Pretty Shield. La donna-medicina dei Crow

A cura di Cristiano Sacco

Nella storia dei Nativi Americani sono messi particolarmente in risalto gli uomini, siano essi capi leggendari o mistici sciamani, impavidi guerrieri o sapienti oratori. Del resto le vicende politiche e militari di ogni tribù indiana (ma probabilmente di ogni popolo) hanno avuto come protagonisti esponenti di sesso maschile.
Poco spazio è invece concesso alla figura della donna, alla quale, tuttavia, era riservato un ruolo tutt’altro che marginale in seno alla società pellerossa. E’ per questo che le memorie di Pretty Shield (Bello Scudo), donna di medicina del popolo crow, rappresentano un importantissimo documento sul fronte storico ed etno-antropologico. Bello Scudo (1856-1944), che nel 1930 rilasciò questa lunga intervista all’antropologo Frank Linderman, ci prende per mano e ci introduce nell’universo dei Nativi Americani, tratteggiando un vivido affresco della vita tradizionale del popolo crow. Bello Scudo ci parla con nostalgia e commozione dei tempi in cui la sua gente percorreva le Grandi Pianure, quando i bisonti erano ancora numerosi.
Attraverso i suoi occhi apprendiamo diversi aspetti dell’infanzia indiana, i giochi, i divertimenti, i lavori delle ragazze e delle donne, la cura dei malati, il matrimonio, il parto, l’allevamento dei figli, le gioie, ma anche i dolori e i pericoli legati ad una vita nomade e selvaggia, in cui da un momento all’altro c’era da aspettarsi l’attacco di tribù nemiche quali Lakota o Cheyenne.
Una narrazione affascinante per l’originalità del tema trattato e per la scorrevole lettura.

“I più bei giorni della mia vita sono stati quelli in cui rincorrevo le mandrie di bisonti sulle pianure della nostra terra meravigliosa. Mia madre, mio padre e Va Avanti, mio marito, erano gentili ed eravamo tutti così felici. Poi, quando arrivarono anche i figli, pensai di avere tutto il bene di questo mondo. C’erano sempre così tanti bisonti, ricchi di ottima carne grassa per tutti”.

“Tutto il territorio puzzava di carne marcia. Nemmeno i fiori riuscivano a coprirne l’odore. I nostri cuori erano di pietra. Eppure nemmeno allora credevamo che l’uomo bianco potesse uccidere tutti i bisonti. Fin dall’inizio ce n’erano sempre stati così tanti! Nemmeno i Lakota, così duri di cuore, secondo noi avrebbero mai fatto una cosa del genere, e nemmeno i Cheyenne o gli Arapaho, o i Pikuni. Eppure l’uomo bianco lo fece, anche quando non era per la carne”.

“L’equivalente femminile di Alce Nero parla, di John Neihardt”.
The History Teacher

L’autore,Frank B. Linderman (1869-1938), ha trascorso molti anni accanto ai Flatheads, ai Blackfeet, ai Crows e ad altre tribù delle Pianure settentrionali.

Titolo: Pretty Shield. La donna-medicina dei Crow

Autore: Frank Linderman

Editore: Edizioni Il Punto d’Incontro

Data di Pubblicazione: 2009

Collana: Saggezza Pellerossa

Pagine: 176

Rilegatura: Brossura

Prezzo: 11,90 euro.

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Commenti

Una risposta a “Pretty Shield. La donna-medicina dei Crow”

  1. rondine tenace, il 28 aprile 2012 09:54

    Pretty presto sarai con me :)

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