Divorzi e separazioni ai tempi del west

A cura di Sergio Mura

Una tipica famiglia del west
Nel west le donne erano use a sciogliere il matrimonio con una certa facilità se subivano abusi, violenze e se semplicemente ritenevano meglio separarsi.
Questa relativa facilità era in buona parte collegata all’incredibile sproporzione tra le presenze maschili e femminili in gran parte degli stati e dei territori del west.
Le donne erano infatti pochissime rispetto agli uomini e questo dava loro un “potere negoziale” rilevante rispetto alle città dell’est. A volte bastava una solenne sfuriata di un marito ubriaco per convincere la moglie ad abbandonarlo, senza che per questo nessuno avesse alcunchè da dire. Tra gli indiani era una certa attitudine liberale a garantire il divorzio e le separazioni. Se un indiano o un’indiana ritenevano di non voler stare più insieme o di bon voler più stare con un gruppo o una banda, semplicemente se ne andavano, senza grandi patemi d’animo.
Esistevano in genere dei meccanismi di “compensazione del danno” in favore del soggetto che subiva la decisione di separarsi, ma questo genere di accordi non inficia minimamente il fatto che gli indiani potevano generalmente lasciarsi in buona pace.
Un matrimonio misto
Per onesta dobbiamo subito specificare che i libri sono pieno di casi che potrebbero dimostrare il contrario, ma tutto questo non modifica l’originaria attitudine degli indiani e anche del mondo dei coloni a lasciarsi senza troppe tragedie.
Il dato che più di ogni altra cosa ci restituisce la dimensione del fenomeno è che tra il 1870 e il 1900 nel west si consumarono moltissimi più divorzi che in qualunque altra regione degli Stati Uniti.
Persino i mormoni, che per giunta praticavano la poligamia, erano convinti che una buona separazione potesse essere la valida soluzione ai casi di profondo disaccordo tra marito e moglie. Perciò autorizzavano tranquillamente il divorzio ed i loro capi delle comunità erano incaricati di sciogliere i matrimoni in crisi (anche quando questi erano parte di relazioni poligame) e spesso si trovavano nella condizione di riunire uno dei due ex coniugi a qualcun altro.
Una legge del 1852 emanata nel Territorio dello Utah garantiva il diritto al divorzio e ne precisava alcune cause: adulterio, impotenza, ubriachezza abituale, trattamento inumano, assenza dal tetto coniugale per oltre un anno; c’era anche una precisazione di semplice buon senso che diceva: “il matrimonio può essere sciolto anche quando le parti in causa non riescono a convivere in maniera pacifica”.


Toro Seduto con sua madre e sua figlia

La legge dello Utah era così incredibilmente liberale che era possibile ottenere un divorzio anche in un solo giorno.
Di seguito riportiamo alcuni esempi di notizie apparsi nel west al riguardo di faccende familiari conclusesi con un divorzio:

Il giudice McKean dello Utah ha ordinato che Brigham Youn paghi a Eliza Ann Young 3.000 $ di spese processuali e 9.500 $ di alimenti, in attesa che si concluda la causa per il loro divorzio. (13 marzo 1875)

Recentemente a Sacramento una giovane donna ha favorito l’uscita dal carcere di suo marito ed è subito dopo scappata con un altro compagno. La motivazione di tutto pare risieda nella necessità di badare ai figli… (31 ottobre 1865)

Tra le recenti leggi varate dall’assemblea del Missouri ve ne è una che dispone che l’aver aderito alla rivolta contro gli Stati Uniti da parte di una persona sposata sia causa bastante per garantire il divorzio all’altro coniuge. (11 marzo 1865)

Richiedere il divorzio con false motivazioni è costato il posto ad un ministro dell’Illinois. (25 giugno 1870)

Lo stato dell’Indiana è riuscito rapidamente a ripianare i propri debiti grazie agli introiti legati alle cause di divorzio. (20 agosto 1870)

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