reggimento di cavalleria, al comando del generale Gillem, che puntò sui Lava Beds.
I soldati scherzavano e parlavano con arroganza delle “bistecche di Modoc” che avrebbero ricevuto dopo poco. Il 17 gennaio, raggiunsero i Lava Beds e gli Scout si accingevano a mettersi alla ricerca dei Modoc, quando partì un colpo e uno degli ufficiali cadde a terra. Seguì una salva di colpi precisi che provocarono il panico tra i soldati che, disorientati, spararono nella direzione da cui venivano i colpi, ma i tiratori non erano visibili. Quando poi calò anche la nebbia tra le gole dei Lava Beds, la situazione dei soldati divenne senza via d’uscita: uno dopo l’altro vennero feriti o uccisi finché, solo dopo molte ore, riuscirono a ritirarsi protetti dall’oscurità. Capitan Jack poté verificare con gioia che nessuno dei suoi guerrieri era stato anche solo ferito. I soldati dovettero assistere, digrignando i denti, alle danze di guerra dei Modoc, visibili dal loro campo.
Il generale Canby
Il generale Gillem chiese aiuto alle postazioni militari dei dintorni. Poco dopo si erano radunati un migliaio di uomini nei pressi dei Lava Beds, soldati del 1° Cavalleria, del 21° Fanteria, artiglieri, volontari della California e dell’Oregon, oltre a un imprecisato numero di coloni. Prima di dare il via a una seconda azione, il generale Edward R. S. Canby, che aveva preso il comando dopo la sconfitta, tentò di trattare con i Modoc. Come capo di una delegazione di pace, di cui facevano parte anche il colonnello A.B. Meacham e il reverendo E. Thomas, Canby avviò i colloqui con Capitan Jack. Il primo incontro avvenne il 10 marzo 1873 al Fairchilds Ranch e non ebbe successo perché, giustamente, i Modoc insistevano sulla loro richiesta di una propria riserva. Al secondo incontro Capitan Jack avanzò la richiesta che gli americani concedessero ai Modoc i Lava Beds come riserva, considerato che non suscitavano in alcun modo l’interesse dei coloni. Ma Canby non volle accondiscendere se prima i Modoc non avessero lasciato la loro “fortezza” con la bandiera bianca.
Nell’Aprile 1873, una commissione di pace a cui faceva capo il Generale Edward R. S. Canby si incontrò con Jack e alcuni dei suoi uomini. La riunione, per cui era stata montata una sola tenda, all’inizio si svolse pacificamente ma quando, circa un’ora dopo, il discorso ebbe per argomento il territorio da assegnare ai Modoc, la discussione si fece di colpo animata, Capitan Jack balzò in piedi e urlò nella sua lingua “tutto pronto”, estrasse una pistola e la puntò sul volto di Canby da tre passi di distanza. La pistola si inceppò, ma Jack premette di nuovo il grilletto e la pallottola colpì il generale sotto l’occhio destro. Un altro Modoc, Bogus Charley, gli si avvicinò con un balzo e con un rapido gesto tagliò la gola del generale. Un altro, Boston Charley, sparò al reverendo Thomas, mentre il giovane Schonchin sparò a Meacham, ma Tobey Riddle lo afferrò per un braccio e lo trascinò a terra. Schonchin si liberò dell’indiana e sparò ancora sette volte al ferito, ma Tobey Riddle gli saltò letteralmente addosso e gli salvo così la vita. Poiché le sue urla stridule avevano attirato i soldati, i Modoc fuggirono, non prima di aver ucciso un altro luogotenente.
Quell’atto sanguinoso suscitò molto scalpore, soprattutto perché aveva coinvolto due persone molto stimate, come Canby e Thomas.
L’esercito, di conseguenza intensificò gli sforzi per catturare i ribelli e li costrinse alla rifugiarsi altrove. I Modoc, stanchi di combattere, iniziarono ad arrendersi, e, il primo Giugno, Capitan Jack fu catturato.
Com’era prevedibile il tribunale di guerra non accettò le argomentazioni di Captain Jack e condannò a morte lui e i coimputati per l’assassinio della delegazione di pace. Sulla spinta di numerose proteste, il presidente Grant commutò due delle condanne a morte, ma si rifiutò seccamente di graziare Captain Jack e gli altri. Il 3 ottobre furono impiccati a Fort Klamath. Il corpo del capo Modoc fu imbalsamato ed esposto alla curiosità dei visitatori al costo di dieci centesimi a biglietto.
Sebbene fossestato il leader dei Modoc, Jack non ebbe mai il pieno controllo degli indiani coinvolti nella guerra. Per le situazioni più delicate i Modoc non lasciavano le decisioni ad un singolo, usavano decidere in gruppo. Jack dovette accettare, sebbene non fosse stato d’accordo, ed eseguire anch’esso gli ordini. Protesò contro la scelta di uccidere il Generale, ma la maggioranza dei guerrieri credeva che l’omicidio avrebbe provocato una ritirata dell’esercito.
Jack ebbe due mogli, almeno una figlia e una sorella (Queen Mary). Tutte vissero con lui per l’intera durata della guerra.

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