Memorial di Cavallo Pazzo, si procede

Grazie a NativiAmericani.it

Hanno usato nuovamente la dinamite sulla montagna, l’altro giorno. Presso il Crazy Horse Memorial, sulle Black Hills, 4.400 tonnellate di granito sono esplosi schiantandosi su una pila crescente di macerie. Un’eruzione di polvere ha strappato con uno strattone tutta la montagna come una cerniera. C’è stato un lampo, poi un boom che hanno sentito migliaia di persone per tre quarti di miglio di distanza, poi l’applauso. E’ stata una delle più grandi esplosioni del progetto che ha visto un sacco di esse in 60 anni, anche se dopo la montagna sembrava praticamente la stessa. L’intaglio di questo picco in South Dakota per un ritratto a cavallo di Crazy Horse, il grande capo Sioux, è in corso dal 1948. È un lavoro lento. Dopo tutto questo tempo, solo il suo volto è completo. Il resto, il petto largo e i capelli sciolti, il braccio teso, il suo cavallo, è ancora avvolto nella pietra.
Un giorno, molto tempo dopo che (probabilmente) saremo morti, potrà finalmente emergere. Il Memoriale, al di fuori di Rapid City, è a pochi chilometri dal Monte Rushmore. Entrambi sono omaggi alla grandezza. Uno è un monumento federale e icona nazionale, l’altro un sogno solitario. Uno scultore, Korczak Ziolkowski, ha lavorato da solo per più di 30 anni, sgrossando la forma, mentre la sua barba diventava potente e la sua famiglia grande. E’ morto nel 1982 ed è sepolto di fronte alla montagna. La sua vedova, Ruth, vive presso il sito e continua la missione con i suoi molti figli.


Folla in visita al Crazy Horse Memorial

Devo ammetterlo: il Monte Rushmore mi infastidisce. E’ stato già abbastanza grave che gli uomini bianchi abbiano guidato i Sioux fuori dalle colline che sono ancora sacre, hanno dovuto scolpirci anche i loro volti? E’ facile sentire affetto per la strana grandezza del Monte Rushmore, ma solo se ci si dimentica dove si trova e come sia arrivato lì. Per me, è troppo vicino ai graffiti (Nativi). Il Crazy Horse Memorial ha alcuni degli stessi problemi: è sicuramente un punto di riferimento innaturale. Alcuni degli Indiani che ho incontrato in Sud Dakota hanno espresso le loro perplessità proprio per il fatto che pretende di rappresentare un uomo orgoglioso che non è mai stato catturato in una fotografia o nei ritratti nella sua intera vita. Kelly Looking Horse, un artista Sioux con cui ho parlato, ha detto che ci sono probabilmente modi migliori per aiutare gli indiani che una grande statua. Egli inoltre si è lamentato che molti degli oggetti in vendita presso il monumento sono state fatti da sudamericani e Navajos e venduti a persone che non conoscono le differenze tra le tribù indiane, né come vivono. Leatrice (Chick) Big Crow, che gestisce un Club nella riserva di Pine Ridge, ha affermato che pensa che il monumento sia una di quelle cose che potrebbero andare a inghiottire denaro e fatica per sempre.


Lo stato dei lavori

Ma altri due artisti Sioux, Charlie Sitting Bull, un intessitore di perline, e Del Iron Cloud, un acquerellista, hanno dichiarato di essere loro grati, poiché almeno il monumento ha dato loro spazio libero per mostrare e vendere il loro lavoro. Per la perdita delle Black Hills, Mr. Ferro Cloud mi ha detto, senza rancore, che non c’era molto da fare adesso. Guardando la montagna nella luce dorata del tardo pomeriggio, non è difficile essere colpiti, da questo sforzo per onorare la memoria di un popolo che questo paese una volta ha cercato con forza di cancellare. Me ne sono andato ricordato che l’eternità non è dalla nostra parte.


Il volto è completo

Quando tutto sarà ruggine e muffa, ciò che rimane potranno essere due stranezze enormi di granito nelle Grandi Pianure: quattro teste di uomini misteriosamente rannicchiati guancia a guancia. E, molto più grande, un Indiano completo su un cavallo, con gli occhi in fiamme, il suo braccio lungo puntato sulle sue amate Black Hills.

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Commenti

2 Risposte a “Memorial di Cavallo Pazzo, si procede”

  1. felice cacciapuoti, il 24 settembre 2010 11:31

    ciao a tutti ,sono di napoli appassionato di nativi americani, aztechi maya inca ma sopratutto nativi del nord america ,dopo colombo si riversarono da tutta europa falchi e iene in cerca d’oro e terre, con coperte al vaiolo e inganno .
    preservare quel poco che resta dei nativi americani è un obbligo e un dovere di tutta l’umanità spero un giorno di venire nel south dakota , per vedere la meraviglia piu’ bella del mondo il memorial a crazy horse

  2. felice cacciapuoti, il 24 settembre 2010 11:40

    cacciapuoti felice in attesa di approvazione
    interessato sempre che vengo nel south dakota per visitare il mounthrushmore e guardare i 4 presidenti che hanno contribuito chi piu’ chi meno alla distruzione etnica ai danni dei nativi forse il meno colpevole è lincoln

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