Maggie Graham: agguato sulle piste del west

A cura di Sergio Mura

Maggie Graham
Il bel matrimonio si svolse il 16 settembre 1879 a Frio Town in Texas davanti a moltissimi invitati ben lieti di prendere parte ad una cerimonia così lussuosa. Sui tavoli c’era ogni ben di Dio, da bere e da mangiare per tutti e per tutti i gusti. Nell’atrio della casa c’era un’orchestrina che suonava.
C’era persino il fotografo che cercava, coi limiti tecnologici del tempo, di immortalare la scena.
La protagonista principale era Margaret Little, chiamata Maggie dai suoi familiari e dagli amici, una splendida ventenne di una famiglia piuttosto in vista.
Il marito, un certo Harry Graham, era un carpentiere di 26 anni.
La coppia restò a Frio Town per quasi 7 mesi, approfittando delle comodità offerte dalla famiglia di lei, comodità che per la verità erano offerte senza risparmio. I genitori di allora erano esattamente come quelli di oggi, premurosi e protettivi.


Una vecchia chiesa di Frio Town

Maggie era nata nel 1858 ed era la prima di 8 figli avuti da una coppia di autentici scozzesi, Mary e Bryce Little, ed era nata in Pennsylvania dove era rimasta ben poco visto che la famiglia aveva deciso di trasferirsi in Texas, prima nella contea di Bexar e poi in quella di Mason.
Alla fine la destinazione fu la Contea di Frio dove i Little arrivarono nel 1871 e dove gli affari del capofamiglia non tardarono a prosperare, specialmente nel campo dell’allevamento delle pecore.
Il giovane Harry, il maritino di Maggie, non aveva in realtà alcuna necessità di decidere di abbandonare la cittadina in cui avrebbero potuto vivere serenamente a lungo, ma in gioventù è facile lasciarsi convincere dal suono delle sirene e nel west di sirene se ne sentivano parecchie!
Quella che smosse le acque era la promessa di successo che sembrava esserci a Silver City, nel New Mexico, una recente città mineraria in cui un giovane carpentiere avrebbe potuto arricchire senza troppe difficoltà. Almeno così si diceva in giro… 


Un gruppo di carri coperti

Ed ecco quindi la famigliola in viaggio verso il west. Era il 16 aprile 1880 e Maggie era già incinta quando marito e moglie si misero su un carro accompagnati da Sam, il fratello più giovane di Harry.
Lungo la strada, precisamente a Uvalde, il carro dei Graham venne affiancato da altre famiglie tra cui quella di Daniel “Pat” Murphy, un ex-soldato che desiderava avviare una sua fattoria a Silver City. Anche la moglie di Daniel, Martha Jane, era incinta e aveva già altri 3 figli.Negli altri 2 carri c’erano forse alcuni giocatori d’azzardo di professione, ma sulla loro identità non vi è certezza, mentre certo è che erano 4.  


Una carovana diretta a ovest

Il viaggio proseguì tranquillo, senza che ci fosse nulla da segnalare o da annotare, attraverso Brackettville, San Felipe, Camp Hudson e Beaver Lake. Nel corso del viaggio Maggie ebbe alcune occasioni per scambiare qualche lettera con la sua famiglia e proprio attraverso una di queste lettere si sa che il 25 aprile la piccola carovana si era accampata a Howard’s Well, un posto in cui 8 anni prima gli indiani avevano ucciso 9 uomini del gruppo di Anastacio Gonzales. Maggie e Harry avevano approfittato dell’occasione per arrampicarsi in cima ad un roccione e da lassù avevano provato il brivido di immaginare l’imboscata degli indiani.  


Alcune tende di Apache Mescalero

A est di Fort Lancaster discesero lentamente e prudentemente a valle fino ad arrivare fino alle rovine del forte abbandonato e da lì proseguirono fino al ranch di un certo H. C. Tardy da cui Maggie spedì un’altra lettera ai suoi genitori.
Successivamente arrivarono al fiume Pecos dove furono raggiunti da un altro carro, guidato da James Grant, diretto a Silver City. Fino a questo punto il viaggio continuò ad essere assolutamente tranquillo.
Solo quando la piccola carovana fece sosta a Escondido Spring iniziarono ad arrivare voci non confermate di una rivolta di un gruppo di Apache, ma una qualche certezza del rischio si ebbe solo a Fort Stockton con un chiaro avviso di pericolo, sia per gli Apache che per la scarsità d’acqua a ovest di Fort Davis.
Ai primi di maggio il gruppo di emigranti si trovava in un posto di scambio noto come “Leon Holes” e lì trascorse qualche giorno in tranquillità, in attesa di prendere una decisione.E la decisione fu di proseguire senza paura verso la meta.  


Un gruppo di Mescalero

In quella zona Maggie, il marito e gli altri ebbero anche modo di osservare l’intenso traffico, in parte anche rassicurante, di coloni diretti a ovest. Sempre ai primi di maggio arrivarono le doglie per Maggie. Per fortuna non mancavano, a breve distanza, i medici o le persone in grado di favorire il parto della giovane.
Dopo qualche ulteriore esitazione, la carovana decise di riprendere il viaggio, pur avendo saputo con certezza che c’erano rischi di essere attaccati dai predoni Apache che battevano quella zona. Dopo aver attraversato Barrel Springs Station, il 10 maggio il gruppo fece sosta in un posto tristemente noto come “El Muerto” per ricordare l’uccisione di un poveraccio. La notte del giorno 11 erano invece accampati ai pozzi chiamati Van Horne Wells dove poterono finalmente ristorarsi e recuperare le forze con un buon sonno.


Foto di gruppo. A sinistra si vede Maggie che allatta.

Nei giorni successivi fu raggiunto il Bass Canyon. Si trattava di un postaccio con una sola pista stretta da due alte cime rocciose, il luogo ideale per un agguato.
Sam Graham cavalcava in testa al gruppo, seguito a breve distanza dal carro dei gambler e da quello degli Elmores. James Grant era un po’ indietro, anche lui a cavallo. Il carro dei Graham era ancora più indietro.
Alla guida c’era Maggie con il bambino, mentre Harry Graham camminava poco indietro. La colonna era chiusa dal carro dei Murphy.
Nel canyon si erano nascosti tra le rocce gli Apache che lasciarono passare Sam Graham ed il primo carro prima di fare fuoco. In un fuoco di inferno perse subito la vita il povero Sam Graham, colpito alle spalle.  


L’attacco alla carovana da parte degli indiani

Sentendo gli spari Harry corse verso il carro a prendere il fucile, ma ebbe grande difficoltà ad accostarsi perchè i cavalli si erano imbizzarriti per la paura. In mezzo al caos che seguì le prime fucilate, Maggie provò a passare il fucile al marito, ma proprio in quell’istante una pallottola bucò il cappello e la sua testa, sbalzandola dal carro e facendola finire in terra, tra gli zoccoli dei cavalli.  


Un carro senza più controllo

Harry, disperato per aver visto la moglie colpita a morte, non potè fare nulla per soccorrerla in quanto era rimasto bloccato da una fitta serie di spari diretta verso la sua posizione. Strisciò per terra per qualche metro e poi finse di essere stato colpito, stringendo forte il fucile tra le mani. Il carro dei Murphy era in buona posizione e consentì una prima difesa contro l’attacco degli Apache, ma Pat venne ferito ben due volte in pochi minuti. Alcune testimonianze dicono che fu sua l’intuizione di prendere in mano una vecchia tromba e di suonarla con tutto il fiato che gli restava in corpo, provocando il panico tra gli indiani che, dopo qualche altro sparo, preferirono abbandonare il campo. Nel frattempo il carro dei gambler era riuscito a prendere il largo, preferendo la fuga verso Eagle Springs piuttosto che restare a soccorrere i feriti.  


Alcuni sfuggono all’attacco

E’ un fatto che quel gesto di codardia servì a fare accorrere un folto gruppo di soccorritori che però non poterono fare altro che constatare che gli Apache erano ormai fuggiti con un ricco bottino e che la povera Maggie giaceva a terra ormai cadavere.
Nei giorni successivi, mentre Harry tornava a Frio Town, i soldati di Fort Davis, alla guida del capitano Louis Carpenter, tentarono di raggiungere e punire i Mescalero che si erano resi protagonisti dell’agguato alla carovana di bianchi, ma non riuscirono nel loro intento.  


La zona in cui sorgeva Fort Davis

Solo i Murphy proseguirono verso Silver City e lì Martha diede al mondo una bambina che chiamò Margaret Josephine in ricordo della sfortunata compagna di viaggio Maggie.
Un’altra triste vicenda si era consumata lungo le pericolose piste del west. 

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Commenti

Una risposta a “Maggie Graham: agguato sulle piste del west”

  1. lupo, il 7 dicembre 2008 07:36

    La vicenda di Maggie Graham, nonstante il tragico epilogo, porta a fare alcune riflessioni sullo sprovveduto gruppo degli emigranti nonchè sulla scarsa valutazione del pericolo, sulla poca conoscenza degli Indiani e del territorio.

    Di seguito evidenzio e commento alcune frasi dell’autore dell’articolo.

    “””Il giovane Harry, il maritino di Maggie, non aveva in realtà alcuna necessità di decidere di abbandonare la cittadina in cui avrebbero potuto vivere serenamente a lungo, ma in gioventù è facile lasciarsi convincere dal suono delle sirene e nel west di sirene se ne sentivano parecchie!
    Quella che smosse le acque era la promessa di successo che sembrava esserci a Silver City, nel New Mexico, una recente città mineraria in cui un giovane carpentiere avrebbe potuto arricchire senza troppe difficoltà. Almeno così si diceva in giro… “””

    Non siamo in presenza diei soliti “contadini affamati di pane e di terra” che spesso affollavano le piste per l’Ovest inoltrandosi sull’Oregon Trail con il miraggio di un futuro migliore.

    “”” Ed ecco quindi la famigliola in viaggio verso il west. Era il 16 aprile 1880 e Maggie era già incinta quando marito e moglie si misero su un carro accompagnati da Sam, il fratello più giovane di Harry.”””

    Le sirene cantavano davvero forte se la giovane coppia si mette in viaggio con Maggie in avanzato stato di gravidanza. Chissà se il parto fu “a termine” oppure “prematuro” per lo scomodo viaggio su di un carro, credo, abbastanza somodo per una signora abituata agli agi.

    “””… il 25 aprile la piccola carovana si era accampata a Howard’s Well, un posto in cui 8 anni prima gli indiani avevano ucciso 9 uomini del gruppo di Anastacio Gonzales. Maggie e Harry avevano approfittato dell’occasione per arrampicarsi in cima ad un roccione e da lassù avevano provato il brivido di immaginare l’imboscata degli indiani. “””

    Davvero strana la coppia, ma forse non avevano avuto mai modo di fare conoscenza con i bellicosi Indiani.

    “”” Solo quando la piccola carovana fece sosta a Escondido Spring iniziarono ad arrivare voci non confermate di una rivolta di un gruppo di Apache, ma una qualche certezza del rischio si ebbe solo a Fort Stockton con un chiaro avviso di pericolo, sia per gli Apache che per la scarsità d’acqua a ovest di Fort Davis.
    …..E la decisione fu di proseguire senza paura verso la meta. “””

    Neppure queste notizie e il successivo parto di Maggie, avvenuto a Maggio, fermano la piccola carovana, tanto che:

    “””Dopo qualche ulteriore esitazione, la carovana decise di riprendere il viaggio, pur avendo saputo con certezza che c’erano rischi di essere attaccati dai predoni Apache che battevano quella zona. “””

    L’articolista, o le sue fonti, considerano “predoni” gli Apache. Forse così la pensavano anche i componenti della carovana per cui, stando loro dalla parte della presunta legalità, si sentivano quasi “psicologicamente” al sicuro.

    “””Nei giorni successivi fu raggiunto il Bass Canyon. Si trattava di un postaccio con una sola pista stretta da due alte cime rocciose, il luogo ideale per un agguato.
    Sam Graham cavalcava in testa al gruppo, seguito a breve distanza dal carro dei gambler e da quello degli Elmores. James Grant era un po’ indietro, anche lui a cavallo. Il carro dei Graham era ancora più indietro.
    Alla guida c’era Maggie con il bambino, mentre Harry Graham camminava poco indietro. La colonna era chiusa dal carro dei Murphy.
    Nel canyon si erano nascosti tra le rocce gli Apache che lasciarono passare Sam Graham ed il primo carro prima di fare fuoco. In un fuoco di inferno perse subito la vita il povero Sam Graham, colpito alle spalle.
    Sentendo gli spari Harry corse verso il carro a prendere il fucile, ma ebbe grande difficoltà ad accostarsi perchè i cavalli si erano imbizzarriti per la paura. In mezzo al caos che seguì le prime fucilate, Maggie provò a passare il fucile al marito, ma proprio in quell’istante una pallottola bucò il cappello e la sua testa, sbalzandola dal carro e facendola finire in terra, tra gli zoccoli dei cavalli. “””

    E quì vediamo tutta l’imperizia dei componenti della carovana. Non hanno sentore dell’agguato ed avanzano in tutta tranquillità nel canyon, tanto che il marito di Maggie lascia il fucile sul carro della moglie.

    “””Un’altra triste vicenda si era consumata lungo le pericolose piste del west.”””

    Così concluse l’articolista . I bianchi, come al solito, sono le povere vittime mentre gli Apache passano per i crudeli “predoni” che assaltano i pacifici invasori delle loro terre.

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