I Nanticoke

A cura di Gianni Albertoli

Il ritratto di un Nanticoke
Il termine “Nanticoke” (Nantaquak) derivava dall’algonchino “Nentego” (Popolo della Costa bassa e Paludosa); i Delaware li conoscevano come “Unechtgo” o “Unalachtgo”, ma anche “Wenetko” e, probabilmente, “Choptank”, nomi che significano “la gente dell’alta marea” (per il fatto di essere degli abilissimi canoisti); non possiamo però escludere che il loro nome originario fosse invece “Kuskarawaok”. Stando allo Swanton, è probabile che i Nanticoke siano anche stati conosciuti come “Doegs”, “Toags” o “Taux” – tutte terminologie che derivavano dall’antico “Tawachguáns” – ma anche da “Ganniataratich-rone”, il nome dato loro dai Mohawk; i Mahican li conoscevano come “Otoyáchgo” (Popolo del Guado), ma in generale gli Irochesi li chiamavano “Skaniadaradighroonas” (il Popolo al di Sopra del Mare).
Lo Swanton ricordava anche le loro bande: Annamessick, Choptank, Cuscarawaoc, Manokin, Nanticoke veri e propri, Nause, Ozinies (o Wicomese?), Tocwogh, Wicocomoco e Wicomese; ma non ricordava i Sarapinagh.
Questa popolazione Algonchina era stanziata lungo il corso dell’omonimo fiume del Maryland, dove il capitano John Smith ebbe modo di visitare il loro insediamento principale, chiamato “Nanticoke”. In effetti lo Smith ebbe un rapporto piuttosto burrascoso con questi indiani.


Una mappa del New England (Clicca per ingrandire)

Nel 1608, mentre stava esplorando la Chesapeake Bay, l’inglese risalì il corso del fiume Kuskarawaok (Nanticoke River), quando i Nanticoke scagliarono numerose frecce contro l’imbarcazione e i bianchi dovettero fortificarsi su un isolotto del fiume per passarvi la notte. Un’altra annotazione dello Smith ricordava che, “La popolazione correva in preda allo stupore, a frotte, da un punto all’altro e parecchi si arrampicavano in cima agli alberi. Non ci risparmiarono certo le frecce e la più violenta ostilità che riuscissero ad esprimere. Ci bersagliarono a lungo mentre noi cercavamo di raggiungere un luogo dove gettare l’ancora fuori dal tiro, e inviare tutti i segnali d’amicizia possibile”.
John Smith
La mattina dopo, però, gli indiani si avvicinarono amichevolmente e offrirono alimenti agli inglesi nonostante lo Smith, molto prudentemente, faceva puntare i moschetti dei suoi uomini contro gli indiani. I Nanticoke decisero allora di filarsela pur restando nascosti in un canneto del fiume. Nel pomeriggio gli inglesi trovarono ancora dei fuochi accessi nella zona, “ma non vi era più alcuna traccia degli indiani”, i quali avevano però lasciato alcune regali ai bianchi in segno di amicizia. Il giorno seguente, 14 indiani che stavano pescando in canoa si avvicinarono ai bianchi e solo allora gli inglesi poterono esprimere loro sentimenti amichevoli; fu allora che una ventina di inglesi avrebbero accettato di entrare nel loro villaggio per commerciare, infine i Nanticoke acconsentirono a fungere da guide nell’esplorazione del territorio. Il capitano annotò che questi indiani erano “i migliori commercianti” e registrava che nel loro insediamento vi erano almeno 200 guerrieri con le loro famiglie, rendendo “la loro popolazione molto più significativa di molte altre tribù che risiedono in quel territorio”; inoltre annotava che erano alleati dei Powhatan e che “tali alleanze permettevano alle tribù più piccole di avere protezione contro le tribù nemiche”.
Il dialetto dei Nanticoke comunque era strettamente affine a quello dei vicini Conoy e Delaware, nonostante le loro lingua si siano differenziate nei secoli successivi. Non abbiamo molte notizie sulla loro epoca preistorica, ma nei “Walam Olum” della tribù Delaware, lo Squier affermava che “il Nentegos e lo Shawani sono andati nelle terre del sud”; anche se i Nanticoke e gli Shawnee sono presenti in questi versi, ciò non indica assolutamente che si siano separati in questo periodo, infatti in altre fonti si parlava di una terra chiamata “Talega”, probabilmente indicante alcune zone dell’Ohio, sia per i Nanticoke che per gli Shawnee. E’ probabile che i termini “del sud” indicassero una certa terra sotto la latitudine di Pittsburg, in Pennsylvania.
Un’altra fonte, forse più attendibile, ci viene dall’Heckewelder, il quale avrebbe parlato con un anziano capo, il quale gli riferì che i Nanticoke si sarebbero separati dai Delaware per spingersi a sud alla ricerca di nuovi territori di caccia e di pesca. Alcuni leaders dei Conoy, nel 1660, riferivano al Governatore del Maryland che, “era esistita per 13 generazioni una Lega con un Imperatore del popolo Nanticoke alla testa, che abbracciava tutte le tribù della provincia ed anche del fiume Potomac, e persino dei Susquehannock”.


Relazioni sociali tra bianchi e Nanticoke

Non sarebbe così da escludere che gli indiani “Tocwogh”, menzionati dal capitano John Smith, e come dal Doag alcuni anni dopo, siano da identificare proprio con i Nanticoke. Dopo un breve stanziamento nel Maryland, gli inglesi li incontrarono spesso e, fin dal 1642, erano considerati formalmente nemici, fino alla stipulazione del Trattato del 1678; comunque, la pace fu ristabilita con non pochi problemi. Nel 1707 i Nanticoke avevano almeno sette villaggi e, nel 1722, il Beverly ricordava il loro insediamento principale con il nome di “Nanduge”, esso aveva un centinaio di abitanti ed era la residenza del capo. Negli anni successivi i Nanticoke iniziarono a spostarsi verso nord per attestarsi sul Susquehanna River, proprio alla bocca del Juaniata River; infine, nel 1748, spostatisi ulteriormente a nord, si misero sotto la protezione degli Irochesi, stabilendosi a Chugnut e ad Owego, nella parte meridionale dello Stato di New York. Nel 1765 la tribù era valutata in circa 500 anime, ma noi sappiamo che almeno una parte di loro era rimasta nel Maryland dove, nel 1792, vivevano ancora sotto lo pseudonimo di “Wiwash”, anche se erano ormai ridotti ad una trentina di persone. Nel 1753 una parte del gruppo settentrionale andò ad associarsi con gli Irochesi della parte occidentale dello Stato di New York, con i quali stavano ancora vivendo nel 1840, invece la maggior parte della tribù, al fianco dei Mahican e dei Wappinger, migrò a ovest e, intorno al 1784, si unì ai Delaware dell’Illinois e dell’Indiana per scomparire dalla scena storica. Un’altra annotazione ricorda però che un piccolo gruppo di Nanticoke, in prevalenza sangue misti, continuava a vivere sul fiume Delaware. Questi indiani avevano una colorazione della carne molto più scura di quella degli altri algonchini e sembra avessero delle abitudini molto particolari.


Scambi commerciali con la gente di John Smith

L’Heckewelder diceva che, “Si dicono per essere gli inventori di una sostanza tossica da cui potrebbero distruggere un intero insediamento umano, inoltre sono accusati di essere molto esperti nelle arti della stregoneria, per tale motivo sono particolarmente temuti. Ho saputo da alcuni indiani che potrebbero distruggere un intero esercito soltanto spingendo il loro alito verso i nemici. I Lenape (Delaware) e le altre tribù dicono che hanno imparato l’arte della stregoneria dai Nanticoke”. Non sappiamo perché fossero considerati in tal modo ma, probabilmente, ciò era determinato dalle conoscenze della stregoneria e dei veleni; inoltre, l’Heckewelder diceva che i Nanticoke erano soliti rimuovere le ossa dei loro defunti. Le fonti più antiche riportavano che i Nanticoke aveva un grande capo, cui erano subalterni dei sottocapi o capi secondari; la discendenza era patrilineare ma, se moriva un grande capo, o un sottocapo, la moglie poteva ereditarne la carica. I loro villaggi erano spesso fortificati come affermava il capitano Smith, il che faceva presupporre un continuo stato di pericolo.
Un cacciatore Nanticoke
Nel 1675 la tribù venne assalita dagli inglesi e dai loro alleati Susquehannock, la causa era un piccolo litigio con alcuni coloni bianchi dovuto ad un piccolo debito non pagato, infatti gli indiani avevano rubato alcuni maiali da una casa coloniale.
I responsabili del furto furono catturati e giustiziati, ma anche un bianco avrebbe perso la vita nello scontro; la rappresaglia era stata portata avanti dalla Milizia della Virginia, che dopo aver attraversato il Potomac, attaccò e uccise 11 indiani Nanticoke. Sconfitti, negli anni successivi, gli indiani avrebbero subito altri attacchi e le loro guerre contro gli inglesi si sarebbero protratte nel periodo 1642-1678. Spostatisi gradatamente verso nord e nord-ovest, sembra che soltanto il gruppo Choptank, o forse una parte, sia rimasto nelle terre a sud dell’omonimo fiume, nella Dorchester County, dove i loro discendenti si sarebbero frammischiati con i negri a partire dal 1837; comunque, anche alcuni indiani Wicocomoco vivono ancor oggi nelle loro antiche terre delle contee Somerset e Wicocomoco.

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